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19 maggio sciopero eav
Sud - cronaca

Torre Annunziata, aggredito capotreno della Circumvesuviana: la vicenda

Aggressione ai danni di un capotreno Eav, il presidente de Gregorio: “ Stiamo recuperando le immagini per risalire all’identità dei colpevoli”

Pugni in faccia ad un capotreno Eav che cercava di impedire ad un gruppo di ragazzi di “caricare” a bordo del treno la rete di un letto. L’aggressione, che si è verificata sulla linea della circumvesuviana per Sorrento all’altezza di Torre Annunziata poco dopo le 18.30, è costata sette giorni di prognosi per Marco, solerte lavoratore che è stato aggredito per la “colpa” di aver fatto il suo dovere. Il presidente di Eav Umberto de Gregorio, in contatto fin dai primi momenti con la vittima dell’aggressione, ha già annunciato che si sta lavorando per risalire all’identità dei colpevoli.

«Ho sentito quasi immediatamente il nostro capotreno che, a parte le contusioni provocate da un pugno sferrato mentre le porte del treno si chiudevano, sta discretamente bene – ha spiegato il numero uno di Eav – e abbiamo sommariamente ricostruito la vicenda che ha portato all’aggressione. Marco ha impedito a un gruppo di ragazzi di portare a bordo la rete di un letto, così come prescrivono i nostri regolamenti ed è stato picchiato per una brutale ritorsione. I giovani dopo l’aggressione si sono allontanati, ma le forze dell’ordine, anche grazie alle nostre videocamere di sorveglianza, sono già sulle loro tracce».

Umberto de Gregorio ha poi fatto il punto della situazione circa il livello di sicurezza per il personale viaggiante e per i passeggeri a bordo dei treni della Circumvesuviana: «In questi mesi abbiamo svolto un lavoro immane per alzare gli standard di sicurezza – spiega – sia con l’introduzione della videosorveglianza sia con il potenziamento del personale addetto al controllo. Possiamo dire che i reati a bordo dei treni sono in netta diminuzione e, invece, sono in aumento i fermi e gli arresti di malviventi. I dati sono senz’altro positivi – ha proseguito – anche se ci sono alcune sacche di violenza ancora da estirpare. Il caso che ha visto coinvolto il nostro capotreno è emblematico della violenza e della stupidaggine di alcuni giovani che crescono e vivono pensando di poter prevaricare qualsiasi regola. Purtroppo ci troviamo di fronte a situazioni non nuove che coinvolgono il personale a bordo dei treni e dei bus, il personale medico sanitario negli ospedali e a bordo delle ambulanze e, qualche volta, persino gli insegnanti nelle scuole. Chi fa un lavoro a contatto con il pubblico sa di lavorare ogni giorno in una vera e propria trincea. Marco – ha poi concluso il presidente de Gregorio – ha fatto brillantemente il suo dovere, gli auguriamo di guarire presto e di ritornare al più presto a lavoro».

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