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Sud - cronaca

Castellammare, la lettera di Cimmino agli studenti delle scuole medie e superiori

La lettera di Gaetano Cimmino dell’assessore alla scuola Diana Carosella agli studenti delle scuole medie e superiori di Castellammare di Stabia: “A voi l’augurio di affrontare le meravigliose sfide di quest’anno”

La città di Castellammare di Stabia, oggi ha visto il ritorno tra i banchi degli alunni delle scuole medie e superiori. Il sindaco stabiese, Gaetano Cimmino insieme all’assessore alla scuola Diana Carosella, con una lettera aperta augurano a tutti gli studenti stabiesi, un buon inizio di anno scolastico:

Cari studenti,

eccovi ancora una volta tra i banchi di scuola, con tanti compagni e docenti che vi accompagneranno in questo cammino che vi auguriamo costellato di esperienze positive e di obiettivi raggiunti.

Forse alcuni di voi ancora non se ne rendono conto ma qui, tra queste mura, su queste sedie, su questi banchi dove spesso scrivete consegnando alla futura memoria il segno (troppe volte indelebile…) dei vostri amori, delle date importanti della vostra vita, dei nomi dei vostri migliori amici, insomma nell’imperfezione magica delle nostre scuole, si formeranno i ricordi più belli e duraturi della vostra vita.

I compagni che avete intorno desidererete forse rivederli ancora tra dieci, venti o trent’anni perché ciò che siete oggi e l’entusiasmo che vi portate dentro non saranno più gli stessi da adulti. Da adulti sarete chiamati a mettere in pratica l’impegno, la dedizione, il rispetto dei valori e dell’altro che oggi, in questo momento, state imparando a conoscere e praticare.

Ricordate che essere studenti modello non significa solo studiare le singole discipline in maniera approfondita, né essere sempre preparati alle interrogazioni. Ciò che la scuola vi chiede, e deve chiedervi, è di impegnarvi affinché la Famiglia Scolastica di cui siete parte integrante e fondante possa avanzare nel rispetto e nella condivisione degli impegni, nell’affetto verso le componenti tutte della scuola, nell’aiuto al compagno, nel rispetto delle differenze culturali, sociali e fisiche di ogni essere umano.

Essere umano che va rispettato in quanto tale, proprio in funzione delle peculiarità che diventano, per chi è chiamato a conoscerle e conviverci, mezzo utile per una più vasta conoscenza. Solo in questa visione completa dello studente come membro attivo ed utile agli altri membri di quel microcosmo che è ogni singola scuola, ha ragion d’essere il processo dell’apprendimento che diventa conseguenza naturale del rispetto delle regole e degli impegni.

Ma la scuola è tanto, tanto di più: è l’entusiasmo per un’uscita didattica, è il batticuore prima di una prova, è l’emozione provata durante un film proposto dal docente. È aiutare il compagno malato a recuperare le spiegazioni, accordarsi per svolgere una ricerca insieme a casa, ridere e piangere e gioire insieme ad ogni successo.

A voi l’augurio di affrontare le meravigliose sfide di quest’anno con curiosità, voglia di migliorarvi e di crescere insieme ai compagni ed ai docenti, affinché possa realizzarsi il fine ultimo dell’istituzione scolastica, che, lungi dall’essere la semplice “istruzione”, rappresenta la formazione dell’uomo e del cittadino”.

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