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Sud - cronaca

Napoli, autorizzata la variazione di bilancio per far demolire le opere abusive

la Giunta ha autorizzato  la variazione di bilancio per il pagamento degli interventi di demolizione delle opere abusive ordinate dal’autorità giudiziaria

La commissione Bilancio, presieduta da Manuela Mirra, ha oggi approfondito due delle delibere di variazione di bilancio che sono all’attenzione del Consiglio comunale convocato per domani. Insieme alla commissione Diritto alla Città, presieduta da Eleonora De Majo, è stata discussa la delibera 611 del 16.11.2017 con la quale la Giunta ha autorizzato con i poteri del Consiglio la variazione di bilancio necessaria a garantire il pagamento degli interventi di demolizione delle opere abusive ordinate dal’autorità giudiziaria. Nella seconda parte della riunione, la commissione Bilancio ha incontrato l’assessora al Welfare Roberta Gaeta per un approfondimento della delibera n. 559 del 16.10.2017 di variazione del bilancio per l’attivazione delle attività preliminari al Reddito di Inclusione.

Per quanto riguarda la delibera sulle demolizioni di opere abusive, l’assessora alla Trasparenza e all’efficienza Alessandra Sardu e il dirigente del servizio Antiabusivismo e condono edilizio Giuseppe Nurcato hanno illustrato la delibera che chiede la ratifica da parte del Consiglio per l’utilizzazione di un avanzo vincolato, derivante dal fondo per le demolizioni della Cassa Depositi e Prestiti per la demolizione delle opere abusive che viene effettuata dall’autorità giudiziaria. Rispondendo alle domande delle due presidenti – sui costi e sui tempi per le demolizioni – e del consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) – sul problema delle molte pratiche di condono ancora inevase, soprattutto in zone vincolate – , l’assessora Sardu e il dirigente Nurcato hanno spiegato che il fondo di circa 890mila euro è necessario a garantire la prosecuzione delle demolizioni di opere abusive ordinate direttamente dall’autorità giudiziaria; in questo caso si tratta di 7 interventi demolitivi; le demolizioni vengono decise dall’autorità giudiziaria dopo una sentenza definitiva di condanna, e direttamente eseguite; per le demolizioni, la Procura si avvale di propri albi per la scelta dei professionisti e anche delle ditte che eseguono il lavori; al Comune, a conclusione dei lavori, vengono inviati i resoconti per l’emissione degli atti per la liquidazione. Sul problema della grande quantità di pratiche di condono non ancora perfezionate, si calcola circa 30mila, l’assessora Alessandra Sardu ha anticipato che in tempi brevi il Comune avanzerà una proposta per affrontare i ritardi nella definizione delle pratiche nelle zone vincolate.

Sulla seconda delibera, riguardante il Reddito di Inclusione (REI), l’assessora al Welfare Roberta Gaeta e la dirigente della direzione centrale Welfare e servizi educativi, Giulietta Chieffo, hanno illustrato la delibera che prevede variazioni di bilancio relative all’ammissione al finanziamento del Fondo Sociale Europeo nell’ambito della misura del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’avvio del Reddito di Inclusione, con il quale il Governo ha sostituito la misura del Sostegno per l’inclusione Attiva, e che partirà il 1° gennaio 2018. L’assessora Gaeta, nel sottolineare che il REI non è un sostegno economico al reddito ma una misura per l’inclusione sociale, ha spiegato che i progetti di inclusione hanno bisogno, nella fase di analisi del bisogno, elaborazione e realizzazione, di vere e proprie équipe multidisciplinari (composte da assistenti sociali, psicologi, educatori, personale amministrativo e contabile, informatici) che saranno composte da personale del Comune e da figure assunte a tempo determinato per due anni; il finanziamento, in parte del europeo e in parte governativo, copre per l’80% le spese per il personale (le assunzioni sono state autorizzate dall’apposita commissione per gli enti in predissesto presso il Ministero dell’Interno). La restante parte del finanziamento, che complessivamente è di circa 17 milioni, secondo il progetto presentato dal Comune coprirà le spese per la selezione del personale, che sarà affidata all’esterno, per la dotazione di strumenti, a partire dai computer, per l’incremento dei servizi che il Comune ha già attivi per l’inclusione, come l’educativa territoriale e i poli per le famiglie.

 

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