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Castellammare, Cimmino: “Il porto è strategico, presto un bando internazionale per riconvertire gli immobili in disuso”

“Il porto di Castellammare è strategico, presto un bando internazionale per riconvertire gli immobili in disuso”

Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, a margine dell’incontro con Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

“L’incontro con il presidente Spirito è stato incentrato sulla definizione del nuovo piano regolatore del porto. Le imprese esistenti saranno messe nella condizione di lavorare al meglio con la creazione di nuovi servizi, parcheggi e opportunità di lavoro”.

“Ho incontrato oggi Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. È stato un confronto proficuo per discutere sulle prospettive del porto di Castellammare, vero nodo strategico per l’inversione di tendenza che la mia amministrazione comunale intende apportare allo sviluppo turistico della città”. Così Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

“L’incontro è stato incentrato sulla definizione del nuovo piano regolatore del porto e sulla stesura di un bando internazionale per la trasformazione in chiave turistica del vecchio porto commerciale. – prosegue Cimmino – Il bando consisterà nella riconversione di tutti gli immobili in disuso, ormai deteriorati, che deturpano la qualità del rapporto tra mare e città. Con il presidente Spirito ci siamo dati appuntamento a stretto giro per proseguire sulle linee tracciate oggi e dare impulso al rilancio del centro antico, concordando, insieme alla Soprintendenza, il percorso per la rivitalizzazione delle infrastrutture. Pietro Spirito ha ribadito che il polo portuale di Castellammare di Stabia è strategico e baricentrico rispetto ai porti di Napoli e Salerno, in quanto costituisce l’ideale sbocco a mare di tutto l’apparato del turismo archeologico del Grande Progetto Pompei.

La nuova visione dell’area portuale andrà di pari passo con la salvaguardia delle imprese già esistenti, che saranno messe nella condizione di operare al meglio con la creazione di nuovi servizi, parcheggi e opportunità di lavoro. – conclude Cimmino – Si è discusso, infine, in merito all’adeguamento dei canoni demaniali degli operatori del porto, allo scopo di adeguare ragionevolmente i corrispettivi, evitando al tempo stesso che l’aumento delle tariffe gravi eccessivamente sui costi di esercizio delle attività presenti”.

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