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conferenza Longobardi sul collettore
Sud - politica

A breve l’avvio dei lavori del collettore Gragnano Castellammare

Conferenza stampa del Consigliere regionale Alfonso Longobardi per illustrare il suo impegno a proposito dei lavori del collettore Gragnano Castellammare

A breve l’avvio dei lavori del collettore Gragnano Castellammare

Castellammare di Stabia – All’interno di un noto bar cittadino, il consigliere regionale, on. Alfonso Longobardi ha tenuto una conferenza stampa per comunicare lo stato dell’arte a proposito del collettore dell’impianto di depurazione alla foce del fiume Sarno e la rete di collettori.

Lavori che dovrà eseguire la Gori, finanziati dalla Regione Campania e che interessano i comuni di Gragnano, Castellammare e l’area di Casola, Lettere, Santa Maria la Carità.

In premessa l’esponente politico regionale ha voluto puntualizzare quanto è importante dare conto ai cittadini del lavoro che si svolge, informarli e presentarsi a loro con dati, fatti concreti e documentazioni.

Ha dunque ritenuto doveroso incontrare stampa e cittadini per appunto rendere noto, facendo un minimo di cronaca, il conseguimento di un traguardo positivo raggiunto, di un problema storico che da decenni non trovava soluzione.

Un problema per il quale da subito, ha affermato, si era impegnato ad affrontarlo, superando aspetti burocratici, contenziosi e questioni che hanno concretamente ritardato ogni possibile soluzione.
Proprio per aspetti legali e burocratici, ha spiegato, il cantiere è stato sottoposto al fermo, non si potevano completare i lavori e all’epoca fu trovata una soluzione temporanea che ha portato alla realizzazione di bay pass che ha collegato la condotta principale con le casse posizionate nei pressi dell’Hotel Miramare.

Il problema ha aggiunto Longobardi, per quanto il tutto viene monitorato, si chiamo troppo pieno. Questo comporta che le acque trasbordano e dunque confluiscono in mare con tutto ciò che comporta e che sistematicamente viene denunciato.
Il fermo del cantiere ha impossibilitato il completamento dell’opera che consisteva nel posizionare solo 700 metri di condotta diretta.

Nel 2016 inizia l’impegno dell’onorevole Longobardi che presenta una mozione in Consiglio regionale con la quale chiede e ottiene all’unanimità, di porre fine al grande disagio.
Il cantiere viene sbloccato, si definisce un crono programma, viene approvato il decreto regionale che dà il finanziamento e l’avvio per il completamento dell’opera.

Un decreto con il quale la Gori, vista la disponibilità dei fondi, può avviare tutte le procedure per le gare d’appalto.

Il 7/8 gennaio si apriranno le buste, ha ancora illustrato il consigliere regionale, per i lavori che riguardano via Fontanelle che impegneranno la somma di 1 milione 400 mila euro e che non presenteranno intoppi e dunque una prevedibile veloce conclusione.

Altri 4 milioni e 500mila euro sono disponibili per realizzare il collettore. Per questi lavori sono previsti 30 espropri per la messa in opera di tubi alla profondità di 6 metri, espropri che potrebbero far registrare contenziosi, anche se Longobardi si è appellato al senso civico dei cittadini in quanto si tratta di opere infrastrutturali che porteranno beneficio all’intera comunità ma anche agli stessi proprietari di quelle aree.

700 metri di condotta che eviteranno gli sversamenti in mare come tuttora accade, e dunque un avviarsi verso la definitiva balneabilità del lungomare.

Nel corso della conferenza stampa sono state poste domande che attengono ad altri possibili interventi, come il problema degli sversamenti illegali nel Sarno, e gli sversamenti delle tante abitazioni abusive che insistono nella zona.

“Questo del collettore è il problema madre che andava risolto innanzitutto per poi cominciare ad affrontare tutti gli altri problemi. – Ha concluso il consigliere regionale Longobardi – Per quanto riguarda il Sarno, io sono contro la soluzione della seconda foce, il fiume va dragato e poi vanno costruite vasche di cemento alle sponde”.

Per quanto attiene le abitazioni abusive, ha ancora aggiunto, va affrontato il problema con la Gori per consentire l’allacciamento alle fogne.

Così come va affrontato il problema delle acque meteoriche che vanno separate da quelle nere.

Con positività sono state accolte le informazioni fornite dal consigliere condividendo appieno il principio che chi impegnato nelle istituzioni, per nome e per conto su delega dei cittadini, deve costantemente dar conto di quello che è il lavoro che sta svolgendo.

Giovanni Mura

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