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Emergenza Covid-19: la Salute è una questione Politica
NAPOLI Opinione Campania

Emergenza Covid-19: la Salute è una questione Politica

L’aggravarsi della situazione epidemiologica da Covid-19 è una questione Politica, causata dall’indifferenza della classe dirigente dal 2006 in poi.

Emergenza Covid-19: la Salute è una questione Politica

Si è dovuto attendere fino alla tarda serata di ieri per ricevere la comunicazione da parte del Ministro della Salute che, in considerazione dell’aggravarsi della situazione epidemiologica da Covid-19, si “raccomandava” di sospendere i procedimenti elettorali per il rinnovo degli organi direttivi degli Ordini Professionali, salvo che ” gli Ordini medesimi possano garantire lo svolgimento delle predette elezioni con modalità telematiche, ai sensi dell’art.1 comma 4, del decreto del Ministero della Salute 15 Marzo 2018″.
Richiesta già presentata nei giorni precedenti dalla Lista OrdiNAtaMente, ma che allora veniva considerata “questionabile”.

E’ evidente come in questa “Seconda Ondata” da Pandemia, le autorità poste ai vertici si mostrano impreparate e vacillanti nel riuscire ad attuare un piano di azione, che riesca quantomeno a tener testa all’emergenza.
L’atmosfera di “impreparazione” che si avverte dagli scranni della Politica si ripercuote poi su tutti gli altri settori, a cominciare da quello sanitario.

Medici, Infermieri e tutto il Personale Sanitario che Opera nelle strutture Ospedaliere (pubbliche e private), sono le prime vittime dell’ impreparazione dei Politici del nostro Paese.
Dinanzi ad un virus venuto da lontano, il Paese “civilizzato” trema e perde vite, e per chi sopravvive, restano cicatrici insanabili.

La storia presente ci dà l’ennesima dimostrazione che per essere un Paese “civilizzato” serve Responsabilità, Coraggio e Competenza.
Possibile che per comprendere l’assurdità di svolgere delle elezioni in presenza -in un clima come quello attuale-, sia stato necessario attendere la “raccomandazione” del Ministro della Salute che è arrivata SOLTANTO meno di 24 ore dalla data prefissata?
Se è pur vero che siamo in un’emergenza, ciò non giustifica l’impreparazione nell’emanare delle direttive precise in tempi ragionevoli.

Il problema è stato portato “sotto i riflettori” in una delle puntate di REPORT, la trasmissione in onda su rai 3 condotta da Sigfrido Ranucci, nel corso della quale è stata resa nota l’operazione di censura da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità di un suo documento critico sulla gestione italiana della pandemia, e dove inoltre è emerso che il “Piano Pandemico dell’Italia” era fermo, quindi non aggiornato dal 2006.
Questo spiega la “goffaggine” con cui ci si è rapportati all’emergenza nel mese di Febbraio / Marzo 2020, in cui più che eroi, i nostri medici e Personale Sanitario, sono stati dunque dei martiri, senza gli strumenti adatti per fronteggiare l’emergenza, vittime della cattiva Politica di tanti anni.

E’ fondamentale specificare un aspetto: Non è la Politica ad essere inutile o “schifosa”, bensì Chi l’ha esercitata in questi anni. Inoltre è doveroso un mea culpa anche da parte della cittadinanza TUTTA: d’altronde, chi siede ai posti di comando, ci è arrivato perché supportato da soggetti che abbiamo votato NOI.
Da ciò si evince che si verrà fuori dalla Pandemia solo con una Buona Politica: mai come adesso è necessario che ai posti di comando e di maggiore responsabilità ci sia “Chi é Capace” e non “Chi ci piace”.

Speriamo che possa essere anche una lezione per il Futuro: emergenza o meno, per essere un Paese Civile, serve che ciascuno faccia del proprio meglio, per se stesso e per il proprio Paese , e che si abbia il coraggio * e l’intelligenza di votare/scegliere Chi è migliore e più capace di noi per ricoprire ruoli apicali. Solo così l’Italia diverrà forte.

*perché purtroppo prevale ancora una mentalità mediocre, per cui si fa fatica a riconoscere i pregi e i meriti degli altri; si preferisce “il più furbo” invece del “Più bravo”.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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