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Sud - cronaca

Napoli, raid contro bus EAV: l’accaduto

Armato con una chiave inglese, un uomo danneggia un bus dell’Ente Autonomo Volturno mentre stava rientrando al deposito di Napoli

Napoli – Un uomo armato con una chiave inglese ha distrutto i vetri di un bus dell’Ente Autonomo Volturno. Il conducente a bordo del mezzo della holding dei trasporti della Regione Campania è rimasto ferito a viso e mani.

L’episodio è avvenuto ieri sera, a riportare la notizia è stato il sindacato Orsa Autoferro-Tpl Campania. Erano circa le 22.30, quando il bus dell’Eav era nei pressi dell’Ospedale del Mare e del Rione Lotto Zero, dopo che aveva effettuato il servizio urbano a San Giorgio a Cremano e stava rientrando al deposito di Napoli in via Galileo Ferraris, è stato prima inseguito e poi bloccato da un’automobile dalla quale è sceso un uomo che, con una grossa chiave inglese, ha danneggiato gravemente tutti i vetri del mezzo.

L’autista in evidente stato di shock si è fatto accompagnare al pronto soccorso da cui è stato dimesso in nottata, con qualche graffio al viso ed alle mani.​

E’ un’aggressione senza apparente motivo – dichiara il sindacato Orsa – anche perché, dato lo scarso traffico automobilistico della zona a quell’ora, non riusciamo a trovarne le ragioni neanche in una lite per motivi di viabilità. E’ l’ennesimo atto di violenza che un lavoratore dei trasporti è costretto a subire da una delinquenza sempre più aggressiva e violenta, è l’ennesimo episodio che registriamo in questa settimana e a farne le spese è sempre chi lavora per cercare di offrire un servizio quanto più decoroso possibile alla cittadinanza, seppur con tutti i limiti che hanno le aziende di trasporto pubblico in Campania“. Il sindacato Orsa sottolinea di aver “richiesto in tutte le sedi istituzionali, facendosi portavoce dei cittadini e dei lavoratori, una maggior tutela, un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine, in special modo in quei luoghi in cui, purtroppo, è maggiore la presenza di un ‹‹tessuto delinquenziale››. Oggi più che mai c’è bisogno che Prefettura, Questura, Comando dei Carabinieri facciano uno sforzo per aumentare il controllo del territorio, non solo nel centro cittadino ma su tutte le periferie perché non è possibile vivere e lavorare in contesti in cui il rispetto della legge e del vivere civile è scomparso e il rischio di aggressioni o peggio è diventato un evento quotidiano“, conclude il sindacato Orsa.

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