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Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

Piano di Sorrento, sequestro a metà per l’albergo “La Ripetta”: solo 22 camere sono regolari

Piano di Sorrento, in base ad un controllo eseguito dalla polizia e dalla Guardia di Finanza, l’hotel “La Ripetta”, forse tra i più suggestivi e confortevoli della zona, è stata dichiarato in parte non adatto all’attività alberghiera. In particolare sono state sottoposte a sequestro metà delle 44 stanze che la struttura alberghiera ha a disposizione, in quanto solo 22 sono risultate essere idonee e regolari all’accoglienza dei clienti.

Possiamo parlare di un vero e proprio sequestro a metà, la cui prova, come riportato da positanonews, in base all’ordinanza del Comune di Piano di Sorrento,  si legge:

RITENUTO CHE la mancanza della conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria dell’immobile o porzioni di esso costituisca motivo ostativo all’esercizio di qualsivoglia attività commerciale o di esercizio pubblico, in virtù della normativa di settore e del consolidato orientamento giurisprudenziale in materia;
RITENUTO INFINE CHE nel caso di specie ricorrano i presupposti per la cessazione dell’ attività turistico-ricettiva de qua nella porzione di immobile priva di conformità urbanistico-edilizia ed igienico-sanitaria nonché – in primis – di licenza di esercizio, considerato che il numero complessivo delle camere rilevate è pari a 43 con numero imprecisato di posti letto e relativa distribuzione per singola camera (non rilevabile dalla relazione di sopralluogo) laddove la licenza
di esercizio è stata rilasciata per n. 22 camere e 44 posti letto;
RITENUTO INFATTI CHE le opere abusive contestate siano soltanto parzialmente incidenti sulla legittimità complessiva dell’ immobile, per cui si ritiene eccessiva una cessazione totale dell’ attività ricettiva de qua, la quale può assolvere alla sua funzione di risorsa produttiva e pertanto risorsa economicamente valida, pur estrapolando dalla stessa le opere illegittimamente realizzate;

ORDINA la CESSAZIONE dell’ attività ricettiva di cui trattasi, negli ambienti (camere – servizi – centro benessere) realizzati in assenza di titoli edilizi e pertanto non conformi alle norme urbanistiche, edilizie ed igienico-sanitarie nonché di tutela della sicurezza..

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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