Sud - cronaca

Napoli, l’Inps gli toglie la pensione minima di invalidità: la storia di Salvatore

Napoli, l’Inps gli toglie la pensione minima di invalidità: la storia di Salvatore

Napoli. Questa è la storia di Salvatore, una storia  che purtroppo tocca da vicino molti che, come lui, stanno affrontando o hanno dovuto affrontare, la difficoltà di vedergli sottratta la sua unicafonte di reddito possibile.

Salvatore nasce a Napoli in una famiglia numerosa, costretta già a vivere nella povertà. Di conseguenza,per aiutare la famiglia, decide  ancora ragazzino di mettersi in gioco e cerca di lavorare in un ambito che ama: la musica. Inizia a girare il mondo,  montando palcoscenici per spettacoli di grandi star del rock. Finisce spesso sulle pagine di giornali e la cosa lo inorgoglisce. Inizia a costruirsi una vera e propria carriera. Ma dopo poco tempo è costretto ad interrompere la sua attività perchè si ammala: cominciano, così, i problemi posturali che lo costringono a ritornare a Napoli senza lavoro.

L’uomo vive in quello che a Napoli viene definito “o’ vascio” in un basso, con bacinelle sparse qua e là per raccogliere l’acqua piovana, che in realtà, altro non è che un tugurio, ma almeno gli da la possibilità di avere un tetto sulla testa. Non ha famiglia, è solo e neppure la tv può fargli compagnia in quanto,ogni volta che tenta di montare un’antenna, qualche ragazzo del quartiere la smonta, e lui è così buono che tollera la cosa, senza farsi valere.

La malattia di Salvatore degenera:  un glaucoma bilaterale gli fa perdere la vista di un occhio e compromette l’altro; un enfisema, un’epatite, una cataratta e problemi di malnutrizione a causa di indigenza economica, lo costringono ad entrare ed uscire dall’ospedale. Qui i medici lo nutrono con flebo, si affezionano alla sua persona: garbata, silenziosa, umana.

Salvatore, 61 anni, ama Napoli, che è la sua città. Lo si può trovare spesso passeggiare per la città nei vicoli storici e a Piazza Dante dove è possibile vederlo spesso. Un giorno incontra Daniela, una ragazza di buon cuore che per due anni lo aiuta portandolo a volte in famiglia per un pranzo nel fine settimana.

Ma la vita di Salvatore, già precaria, un giorno viene completamente sconvolta: gli viene completamente bloccata la pensione per via di un errore burocratico dell’Inps. I 285 euro di pensione minima di invalidità gli vengono revocati. Salvatore è costretto a lasciare la casa e a vivere in strada.

Secondo quanto riportato sul giornale “il Monito”, Daniela Agozzino racconta: “Sapevo che alle dimissioni dall’ultimo ricovero ospedaliero non avrebbe avuto più soldi per pagare il basso in cui sopravviveva. O lo lasciavo andare per strada o lo portavo a casa mia. Ho deciso che sarebbe venuto a casa con me. Con l’aiuto di alcuni amici, l’ho aiutato ad avviare una pratica legale per fargli riavere la pensione. Per qualche mese tutto pare funzionare ma poi a Marzo l’Inps a causa di un errore del precedente legale di Salvatore, gli comunica che è in debito con loro di 10mila euro, ed inizia a trattenere 65 euro dalla pensione minima che riceve. Salvatore è costretto a vivere con una cifra che non gli lascia la possibilità di fare nulla. E sta andando avanti grazie all’aiuto di tutti”.

Salvatore è un uomo buono che non ha mai perso la speranza e grazie a Daniela è riuscito a trovare un altro basso in cui vivere, ma non può coprire le intere spese di fitto. E’ stato chiesto anche ai Caf se sia possibile ottenere un sussidio assistenziale minimo date le condizioni precarie in cui vive; ottiene risposte affermative. Ma da Novembre, mese in cui è stato presentato tutto l’incartamento, non si è avuta alcuna risposta.

Allora Daniela, dinnanzi a questo ha deciso di attivare una raccolta Facebook per sostenere per sostenere Salvatore e per continuare a dargli quella dignità che lo Stato ha deciso di portargli via. Nasce il gruppo “SOS Salvatore”, che mira a raccogliere una cifra minima per sostenere le spese di ricorso legale che possano garantire a Salvatore quanto gli spetta: ha un’invalidità del 90% . L’iniziativa ha già avuto diverso successo e molti riscontri. Per chi volesse aiutarlo il link a cui fare le donazioni, è https://www.facebook.com/donate/2083232431922645/

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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