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Sud - cronaca

Napoli, Scampia si ribella alle babygang: coetanei identificano gli autori delle aggressioni

Napoli, Scampia si ribella alle babygang: coetanei identificano gli autori delle aggressioni

Nei giorni scorsi alcuni dei membri della babygang che aveva preso in ostaggio un vagone della Metropolitana di Napoli erano stati identificati. Oggi si apprende che gli inquirenti sarebbero risaliti ai loro nomi e a quelli del resto della gang grazie al prezioso aiuto fornito da alcuni coetanei di Scampia, quartiere di Napoli tristemente noto ma che, grazie soprattutto ai suoi più giovani residenti, sembra avviato ad una rinascita nella legalità.
“Scampia ha deciso di non proteggere i componenti della baby gang della Metropolitana che nei giorni scorsi ha molestato, insultato e minacciato un anziano e una signora straniera sul treno che da Piscinola andava al Centro. Anche in questo caso il ragazzino è stato identificato grazie alla collaborazione di alcuni suoi coetanei che si sono subito attivati per aiutare le forze dell’ordine all’identificazione di tutta la gang. Invece di proteggerli li hanno braccati prendendo le distanze dai loro comportamenti da bulli e dalle violenze e atti di teppismo che da tempo mettono in atto. Non li ammirano ma li disprezzano. E’ un segnale importantissimo quello che viene dai ragazzi di Scampia, non omertosi e impauriti come tanti vorrebbero farli apparire ma in grado di opporsi alla logica violenta e delinquenziale delle baby gang. Una svolta importante per il futuro del quartiere e dei suoi giovani abitanti”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi,Francesco Emilio Borrelli che assieme allo speaker radiofonico Gianni Simioli ha reso note gli atti delinquenziali di due baby gang napoletane. “È interessante notare che sul suo profilo fb uno degli esponenti della gang che qualche sera fa ha gettato un uomo nei rifiuti si mostra con spavalderia in foto su uno scooter mentre corre senza casco e mentre fa il cavallo. Noi chiediamo a Polizia e Carabinieri che stanno intervenendo sulle due gang di colpire con forza le famiglie di questi ragazzini che li hanno educati a comportarsi così o si disinteressano a quello che fanno” conclude Borrelli.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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