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Cancello al Bagno la Calcina
Cancello al Bagno Pozzano conosciuto come "La Calcina"
Sud - cronaca

Domande al sindaco per ristabilire la legalità e rimuovere il cancello

Posizionato un cancello sulla scala d’accesso alla spiaggia libera “la Calcina”. I consiglieri di opposizione Scala e Di Martino, affrontano il problema

Domande al sindaco per ristabilire la legalità e rimuovere il cancello

Essendo quello delle spiagge libere, ed in genere l’accesso alle spiagge, un annoso problema che si ripresenta, puntualmente, ogni anno, e mai con miglioramenti della situazione, lo (ri)affrontiamo anche noi con questo articolo nel quale diamo nota dell’attuale infrazione e fornendovi anche un Modello di testo utile a segnalare Irregolarità, Abusi, Disagi ecc ecc . Il modello lo troverete al termine dell’articolo.

Castellammare di Stabia – Una cancello che chiuderebbe l’accesso a una spiaggia libera è stato installato improvvisamente in questi giorni.

Una “brillante” idea che risulta essere un ulteriore atto d’illegalità perpetrato ai danni dell’intera comunità che rivela arroganza, non rispetto delle regole, strafottenza, prepotenza e quant’altro questi gesti, molto spesso lasciati correre, attestano.

Un cancello che lascia presupporre altre possibili determinazioni future e che comunque segna un limite d’accesso alla spiaggia libera chiamata “la Calcina”, località Pozzano, una delle poche spiagge libere, forse l’unica, della quale i cittadini possono usufruire.

Una prima e immediata segnalazione è arrivata in redazione dal consigliere comunale di opposizione Tonino Scala che, a sua volta è stato allertato da numerosi cittadini.

Il consigliere si pone una serie di domande, chi è stato, quando e perché”, domande che rivolge al sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino.

Scala evidenzia che i cittadini non possono essere privati anche dell’ultimo lembo di spiaggia libera”, anche se la normativa viene già pesantemente disattesa sia per quanto attiene la proporzione tra aree date in concessione e quindi stabilimenti balneari e spiagge libere, e sia perché anche la cosiddetta “discesa” ai lidi è a pagamento.

Ricordiamo che l’art. 1 comma 251 della Legge n.296 del 2006 stabilisce che “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”.

Allora la domanda vera è, perché chi di competenza non si fa carico di controllare che questi abusi trovino concretezza oltre che riconsiderare il tutto in relazione alla normativa che, come affermato da Scala, “gli stabilimenti debbano essere intervallati da spiagge libere, senza che queste siano relegate a zone meno suggestive o ad aree periferiche del litorale. Inoltre ci deve esserci u’adeguata proporzione tra le spiagge in concessione e gli arenili direttamente fruibili, le cosiddette spiagge libere”.

Tornando alla “brillante” idea del cancello, va detto che i servizi della spiaggia in questione erano stati dati in gestione attraverso un bando pubblico attualmente scaduto. Chi si occupa ora dei servizi, ci riferisce telefonicamente il consigliere comunale di opposizione Andrea Di Martino capogruppo di Stabia L@b, è affidatario in regime di prorogatio, “una ennesima e discutibile proroga”.

Di Martino ci racconta che il cancello era esistente e, tre o quattro anni fa, la Capitaneria di Porto, di concerto con il Comune, rimosse detta struttura, perché abusivo, nell’ambito di controlli complessivi sul litorale.

Il cancello è stato riposizionato, ci riferisce ancora il consigliere Di Martino, a seguito della presentazione di una Scia (Segnalazione Certificata Inizio Attività) a cura dall’affidatario dei servizi. Com’è noto la Scia è una comunicazione che non deve attendere risposta per eseguire quanto richiesto. Resta poi il fatto che il Comune deve accertare entro sessanta giorni dal ricevimento, se quanto certificato con la richiesta corrisponde al vero. Detta domanda pare sia stata presentata a maggio.

La illegalità – sostiene Di Martino – sta nel fatto che l’affidatario dei servizio non può presentare Scia e tanto meno realizzare opere. Così come rappresenta una illegalità il ripristino di un’opera, il riposizionamento del cancello, già dichiarata abusiva”.

Di Martino ha comunque presentato una interrogazione indirizzata al Sindaco, all’assessore al demanio per sapere se:

L’installazione del suddetto cancello è oggetto di autorizzazione comunale; chi ha provveduto alla installazione dello stesso; chi provvederà alla sua rimozione in caso fosse stato collocato abusivamente.

E qualora fosse opera del gestore dei servizi, se questo comportamento non produce l’immediata revoca dell’affidamento”.

