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Sud - cronaca

Napoli, tutela e rilancio dei patrimoni storici: confronto con l’Algeria

Siti Unesco. Tutela e rilancio dei patrimoni storici. Un confronto tra Napoli e l’Algeria

Napoli, si è svolta oggi pomeriggio presso l’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino la conferenza “Napoli – Algeria: Siti UNESCO. Tutela e rilancio dei Patrimoni storici”. Sono intervenuti il presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito, l’Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, la consigliera Elena Coccia e Roberta Varriale del CNR.

L’iniziativa è stata l’evento finale delle attività previste per il mese della cultura algerina, promosso dall’Ambasciata d’Algeria in Italia, ed è stata organizzata dalla Presidenza del Consiglio Comunale in collaborazione con l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli/ SitoUNESCO.

Come osservato in apertura dei lavori dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Fucito, questo mese si è svolto all’insegna di un proficuo dialogo su molteplici fronti: economico, culturale, storico, cinematografico, letterario. L’incontro odierno sui siti Unesco, ha concluso, crea un importante punto di contatto tra tra Napoli e la comunità algerina, un ponte di dialogo, di cooperazione e di incontro tra popoli.

Roberta Varriale, ricercatrice dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR, ha tracciato le differenze tra i siti Unesco della città di Napoli e quelli algerini, evidenziando come la ricerca scientifica possa contribuire a rafforzare il dialogo ed il confronto tra i due paesi in nome dell’integrazione , della tutela ambientale e della cooperazione allo sviluppo.

La consigliera Elena Coccia, componente dell’Osservatorio Centro Storico di Napoli/ SitoUNESCO, ha ricordato quanto, nei siti UNESCO, siano importanti gli uomini e le donne che li vivono. E’ importante infatti che i siti monumentali non perdano la loro umanità, ed in questo senso il dialogo tra Italia e Algeria, tra Napoli e le città algerine che ospitano siti UNESCO, deve volgere alla partecipazione, così come previsto dalla Convenzione di Faro, che ogni stato dovrebbe sottoscrivere.

Nelle conclusioni, l’Ambasciatore di Algeria in Italia Abdelhamid Senouci Bereksi, ha evidenziato quanto l’incontro di oggi, attraverso l’analisi del passato, crei le premesse per future collaborazioni. Un ponte di amicizia e collaborazione tra i due paesi, ma anche l’avvio di un dialogo bilaterale che proprio sul tema dei siti UNESCO potrà consentire all’Algeria di prendere a modello l’esperienza napoletana per incrementare il numero di siti riconosciuti.

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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