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Napoli a ferro e fuoco
(foto d'archivio)
Editoriali NAPOLI

Napoli a ferro e fuoco: De Magistris se ne sta in TV, De Luca a Salerno

Napoli a ferro e fuoco ma De Magistris se ne sta in TV per attaccare De Luca senza proferire UNA SOLA PAROLA di condanna, e De Luca se ne sta a Salerno, ed è sempre più POVERA PATRIA.

Napoli a ferro e fuoco: De Magistris se ne sta in TV, De Luca a Salerno

Mentre il Sindaco De Magistris se ne stava negli studi della Rai per la puntata di ieri sera della trasmissione Titolo V a negare prima il sorgere di possibili azioni cruente e a non riuscire poi, ad azioni di sommossa in atto, ad esprimere il suo disappunto e la sua condanna preso più dall’addossare la colpa di ogni cosa a De luca che dal notare, ammettere, che quelle scene violente erano magari fomentate ad arte da chi su e di questo poi specula e vive. Men che meno dal condannarle! Napoli “esplodeva” degenerando nella violenza, c’era Napoli a ferro e fuoco e lui niente!

Lui se ne stava lì pacifico e tranquillo mentre la sua Città, la bella e sempre martoriata Napoli che, come in una moderna versione becera della Cenerentola, allo scoccare della fatidica mezzanotte della favola, a Napoli ore 23, veniva messa a soqquadro da un misto molto pericoloso, ben fomentato ad arte da gruppi che ben sanno come organizzare la guerriglia urbana per devastare un territorio ed aggredire anche le forze dell’ordine, di ristoratori ed ancor più baristi arrabbiati, ma che non sanno riconoscere la loro parte di colpa nel montare delle infezioni foss’anche – ad esempio – nel non saper, non dico intervenire in prima persona, ma almeno di usare il telefono per chiamare le forze dell’ordine e segnalare assembramenti e comportamenti sconsiderati (sia mai, quello è il loro pane, e fa niente se oggi è infetto più che mai), di chi bene o male lavorando per essi vive (magari sfruttati ma, come diceva qualcuno, piuttosto che niente, in certe situazioni ambientali ed economiche, meglio piuttosto), pezzi di quella “politica” aggressiva che comunque non ci sta all’altrui operare per cui gode di queste situazioni e da una mano a farle esplodere (leggi lega e frange di destra estrema),

E non c’era nemmeno il Presidente della Regione De Luca che, notoriamente, allo stare a Napoli preferisce la sua Salerno.

Purtroppo però c’era la NAPOLI NON PER BENE, quella Napoli che sa succhiare il sangue anche ad un morto e pratica costantemente il vecchio adagio del “guagliù facite ammuina” andando a toccare corde tese per farle suonare a proprio comodo e secondo il loro spartito al grido di “Libertà” (ma da che? Da chi? Dall’intelligenza?), “Ribellatevi” (a Chi? A cosa? Al buonsenso del provare a preservare la salute di tutti, loro compresi?)

Ed allora ecco che dalla Pignasecca ai Quartieri Spagnoli fino al Pallonetto di Santa Lucia. è esplosa la violenza bruta e becera di chi ha “ben operato” per trasformare quelle zone polveriere quiescenti non certo della Napoli Bene, in un campo di battaglia sul quale, nella notte buia e “serena”, è successo di tutto con bombe carta che esplodevano, cassonetti.dati alla fiamme, fumogeni e poi, alla fine, i lacrimogeni della Polizia che, assalita da questi neo barbari, ma antichi italioti, ha fatto ricorso agli stessi per disperdere l’orda barbarica oltre che per difendersi e proteggere quella parte buona e pacifica dei partecipanti al flash mob precedente che si è trovata così nell’inferno scatenato da chi altro non è che delinquente latente, potenziale, esplicito e professionale.

Ed è così che stanotte Napoli ha vissuto un’altra nottata buia illuminata da ciò che non avrebbe dovuto mai esserci per una battaglia di comodo fomentata da chi da questo poi pensa di trarre profitto e rivolta non già verso il vero nemico, il virus Covid e quanti dello stesso mostrano di non voler rendersi conto, ma verso la Città stessa e chi prova a difenderla. E così, tra poche ore, all’alba, si potranno vedere, alla luce di una pallida alba, i risultati di quanto questi “bravi” hanno saputo provocare al territorio e alla Città tutta. E più tardi se ne conteranno anche gli inevitabili nuovi infetti che affolleranno i già affollati ospedali (e male non sarebbe verificare bene chi saranno e dove e come erano questa notte e quindi dove e come magari hanno potuto infettarsi).

Intanto, in nottata, è subito giunto un comunicato del Questore di Napoli che così ha sintetizzato la nottata appena trascorsa:

“Questa sera abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza“.

Ma va a farla comprendere a certe frange criminali che in questo trovano linfa vitale come anche a quelle frange politiche che, parimenti, in queste cose cercano e trovano visibilità come anche di millantare una debolezza (incapacità) altrui ed una loro forza.

Cos’altro dire a questo punto non saprei, ma di sicuro sarebbe ora di smetterla con l’ipocrisia ed il ciurlare nel manico e guardare in faccia alla realtà. Ma quella vera, quella del Covid che infetta chi proprio non lo meriterebbe e del cosa correttamente fare per proteggersi dal suo assalto senza dover pensare a come difenderci anche dall’assalto di questi criminali deficienti, perché altro non sono.

Stanislao Barretta

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