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Sud - cronaca

Castellammare, Simioli e Borrelli sul knock-out game: “Si tratta di un ‘gioco’ raccapricciante”

Di Martino: “Avvieremo una campagna di sensibilizzazione nelle scuole”

Un “gioco” disumano, assurdo quello che si sta diffondendo a Castellammare di Stabia dove in due giorni (martedì e mercoledì) sono stati colpite 7 persone anziane, finite poi in ospedale. Avvicinarsi, colpire e scappare: sono queste le fasi del Knock-out game, come viene definito.

Su questa tematica si sono espressi il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio BorrelliGianni Simioli, intervenuti ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione ‘La radiazza’: “Il knockout game, l’assurdo ‘gioco’ in cui si colpiscono persone a caso, è arrivato a Castellammare di Stabia e ne ho avuto la conferma dal direttore sanitario dell’Ospedale San Leonardo, Savio Marziani, che ho contattato perché non volevo credere a quello che mi era stato denunciato. In due giorni, ben sette persone anziane sono finite al pronto soccorso dell’Ospedale stabiese, 4 nella giornata di mercoledì e 3 in quella di martedì scorso. E’ raccapricciante che ci siano ragazzi che si divertono a colpire all’improvviso gente inerme e a riprendere le conseguenze della bravata con il cellulare per poi magari diffondere le immagini sui social e in rete. Colpire gli anziani e gli indifesi è quanto di più sconcertante un individuo possa fare. Contro questi delinquenti non ci devono essere giustificazioni di alcun tipo, ma solo punizioni severissime anche per togliere ogni pensiero di emulazione. A quanti hanno visto qualcosa ad aiutare le forze dell’ordine a trovare i responsabili”.

Infine, Andrea Di Martino, consigliere dell’opposizione del comune stabiese, ha annunciato: “Oggi su proposta delle opposizioni, il consiglio comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno di cui sono primo firmatario, per chiedere al prefetto di convicare il tavolo per la sicurezza e avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole al rispetto dell’altro da sé e alla non violenza. Come forma di contrasto alla violenza giovanile”.

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