Sud - cronaca

Torre Annunziata, persone in piazza contro l’ampliamento del deposito costiero degli idrocarburi

La Mura (M5S): “Bisogna bloccare lo scempio dell territorio”

“No alla costruzione di nuove cisterne per lo stoccaggio degli idrocarburi”. E’ questo il messaggio che centinaia di persone riunite in corteo a Torre Annunziata ha voluto lanciare per impedire la realizzazione del progetto portato avanti dal deposito costiero della Isecold che da qualche settimana ha iniziato i lavori di ampliamento su una porzione della spiaggia della Salera.

Una manifestazione, voluta da alcuni comitati cittadini, partita dallo stadio Giraud e terminata a ridosso dei nuovi silos per gasolio. Un corteo pacifico che ha visto la presenza, tra gli altri, della consigliera campana Flora Beneduce, che la settimana scorsa ha convocato sulla tematica in commissione regionale l’amministrazione comunale, e dello stesso sindaco Vincenzo Ascione che ha voluto partecipare al fianco dei cittadini.
Esponendosi contro tale ampliamento, la senatrice pompeiana del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura ha scritto alla procura: “Serve ad impedire lo scempio del territorio. Quell’area va destinata alla bonifica per tutelare la salute dei cittadini, del mare e dell’ambiente, non può essere oggetto di ulteriore speculazione che non porterà giovamento al territorio. Supporteremo la battaglia in tutte le sedi a cominciare da quelle romane per fare in modo che arrivino indicazioni chiare agli organismi territoriali”.
Il “Movimento per la difesa ambientale” ha risposto all’esponente del M5S tramite il portavoce Angelo Genovese“I due parlamentari del territorio, Virginia La Mura e Luigi Gallo, potrebbero mettere in campo azioni ben diverse, come un’interrogazione ai ministri o accessi agli atti. Sul porto c’è in gioco un’operazione ben più complessa dell’installazione delle cisterne. Già anni fa hanno provato con l’insediamento di un termovalorizzatore e il progetto della nuova banchina dimostra che quella idea non è del tutto tramontata”.
Intanto il sindaco Vincenzo Ascione ha inviato una lettera al vicepremier Luigi Di Maio, al Ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, e al Ministro dell’ambiente Sergio Costa“Vi chiedo un incontro per discutere della questione cisterne e cercare di trovare una soluzione che contemperi le esigenze della società Isecold e, soprattutto, quelle della mia città e dei miei cittadini. Il nostro porto ospita un deposito di idrocarburi e dei silos per i cereali. Dopo un lungo iter burocratico è stata autorizzata l’installazione di due nuove cisterne di gasolio. Nel 2002 e nel 2012 le amministrazioni hanno redatto un Piano regolatore portuale ed un piano urbanistico attuativo che vanno nella direzione di uno scalo polifunzionale, commerciale e turistico-diportistico, ma la regione non ha ancora assunto una decisione in questo senso. Dopo uno sviluppo industriale degli anni ’60 e la crisi che va avanti da circa quarant’anni, dopo gli aiuti statali e gli insediamenti nautici che non sono bastati a risollevare le sorti economiche, la mia amministrazione è fortemente orientata verso uno sviluppo turistico del territorio, in linea con il Grande progetto Pompei”.

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