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Sud - cronaca

Napoli, “Il Pronto Soccorso del Cto non chiuderà”

Ridotto il del 20% gli interventi al Cardarelli

Era stata proposta, da una dozzina di medici (tra cui quattro primari) la chiusura del Pronto Soccorso del Cto di Napoli durante le ore notturne. L’obiettivo era quello di venire a capo delle carenze di personale e strutturali del presidio collinare adottando il modello emiliano in vigore dal 2009 all’Istituto ortopedico Rizzoli.

Ma in molti criticano questa proposta. Uno dei primari interni alla struttura, ma che non ha aderito a questo progetto ha dichiarato: “L’apertura del pronto soccorso del Cto in poco più di un mese ha ridotto del 15-20% gli accessi al Cardarelli, drenato in parte le barelle, registrato 100 accessi in media al giorno, di cui circa il 75% di natura ortopedica risolti con riduzioni e gessi. Con due divisioni di Ortopedia, dotate rispettivamente di 16 e 18 posti letto, (per 130 unità di degenza complessive) e la comparsa di qualche barella nelle corsie di traumatologia, è del tutto normale registrare un aumento dei carichi di lavoro e patire il peso dei turni su un personale abituato a tutt’altri ritmi. A questo si associano alcuni esoneri dalla sala operatoria. Ma la nostra azienda ha già istruito i concorsi per reclutare nuovi specialisti. Le procedure non sono semplici né rapide ma progressivamente andremo a consolidare una routine che consentirà di recuperare anche le attività non urgenti e programmate che, al Cto, hanno subito un freno”.

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