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Sud - politica

Campania, svolta in Regione: da oggi i farmaci inutilizzati andranno ai poveri

Il consiglio regionale della Campania ha approvato il testo di legge, proposto dal Movimento 5 Stelle e firmato da altri gruppi, con il quale si propone il recupero dei farmaci inutilizzati.

Dopo anni di appelli di associazioni, ma anche di privati, che spingevano verso il riutilizzo solidale dei farmaci inutilizzati giungono buone notizie dalla politica: da oggi, in Campania, il riutilizzo di questa categoria di medicinali potrebbe diventare realtà, dal momento che il consiglio regionale ha approvato all’unanimità il testo di legge “Interventi regionali per il recupero, il reimpiego e la donazione ai fini del riutilizzo di medicinali inutilizzati in corso di validità” proposto dal Movimento 5 Stelle a firma del consigliere Vincenzo Viglione.

L’obiettivo è non solo quello di dare un aiuto concreto ai cittadini meno abbienti che non possono permettersi cure mediche, ma anche quello di contrastare la produzione di rifiuti speciali e fermare il mercato nero dei farmaci.

“Si tratta di una norma di civiltà, fondamentale in una regione come la Campania, che sconta una spesa farmaceutica tra le più alte in Italia e che questa legge può contenere in maniera sostanziale, oltre che operare nella direzione del contrasto alla povertà sanitaria. I dati di questi giorni ci hanno restituito una regione in condizioni di estrema indigenza, con oltre 225mila famiglie che rinunciano alle cure perché in condizioni di estrema povertà. Tutto questo è inaccettabile in un paese come il nostro. Non dimentichiamo che il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione. Attraverso questa legge, strutture come onlus, associazioni e ogni ente del Terzo Settore potranno dare possibilità di accesso alle cure, anche in forma anonima, a chi si trova in condizione di estrema povertà” ha dichiarato Viglione, che prosegue “Non va dimenticato un altro aspetto fondamentale, che è il contrasto alla produzione di rifiuti speciali. Recuperando farmaci inutilizzati, si evita che gli stessi vadano a naturale scadenza e vengano smaltiti come rifiuti speciali. Infine, ma non ultimo, il contrasto al mercato nero. Con questa normativa, possiamo mettere un freno alla reimmissione di farmaci in un mercato parallelo gestito da sodalizi criminali, a partire dalla camorra”.

 

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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