Sud - cronaca

Castellammare – i fuochi d’artificio della discordia..

A Castellammare estate non fa rima soltanto con spiaggia, mare, relax, passeggiate, vita all’aperto ecc ma anche con fuochi d’artificio.
Una costante della cittadina stabiese, ancor di più nel periodo estivo, sono i fuochi pirotecnici che ogni sera si levano verso il cielo da varie zone della città.
Spesso sono le strutture alberghiere a farne uso, chiudendo le tante cerimonie con il classico spettacolo di fuochi (in tal senso basta passeggiare o correre sulla Panoramica per vedere tante carcasse di batterie e vulcani abbandonate per giorni sul ciglio della strada dopo essere state usate); altre volte sono semplici cittadini che festeggiano qualsiasi occasione, ricorrenza o evento con accendini e “botte” al seguito.

Se in tanti a Castellammare apprezzano questi spettacoli, non sono pochi i cittadini che si lamentano, alla luce del disagio che i fuochi d’artificio provocano soprattutto nelle ore notturne. Sono sempre di più gli stabiesi che manifestano il loro dissenso per l’uso smodato che in città si fa dei fuochi mentre, dall’altro lato, c’è chi non vede nulla di male in tal senso. Non mancano anche i turisti di altre zone di Italia che in più di una occasione si sono lasciati sfuggire la battuta “Ma a Castellammare è capodanno ogni giorno?”.

Insomma, sempre più spesso sui social e per strada si innescano discussioni sui fuochi d’artificio; appare imprescindibile un “passo indietro” da parte di entrambe le fazioni, i contrari ed i favorevoli.

Sarebbe giusto fare ricorso ai fuochi non quotidianamente, ma solo in certe situazioni, e soprattutto, in orario non eccessivamente “scomodo” per chi la notte non ama la vita mondana e vuole che il proprio sonno non venga disturbato ed, ovviamente, evitando di lasciare fuochi esausti in giro per la città.
Dall’altro versante, si potrebbe essere più tolleranti e considerare che una città “viva” possa dover contare anche su feste, eventi, cerimonie con i fuochi d’artificio ormai epilogo tradizionale dei festeggiamenti, quindi sopportarli, quando è possibile, guardandone la bellezza.

Ad ogni modo, siamo certi che le discussioni non finiranno qui.

In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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