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Castellammare, Scala (LeU): “Bisogna perseguire un chiaro disegno di cambiamento e trasformazione che rilanci la città”

Finalmente installati i cestini. Ma dove li metteranno i paletti?
Castellammare di Stabia, Tonino Scala, ex candidato a Sindaco con LeU, ed attuale consigliere comunale di minoranza, si esprime riguardo le condizioni in cui verte la città, prestando particolare attenzione all’installazione dei cestini, avvenuta in questi giorni.
In un comunicato a noi inviato, si legge: “In una città dove tante cose sembrano non trovare mai soluzioni definitive – quella della questione  dei parcheggiatori abusivi, dell’utilizzo abusivo delle aree demaniali, solo per citarne alcune -, dove agli annunci, ai blitz per combattere attività commerciali non autorizzate, poi  non segue alcun azione concreta,  con la conseguenza che,  in breve, tutto ritorna a funzionare su basi illegali; se ancora le terme rimangono chiuse, devastate e offese, e al fallimento della Società Terme si aggiunge la strana e pericolosa modalità scelta per la liquidazione della  Società che detiene tutto il patrimonio termale(SINT), se sul Cantiere continuano a permanere incertezze e dubbi circa il futuro e se – ma quanti se! – sul dissesto idrogeologico, sul piano casa, sui quartieri (vedi Savorito), sulle opere pubbliche bloccate (l’esempio della casa del fascio lo testimonia ), su Marina di Stabia, sui chioschi, sui Silos permangono ritardi, incertezze , incapacità  e, se ancora, dopo che negli ultimi dieci anni  abbiamo avuto il Comune diretto (per  sei anni) da Sindaci poi mandati a casa  e (per  quattro) da Commissari prefettizi, diventa  evidente che tutti gli stabiesi  sperano  si faccia qualcosa che blocchi questa deriva. Castellammare lo merita!
E,  tuttavia, nemmeno è possibile accettare qualsiasi cosa e comunque la  si faccia.”
Ed ecco che Scala introduce l’esempio dei cestini:” Prendiamo come esempio quello dei cestini per rifiuti: per anni ci siamo lamentati che quelli istallati erano, non solo insufficienti, ma rotti, sporchi, vandalizzati e quindi inutilizzabili. La ditta  che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti ( quasi 100 milioni in 7 anni) da due anni ne doveva fornire 350 che oggi finalmente il Comune (?) ha cominciato a installare. E questo è innegabilmente un fatto utile… finalmente!
Ma affermato ciò, è possibile anche avere qualche chiarimento dal Sindaco ,dall’assessore o dal dirigente interessato,  dal comandante dei vigili?
Lasciando da parte la valutazione  sulla tipologia adatta o meno alla nostra città,   la  domanda é: ma andavano istallati in questo modo? attaccati ai pali per la segnaletica stradale? Il codice della strada lo consente? E’ vero che  i paletti di sostegno per i nuovi cestini sono rimasti inutilizzati? E’ prevista la rimozione dei vecchi cestini? La presenza di doppi cestini apparirebbe una soluzione quanto meno bizzarra.”
Scala è ovviamente cosciente che “questo non sia il tema più rilevante tra le problematiche che affliggono la città, ma si tratta  sicuramente di una questione che aiuta a migliorare la vivibilità,  a far apparire la città,  anche ai tanti turisti, più ordinata.”
Il Consigliere pone l’attenzione sul fatto che anche “le cose più semplici vadano fatte con serietà, senza “arronzare”, nel pieno rispetto delle regole e delle leggi. Non saremo noi, dunque, a criticare la scelta di installare i nuovi cestini,  guai però se passasse nella testa di chi ha ricevuto la responsabilità di governare la città,  che i cittadini siano disponibili ad accettare qualsiasi cosa purché si faccia! “
Infine conclude: “La città si cambia se si persegue un chiaro disegno di cambiamento e trasformazione che ne rilanci le potenzialità e lo sviluppo, se si immette anche qualità e coerenza negli atti che si compiono. “
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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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