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Sud - cronaca

Sarno, condannati per spaccio di droga: arriva lo sconto di pena

Nel secondo grado di giustizia si è passati dai 40 ai 16 anni di pena complessiva

Nove degli undici imputati coinvolti in un’inchiesta per spaccio a Sarno hanno ricevuto uno sconto di pena in appello. L’inchiesta è nata dalla denuncia della madre di un assuntore, che, preoccupata per la salute del figlio, si rivolse ai carabinieri spiegando di conoscere chi stesse vendendo la droga al giovane. Da 40 a 16 anni complessivi di carcere sono le pene decise nel secondo grado di giudizio, dal collegio presieduto dal giudice Patrizia Cappelli.

L’inchiesta, partita con le prime attività alla fine del 2017, fu condotta dai carabinieri di Sarno e da quelli del reparto territoriale di Nocera Inferiore: gli imputati avevano residenza a Sarno, ma anche a Torre Annunziata. Nessuno, quando spacciava o gestiva le sue piazze, faceva concorrenza con l’altro. La droga veniva acquistata sempre dalla zona vesuviana. Sei i gruppi individuati dal sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti. La cocaina era lo stupefacente più venduto. Nessun sodalizio criminale alle loro spalle, solo la volontà di imporsi sul territorio e ritagliarsi una fonte importante di guadagno. C’era chi usava la propria abitazione per trattare e concordare prezzi di vendita e chi, invece, si posizionava nella villa di Strettoia Lanzara, a Sarno, che assuntori e pusher non sapevano essere circondata da telecamere. In quel luogo e precisamente da una grata, uno dei capi piazza passava la coca ai singoli e giovani compratori di stupefacente. Spesso, tra gli imputati, veniva utilizzato un linguaggio in codice per eludere sospetti e controlli, ma i carabinieri – a loro volta – stavano già ricostruendo i profili di ognuno di loro, grazie ad intercettazioni ambientali e video di sorveglianza. Le persone coinvolte, in qualche caso, spacciavano anche in coppia: come fu per un marito e una moglie, allo scopo di destare meno attenzione. E la vendita andava oltre ogni rosea previsione, tanto da spingere alcuni dei protagonisti ad “andarci piano”, pur di soddisfare l’offerta di tutti.

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