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Sud - cronaca

Faito, al via l’operazione recupero dei cani randagi

E’ in corso l’operazione di recupero dei cani randagi presenti su Monte Faito, Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari: “Intendiamo tutelare in ogni modo le condizioni di vita dei randagi”

E’ scattata l’operazione di recupero e cure sanitarie dei cani randagi presenti su Monte Faito. Il Comune di Vico Equense ha ricevuto la comunicazione di intervento da parte dell’Asl Na3 Sud per dare il via al recupero degli animali.

L’intervento è stato predisposto mettendo al corrente l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, per dare assistenza allo svolgimento delle operazioni, effettuate nella giornata di oggi venerdì 7 settembre.

L’attività avviata sul versante di Vico Equense, ha permesso il recupero e il trasferimento di alcuni randagi nei canili, al fine di consentire loro cure e un tenore di vita consono e adeguato.

«Intendiamo tutelare in ogni modo le condizioni di vita dei randagi – spiega Tristano Dello Joio, presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari – per salvarli dallo stato di malessere in cui versano. Ringrazio l’Asl, il Comune e la polizia municipale di Vico, che hanno avviato in tempi rapidi le procedure, e il Comune di Castellammare di Stabia, che si è mostrato sensibile alla causa per le prossime attività che faremo sul territorio stabiese del monte Faito. Una menzione speciale va a tutti quelli che hanno contribuito fattivamente alla causa, effettuando un intervento mirato alla salvaguardia dei randagi del Faito». L’intervento di recupero dei randagi, tuttavia, è avvenuto soltanto in maniera parziale a causa dell’opposizione ridicola ed immotivata di Tiziana Adolescente e Rosaria Boccacini e altri delegati di terze associazioni le cui proteste hanno ostacolato le operazioni. «Una protesta immotivata che va a danneggiare un’operazione mirata a tutelare i randagi, tanto più se si considera che la competenza territoriale in quei luoghi spetta ad Angela Esposito, da loro estromessa per evidenti manie di protagonismo. Ma non ci fermeremo qui – prosegue Dello Joio – Il progetto di tutela e salvaguardia dei randagi andrà avanti a dispetto di chi prova a complicare le cose perché Faito deve essere un posto con senso e rispetto civico per animali e persone”.

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