Sud - cronaca

Pimonte, morte di Sabatino: agguato di camorra per dissidi legati al business della droga

Pimonte, morte di Sabatino: agguato di camorra per dissidi legati al business della droga

Pimonte, nella notte di ieri è stato ammazzato a colpi di pistola, l’autista del boss, colpito a morte mentre era alla guida di un pick up. Il tutto è avvenuto in via Gesinella, nella frazione Franche di Pimonte: un agguato di camorra, in cui si è atteso l’arrivo dell’uomo, sbarrandogli la strada con un’altra vettura per poi esplodere tre colpi di fucile. Così è morto Filippo Sabatino, il pregiudicato 33enne pimontese che era alla guida, con tre colpi al collo e al volto.

Insieme a Sabatino, come riportato dal giornale “il Mattino”, al lato passeggero era seduto il boss Francesco Di Martino, alias Ciccio ‘o pecoraro, cugino del boss dei Lattari Leonardo Di Martino ‘o lione. Il 57enne è scappato quando ha capito di essere nel bel mezzo di un raid di chiaro stampo camorristico, dove i killer conoscevano tutte le mosse di Sabatino.

Sul posto sono giunti anche i carabinieri, della compagnia di Castellammare, diretti dal maggiore Donato Pontassuglia e dal tenente Andrea Riccio, per i rilievi del caso, che hanno portato poi ai controlli e perquisizioni ai pregiudicati della zona. E’ stato controllato anche il passato della vittima e ricostruiti i suoi ultimi giorni di vita: l’uomo aveva alle spalle diversi precedenti penali, tra cui un tentato omicidio nel 2010, ma seppur così proveniva da una buona famiglia.

ciò che è chiaro è che dalle indagini è emerso un legame tra Sabatino ed il clan Afeltra-Di Martino: sembrerebbe che l’uomo si accompagnasse  al cugino del boss Di Martino per cui svolgeva anche diverse commissioni.  Il cugino del boss è tornato in libertà da poco tempo dopo aver scontato circa vent’anni di detenzione per associazione di stampo mafioso e estorsione.

Secondo gli inquirenti, l’agguato potrebbe rappresentare un avvertimento per  Ciccio ‘o pecoraro, un messaggio che potrebbe essere stato recapitato proprio da qualcuno del suo stesso clan, a causa di alcuni dissidi forse legati al business della produzione di marijuana.

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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