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Campania, Emergenza Abitativa per migliaia di famiglie: l’appello del Gruppo Consiliare

Campania, Emergenza Abitativa per migliaia di famiglie: l’appello del Gruppo Consiliare

Famiglie campane a rischio emergenza abitativa: un fenomeno che spesso si risolve in sfratti violenti come quello avvenuto recentemente a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, dove una famiglia avrebbe fatto esplodere una bombola del gas nell’appartamento per resistere all’allontanamento.
Così come si sta facendo per i terreni abbandonati di proprietà della Regione che saranno concessi ai giovani che vogliono avviare attività agricole, gli enti pubblici facciano un censimento degli immobili abbandonati per sistemarli e metterli a disposizione delle famiglie disagiate della Campania, dando una risposta immediata in attesa di una ripresa dell’edilizia residenziale pubblica che può ripartire solo con l’aiuto dello Stato. Non dimentichiamo che secondo le ultime inchieste e denunce della Dia una parte consistente delle case popolari sono occupate da non aventi diritto e in diversi casi gestite dai clan che decidono chi e come entra nelle abitazioni. E’ assurdo che contro questi delinquenti non si facciano gli sgomberi anche con la forza”.
A lanciare l’appello il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione politiche sociali per il quale “la tragedia dei Quartieri spagnoli con la morte di una donna e il ferimento dei figli non è altro che la punta di un iceberg di tensioni che sta attraversando Napoli, così come tutta Italia, dove sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare l’affitto e rischiano di ritrovarsi per strada”.
Purtroppo, dopo l’abolizione dell’equo canone, con la liberalizzazione degli affitti, s’è arrivati a una situazione in cui i costi sono particolarmente elevati e insostenibili per molte famiglie” ha sottolineato Borrelli per il quale “non può essere ulteriormente rinviata un’azione straordinaria da parte dello Stato che deve investire sull’edilizia residenziale pubblica dove non ci sono interventi di massa dagli anni ’80 del secolo scorso e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Senza dimenticare che rimettere in piedi l’edilizia residenziale pubblica potrebbe garantire anche un importante ritorno per l’economia”.
Va comunque salvaguardato anche il diritto della proprietà, così come quello a ricevere un affitto per i proprietari degli immobili occupati da persone che hanno difficoltà economiche” ha concluso Borrelli ribadendo che “la strada da seguire è quella di mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà gli immobili pubblici, nuovi o da ristrutturare, compresi quelli occupati dai camorristi e che devono essere liberati”.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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