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Sud - politica

Castellammare, la lettera di Scala al commissario Cupello

Il candidato sindaco di Liberi e Uguali, Antonio Scala ha inviato una lettera al commissario Prefettizio di Castellammare di Stabia Gaetano Cupello

Castellammare di Stabia – Nella giornata di oggi gli ex termali hanno organizzato un sit-in di protesta a palazzo Farnese contro il commissario Cupello che attraverso una lettera all’amministratore unico della Sint Biagio Vanacore ha annunciato di voler procedere alla messa in liquidazione della municipalizzata che detiene il patrimonio immobiliare delle Terme.

Al sit-it era presente anche il candidato sindaco di Liberi e Uguali, Tonino Scala, per esprimere la propria solidarietà agli ex dipendenti delle Terme di Stabia, già esasperati dalla mancanza di lavoro, e allarmati dalla paventata messa in liquidazione della Sint.
Il candidato Scala ha inviato una lettera al commissario Cupello inviandolo a non procedere con la messa in liquidazione, in vista delle prossime elezioni comunali che daranno alla città un nuovo sindaco e una nuova giunta.
Questo il testo della lettera inviata al commissario Prefettizio:

Lo scrivente a seguito delle ultime vicende che vedono protagonista la Sint, considerati i tempi ristretti, chiede alla S.V. la possibilità di avere un incontro, urgente, per chiarimenti e delucidazioni circa le decisioni che intende assumere.
Nel pieno rispetto dei poteri che la legge Le conferisce, si pone la necessità, data l’importanza che il termalismo riveste in questa città, che sia il Consiglio Comunale a valutare le scelte più opportune che peseranno sul futuro di Castellammare.
Sicuro di un’attenta e sensibile valutazione e nell’ attesa di ricevere una gradita risposta, porgo distinti saluti.

Tonino Scala

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