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Il Malato Immaginario
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Il Malato Immaginario (Recensione di Diana Marcopulopulos)

Magistrale interpretazione di Gioele Dix nei panni e nella mente di Argan, personaggio creato da Molière e da lui interpretato nella prima del 1673 poche ore prima di morire. Forse proprio il suo stato di malato gli fu  favorevole nel ruolo . Un malato immaginario ,un ipocondriaco, un pazzo combattuto nel prendere decisioni ma che viene assecondato da Tonina , interpretata da una splendida e capace Anna Della Rosa.
Una domestica ,una consigliera,un’infermiera che sa condurlo per mano dove vuole lei, assecondata da Beraldo fratello di Argan, impersonificato da un bravo Pietro Micci. Una Pierce in versione moderna sia nella scenografia semplicistica con delle sedie attuali, un piccolo carrellino da sala infermieristica , ed una poltrona reclinabile dove Argan passa la maggior parte del tempo , sia nei costumi, fatta eccezione di quello di Gioele che riprende quello di Molière. Vediamo un Argan con un’ ansia ipocondriaca, una pazzia finta o reale che la figlia Angelica , Valentina Bartolo , e la domestica continuamente placcano e sedano .
Tutti intorno al malato uno stuolo di medici ,farmacisti, che per interessi propongono ogni sorta di alchimia, così anche la bella e falsa moglie Linda Gennari nei panni di Belinda . Alla fine per mettere alla prova chi veramente gli vuole bene e chi falsamente cerca di circuirlo per i loro interessi, la fantasiosa Antonietta lo fa passare per morto , qui Argan ha la prova di chi veramente lo ama.
Un successo sottolineato dal lungo applauso che il pubblico ha indirizzato a tutto il cast.

Diana Marcopulopulos

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