I tempi per una risposta a una interrogazione consiliare non sono certamente immediati (massimo 30 giorni) ma importante è aver sollevato il problema, gli uffici sicuramente si attiveranno e la speranza di ristabilire la legalità è realistica”. Questa è la conclusione de la nostra telefonata con il consigliere Di Martino.

Giovanni Mura

MODELLO DI UN ESPOSTO CHE SI PUO’ UTILIZZARE PER SEGNALARE “ABUSI” o “IRREGOLARITA'”

Tutti noi come cittadini dovremmo attivarci a chiedere i nostri diritti e a far rispettare le leggi a chi è deputato a svolgere questo compito. Un modo per attivarsi può essere quello di segnalare abusi non solo contro i diritti dei cittadini, ma anche contro l’ambiente, come ad esempio abusi edilizi, scarichi fognari ecc.

QUESTO un modello tipo per poter fare, appunto, segnalazioni, singolarmente e/o cumulativamente (a seconda del caso), volendo anche a noi indirizzando a redazione@vivicentro.it:

Al Sindaco del Comune di …

Al Comandante della Capitaneria di Porto di …

Al Comandante dei Vigili Urbani di …

Al Comando dei Carabinieri di …

Il Sottoscritto … nato/a … il ../../.. e residente a ……. in via ……. segnala/denuncia che il giorno … alle ore … presso la spiaggia libera /lo stabilimento … sito a … ha riscontrato la seguente violazione della normativa in vigore sulle aree demaniali marittime:

(* vedi sotto, a seguire, alcuni suggerimenti tra i casi più ricorrenti e riscontrabili)

Chiedo pertanto ai sensi della legge 241/90 e successive modificazioni di essere informato in merito ai provvedimenti che eventualmente scaturiranno dalle iniziative degli organi in indirizzo ed in ogni caso quali provvedimenti intendano adottare in caso di riscontro delle violazioni indicate per impedirne il reiterarsi.

Chiedo infine che venga applicato l’art. 47 del codice della Navigazione nel caso di gravi e reiterate violazioni delle norme e delle leggi dello stato in materia di concessioni demaniali marittime.

Data ………………

Firma Indirizzo e telefono per la risposta

………………………………………………………..

Suggerimenti tra i casi più ricorrenti e riscontrabili da poter inserire sopra:

• Si riportano a titolo esemplificativo alcune delle situazioni più frequenti segnalate da Legambiente e da riportare nello spazio delle motivazioni!

• Dove prima c’era uno spazio adibito a spiaggia libera ora è scomparso – o è notevolmente ridotto – perché assorbito dall’adiacente – o dagli adiacenti – stabilimento/i balneari in regime di concessione balneare (allegare foto)

• L’accesso allo spazio usufruibile come spiaggia libera è stato ostruito – o spostato – o reso inagibile o molto disagiato (allegare foto)

• Volevo entrare gratuitamente per raggiungere il mare come previsto dalle norme in vigore, ma non mi è stato consentito (specificare da chi) con le seguenti motivazioni e il seguente comportamento ……………………………….

• Volevo entrare per raggiungere il mare come previsto dalle norme in vigore, ma mi è stato richiesto (specificare da chi) il relativo pagamento di un biglietto di ingresso……………………

• Volevo stazionare temporaneamente per fare un bagno, sulla battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, ma seppure non in possesso di oggetti strumentali alla balneazione (sdraio, ombrellone) se non un telo da mare, mi è stato vietato.…

• Volevo andare a fare una passeggiata in spiaggia ma non c’era possibilità di entrare perché tutti gli ingressi erano chiusi e non c’era nessuno a cui rivolgersi ……………….

• Non era presente, come prevista dalle norme in vigore, la sorveglianza a mare, ovvero era carente di …………………

• La spiaggia era sporca per la presenza di rifiuti di tipo ………..

• Non c’era il passaggio attrezzato per disabili in aperta violazione della normativa vigente e non sono potuto andare al mare.…

• È in corso di costruzione un’immobile su area demaniale. Si chiede di intervenire al fine di adottare tutti quei provvedimenti necessari a impedire che il danno ambientale venga portato ad ulteriori conseguenze.…

• Si segnala la presenza di scarico fognario che versa direttamente a mare. Si chiede intervento per adottare i provvedimenti previsti dalla legge ……………

• Sono stato obbligato a non posizionare la mia sdraio o / a posizionarla in posti a me sgraditi o / a noleggiare la sdraio o l’ombrellone

Cancello al Bagno la Calcina 8
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Cancello al Bagno la Calcina 6
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Cancello al Bagno la Calcina 1
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