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Sud - cronaca

I rom continuano a disturbare la quiete pubblica di Castellammare

Volume delle radio al massimo e strade imbrattate dai Rom

“Né la neve né la pioggia, né il caldo né il buio della notte  potrà fermare i corrieri dal completare la loro missione”, in questo caso però il motto non si riferisce ai postini americani, ma ai Rom che girano per le strade di Castellammare.

Infatti neanche la pioggia scrosciante e il freddo di questa prima settimana invernale, li hanno fermati dal turbare la quiete pubblica della città, camminando con al fianco una radio dalle cui casse fuoriusciva  musica a tutto volume.

Questo sistema è ormai più che noto ai cittadini e alle forze dell’ordine, si tratta di un modo per poter attirare l’attenzione delle persone, per potergli chiedere l’elemosina in modo da procacciarsi dei viveri. Nessuno di certo vuole vederli morire di fame, ma sarebbe più gradito che trovassero un altro metodo, più educato e meno invasivo, per attirare l’attenzione.

Anche perché il disturbo della quiete pubblica è solo uno degli inconvenienti a cui devono far fronte i cittadini. Il fastidio più grande infatti consiste nel dover ripulire gli ingressi dei condomini, dopo che il rom di turno è passato a rovistare nei sacchi della spazzatura, lasciando tutto ciò che non era di suo interesse sul suolo pubblico.

A nulla sembrano valere gli sforzi delle forze dell’ordine o i richiami di cittadini rispettosi della legalità, che molte volte sono anche soggetti a minacce, da parte di questi vagabondi. Come mostra anche la notizia apparsa su Magazinepragma

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