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Baby bulli
Sud - cronaca

Stabia, baby bulli ancora all’azione. Solide fondamenta per un domani da delinquenti senior-bulli?

Castellammare di Stabia. Abbiamo appena finito di dare notizia dell’atto esecrabile di un branco vicano nei confronti di una 15enne (stuprata da tutto il gruppo) che ci tocca dare notizia di un altro branco che imperversa proprio nella ns città e che costituisce un incubo mai finito e che torna alla cronaca: le bande di baby bulli (tutti tra i 12 ed i 15 anni e tutti con pedigree familiare più volte certificato dalla questura) che imperversano in città e che con inarrestata frequenza seminano paura tra i coetanei e non solo visto che questi emeriti ……. non solo vessano i loro coetanei – vittime predilette di questi vigliacchi e balordi che nel branco trovano forza e coraggio che da singoli non avrebbero – ma anche gli adulti, ovviamente a debita distanza (la vigliaccheria non è acqua), prendendoli a bersaglio, come accaduto, di lanci vari incluse arance marce ecce cc.

L’ultima vittima di questi “emeriti …..”, a quanto si apprende, è stata una loro coetanea.

IL FATTO:
Il branco di codardi balordi, adocchiata una ragazzina che sembrava sola e quindi indifesa e alla portata della loro vigliaccheria, fattisi coraggio, l’hanno accerchiata cominciando a molestarla ma …. nella loro arroganza e stupidità, questa volta hanno male calcolato la situazione non accorgendosi di alcuni amici della ragazza che non hanno esitato ad intervenire. A quel punto, il branco vigliaccoso, coerente con il loro essere, si è immediatamente messa la coda tra le gambe e si è dato alla fuga dando una fulgida conferma del loro essere.

E’ almeno dal 2014 che questi branchi agiscono in città e numerose sono state le denunce da parte di polizia e carabinieri ma ….. ma per l’italiota “pietismo” e per la loro età, poco o nulla si è potuto fare. I pulcini sono rientrati nel pollaio familiare dove, per il contesto dello stesso, non hanno fatto altro che rafforzarsi nel loro bullismo e nel loro esercitarlo in branco perché si sa, il branco protegge … da soli può essere pericoloso come pericoloso è per quanti, da soli, hanno la ventura di ritrovarseli di fronte.

Sarebbe ora di prendere seri provvedimenti ANCHE per quanti, sia pur piccoli, balordi sono e mostrano di essere ben avviati sulla strada della delinquenza. Pietismo, recupero et altre cose simili, in questi casi, a nulla servono se non ad aumentare la loro spavalderia dal momento che gli stessi prendono il tutto come “debolezza” delle istituzioni (e dei cittadini tutti) e loro forza.

Si legge spesso di servizi sociali che sottraggono ragazzi e bambini, dalle loro famiglie magari unicamente perché queste sono in una qualche difficoltà economica, e poi, invece, si lascia questi soggetti – loro stessi già violenti e bacati – nel seno delle loro famiglie certamente non qualificate ad esserlo, come certificano questure e prefetture varie.

Bah! Questo è uno dei misteri e delle bestialità dell’italiota mondo anche giudiziario. Quando cambierà, semmai cambierà?

INTANTO e nell’attesa, continuiamo a prendere atto di queste bravate e ad annoverarle confidando che non ci scappi, nuovamente, il ferito o magari anche il morto.

IN CHIUSURA una domanda al Sindaco Pannullo: cosa pensa di fare? Si attiva anche lui

  1. facendo pressione su polizia e carabinieri (che comunque già tanto fanno),
  2. schierando in campo (e non in ufficio) tutti i vigili a sua disposizione e magari, perché nò,
  3. chiedendo anche l’aiuto e l’intervento provinciale, regionale e governativo affinché diano una mano a debellare dalla Città non solo questa micro criminalità (che un domani sarà macro) ma anche la macro-criminalità già esistente e che la piccola alimenta magari anche ricorrendo alle forze dell’esercito e, invece di tenerli in caserma a spazzare il cortile o a fare giri di campo, li mettano a “spazzare” la delinquenza e a fare giri di ronda.

Fiduciosi, ma non speranzosi (e viceversa) attendiamo risposte ma non a chiacchiere: sul campo.

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Stanislao Barretta

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