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Milano, alla Fabbrica del Vapore una mostra dedicata a Magritte

MILANO – Dal 9 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 alla Fabbrica del Vapore è allestita la mostra Inside Magritte. Emotion Exhibition, il nuovo percorso espositivo dedicato alla mente surrealista di René Magritte.

Il percorso multimediale vuole essere un’esperienza tra reale e immaginario dove l’aspetto onirico e quello della vita reale si mescolano per dar vita alla biografia di uno dei massimi pittori del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Tante le immagini, i suoni, le musiche e le suggestioni che ricostruiscono il genio pittorico di Magritte. La mostra, curata dalla storica dell’arte Julie Waseige, è un itinerario in cuiil percorso esperienziale multisensoriale invita il visitatore a entrare nell’universo surrealista con un linguaggio narrativo intenso ed evocativo. Il coinvolgimento permette allo spettatore di entrare e comprendere il mondo enigmatico di René Magritte.

Il flusso continuo di immagini della Sala Immersiva è il cuore dell’esperienza: è qui che sui maxischermi dell’allestimento, ad alta definizione, prende vita l’universo pittorico dell’autore, suddiviso in capitoli, dalla prime opere surrealiste fino al periodo post bellico passando per la Parigi degli anni ’20.

In un’unica experience-room il visitatore può vivere per 50 minuti un’esperienza immersiva a 360° che coinvolge lo spazio senza soluzione di continuità.

Due le novità assolute, introdotte per la prima volta a Milano: il Selfie Mirror, ovvero una sala dove i visitatori possono interagire con le opere di Magritte direttamente con il loro corpo (lo spettatore, posizionato davanti a uno specchio, può vestire virtualmente gli abiti dei personaggi delle opere più famose di Magritte e farsi un selfie per condividere l’esperienza) e l’Inside Magritte Lab, un’installazione interattiva dedicata ai bambini, un grande Tableau Vivant digitale che riproduce le opere più importanti di Magritte (grandi e piccini possono animare i quadri dell’artista belga colorando o reinventando i soggetti degli stessi per poi vederli fluttuare, all’interno della stanza, una volta inseriti in un particolare scan).

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