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Sud - cronaca

Ercolano, i racconti schock del pentito

Il Killer di Ercolano racconta dopo 10 anni le faide tra i clan

Il racconto del pentito, un pericoloso killer appartenente al clan Gionta di Torre Annunziata, crea schock tra la giunta.

Il killer avrebbe raccontato di un duplice omicidio commissionato dagli alleati del clan  di Torre Annunziata, il clan Birra di Ercolano, ai danni di due donne facenti parte del clan Ascione.

Il pentito M. P. dopo 10 anni, ha riferito ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia i delitti di cui si è macchiato.

Le dichiarazioni dell’uomo sono molto importanti, perchè fanno luce sugli accordi presi tra i Birra e i Valentini contro gli Ascione/Papale.

Secondo quanto riportato dall’uomo, l’obbiettivo dei due clan era quello di creare un gruppo criminale coeso con una netta supremazia da Torre Annunziata fino a Scampia.

Proprio per mettere atto a questo piano, uno dei boss dei Birra avrebbe chiesto al pentito di mettere a segno l’omicidio delle due donne:

“Durante le riunioni per decidere dell’omicidio Merlino, Lorenzo Fioto mi chiese se po­tevo uccidere due donne che spesso si  accompagnavano a un boss degli Ascione ed era­no affiliate all’organizzazione da questi capitanata. Io dissi che non ero disponibile a fare questi omicidi perché si trattava di persone che avevo conosciuto prima di essere arrestato nel 2005, per detenzione e porto illegale di armi. Queste donne le avevo conosciute perché, all’epoca, io ero stato a colloquio con gli Ascione, che mi aveva chiesto “una mano” per contrastare militarmente i “Birra “. Io avevo risposto che non ero disponibi­le”

 

 

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