Sud - cronaca

IV Congresso di StabiAmore: nuovo Consiglio Direttivo e nuovi progetti per l’Associazione

IV Congresso

Castellammare di Stabia – Si è svolta questa mattina la prima convocazione del IV Congresso dell’Associazione StabiAmore, valido per delineare i programmi che impegneranno i membri del gruppo stabiese nel prossimo triennio e per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. Ad ospitare l’evento è stata sede AIA di Castellammare.

Dopo aver dato il benvenuto agli iscritti e ai “simpatizzanti” di StabiAmore, il presidente dell’Associazione, Gianfranco Piccirillo, ha ringraziato la sezione dell’AIA per l’accoglienza e Rodolfo di Vuolo, assistente arbitrale impegnato nel campionato di serie A nonché presidente dell’Associazione Italiani Arbitri di Castellammare di Stabia.

“StabiAmore – spiega Piccirillo – non è solo un nome ma anche una modalità di comportamento che esalta la positività e le eccellenze della nostra città, che difende le bellezze che la natura ci ha donato. Purtroppo in questi anni ho avuto modo di capire che oltre lo StabiAmore c’è anche lo StabiaOdio. Questo non è uno striscione che possiamo vedere sugli spalti di un campo di calcio, ma è un sentimento negativo che prende il sopravvento, mortificando, così, le nostre potenzialità e bloccando le nostre possibilità di sviluppo. Dobbiamo interrogarci su questa malvagità che proviene dagli stessi abitanti di Castellammare”.

Una soluzione per arrestare il degrado incombente deve partire, sostiene il presidente, da un potenziamento di StabiAmore, mediate proposte ed iniziative che permettano un miglioramento della città, “perché solo chi la ama può contribuire alla sua rinascita”.

Suggerisce l’idea avanzata dal parroco della Cattedrale, Don Ciro Esposito, di unire alla festa di San Catello la festa della Stabiesità, ovvero “un appuntamento fisso che valorizzi le risorse e le capacità degli uomini e delle donne del nostro territorio”.

Lo slogan del IV Congresso dell’Associazione è “StabiAmore: una passione che non passa”, perché “la passione – sostiene Piccirillo – non si nutre di appagamento, ma di ostacoli. Uno ostacolo grande da superare è l’incapacità di collaborare e di unire le forze dei cittadini per risolve i vari problemi che colpiscono Castellammare”.

Tante le battaglie combattute dall’Associazione dalla sua nascita (19 febbraio 2007) ad oggi, e molte risultano essere ancora attuali, come il riconoscimento dello scudetto vinto dallo Stabia nel 1945, la richiesta del cambio di nome della squadra attraverso l’eliminazione dell’artificiale prefisso Juve, o ancora, la realizzazione di un busto di marmo in villa comunale in ricordo dell’artista Italo Celoro, e anche un lato della tribuna da dedicare a Roberto Fiore.

Sono progetti realizzabili e che potrebbero contribuire ad alimentare la memoria storica dei cittadini stabiesi, renderli orgogliosi, ma lo scarso interesse dell’Amministrazione comunale è un altro limite da superare.

Stamattina è stata un’ulteriore prova della poca partecipazione del comune di Castellammare: il sindaco Pannullo e gli altri dirigenti invitati al congresso, infatti, non si sono presentati. Sarebbe stato importante un loro intervento su questioni pratiche e concrete, avrebbero potuto esprimere il loro favore o la loro avversione, ma almeno ci sarebbe stato un dialogo, un confronto. Il congresso, comunque,  prevede altre due convocazioni, oggi pomeriggio alle ore 18:00 e domani mattina alle ore 10:00, vedremo se a questi altri due appuntamenti faranno la loro apparizione.

Ha partecipato all’evento anche il professore Vincenzo Gulí, presidente dell’Associazione Borbonici Attivisti, che insieme al neo iscritto di StabiAmore, Ennio Apuzzo, ha sottolineato quanto sia importante coltivare una memoria storica, soprattutto perché le terre del meridione sono state costrette a dimentare il loro passato glorioso e a ricordarsi solo l’etichetta a loro affibbiata “brutta, sporca e cattiva”. Ci sarà un convegno a tal proposito il 27 maggio al Teatro Tasso di Sorrento alle ore 18, una conferenza che guarderà al Regno delle due Sicilie dal punto di vista economico e non dinastico.

Hanno esposto le loro idee anche Oreste Alfano, onorevole membro dell’AIA, il quale si è detto dispiaciuto per lo scarso contributo dei politici alle loro iniziative; Patrizia Esposito, nostra collaboratrice con la rubrica “Vespa Rosa” e presidente delle Hard Girls Warriors; Claudio Scotognato, sostenitore dell’Associazione, Lucio Longobardi che, in qualità di ospite, ha lamentato la scarsa presenza di vigili urbani sul lungomare cittadino nelle ore serali; infine, Francesco Cervino (Ciccio C’è) il quale si è detto soddisfatto degli eventi organizzati nel 2016, raddoppiati di numero e di intensità rispetto agli anni precedenti, e spera che il futuro dell’associazione dal punto di vista direttivo,  possa continuare ad operare all’insegna della solidarietà, del dialogo e del confronto.

In merito all'autore

Luisa Di Capua

Nata a Castellammare di Stabia il 7 febbraio 1992.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, con specializzazione magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale all’Università degli Studi di Parma.

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