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Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri
Sud - cronaca

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO)

‪I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, hanno smantellato un nuovo clan Luongo-D’Amico legato ai ‘Mazzarella’ che da San Giovanni a Teduccio (NA) si era esteso anche nel territorio di San Giorgio a Cremano e di Portici, approfittando della detenzione dei maggiori esponenti del clan Vollaro, ed eseguite misure cautelari nei confronti di 34 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, usura, estorsione, lesioni personali, detenzione e porto di materiale esplodente, danneggiamento aggravato, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, minaccia ed atti persecutori.

Napoli, operazione antimafia dei Carabinieri ‪(VIDEO) / Redazione Campania

Note sull’Arma dei Carabinieri da wikipedia

* L’Arma dei Carabinieri (dapprima Corpo dei Carabinieri Reali e poi Arma dei Carabinieri Reali) è una delle forze di polizia italiane, facente parte contemporaneamente delle forze armate italiane, con competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza; al vertice dell’istituzione vi è un comandante generale con il grado di generale di corpo d’armata.

In caso di emergenza, per contattare i Carabinieri è sufficiente comporre su qualsiasi apparecchio telefonico il numero 112 (senza alcun costo), tranne nelle regioni in cui è attivo il Numero unico di Emergenza.

La creazione
Durante la Restaurazione, Vittorio Emanuele I di Savoia, al rientro in Torino, dopo un periodo passato in sostanziale esilio a Cagliari poiché il territorio continentale del Regno di Sardegna era stato occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte, all’inizio del XIX secolo emanò la legge reale del 13 luglio 1814 (“Regie Patenti”)[7] con la quale fu istituito il Corpo dei Carabinieri Reali, unità militare con compiti di polizia.

Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera (con una componente di cavalleria), e dunque più elitario rispetto ad un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu, infatti, selezionato nell’eccellenza dei reparti piemontesi, perciò venne considerato un corpo d’élite. Il loro primo generale fu Giuseppe Thaon di Revel, chiamato a ricoprire la più alta carica del corpo il 13 agosto 1814. Il 25 giugno 1833 con decreto del re Carlo Alberto di Savoia vennero adottati i colori del pennacchio (lo scarlatto ed il turchino).

 

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