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Castellammare, D’Apice, candidato a sostegno di Cimmino: “Periferie mortificate, basta con questo scempio”

Castellammare, D’Apice, candidato a sostegno di Cimmino: “Periferie mortificate, basta con questo scempio”

Castellammare, così Emanuele D’Apice, candidato al consiglio comunale a sostegno di Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno, si esprime sulla questione delle Periferie e sulla situazione di degrado in cui vertono.

“È giunto il momento di prediligere la competenza e di dire basta al voto basato solo su rapporti familiari o su prestazioni professionali gratuite. Io mi impegnerò per la riapertura della stazione di Ponte Persica. Il centrodestra sarà il baluardo del vero cambiamento”.

“Periferie mortificate da chi ha promesso mari e monti in cambio dei voti. E intanto la stazione di Ponte Persica è chiusa e il degrado imperversa. Basta, siamo stanchi di questo scempio. Il centrodestra sarà il baluardo del vero cambiamento”. Così Emanuele D’Apice, candidato al consiglio comunale a sostegno di Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018 a Castellammare di Stabia.

“Da anni il rione Ponte Persica e l’intera periferia nord sono feudo di consiglieri comunali dell’ultima maggioranza – prosegue D’Apice – che hanno promesso di tutelare i quartieri e non sono neppure riusciti ad evitare la chiusura della fermata della Circumvesuviana, che non era neanche prevista nel progetto dell’Eav. I residenti di Ponte Persica sono tagliati fuori dai collegamenti col centro cittadino. Un disagio per tante famiglie, per chi è costretto a prendere l’auto per recarsi al lavoro o per accompagnare i propri figli a scuola.

E sapete qual è la soluzione proposta da quei consiglieri comunali di maggioranza? La realizzazione di una passerella di 800 metri che collega la fermata di Moregine a Ponte Persica. – spiega D’Apice – Avete capito bene. Un percorso pedonale esposto al sole e alle intemperie in un’area degradata. Nessuno, a parte il sottoscritto, ha alzato un dito per chiedere a gran voce la riapertura della fermata di Ponte Persica. Gli stessi consiglieri comunali dell’ultima maggioranza, invece, oggi si ripresentano con soluzioni di rilancio per le periferie, dopo averle abbandonate al proprio destino.

Siamo stufi di questa barbarie. – conclude D’Apice – E’ giunto il momento di prediligere la competenza e di dire basta al voto basato solo su rapporti familiari o su prestazioni professionali gratuite. Io mi impegnerò per la riapertura della stazione di Ponte Persica, per un controllo più assiduo da parte della polizia municipale, soprattutto durante gli orari di ingresso e uscita delle scuole, per la pulizia accurata delle strade, per il potenziamento del trasporto pubblico, evitando in tal modo che i residenti in periferia siano trattati da cittadini di serie B. Il centrodestra porrà fine a questo degrado, sarà il megafono dei quartieri, il motore della rinascita delle periferie”.

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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