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Milano M5s nel caos cerca un altro candidato ANDREA MONTANARI *

Milano M5s : consultazioni online o ‘riserva’ delle primarie? L’ex candidata chiede ai militanti di appoggiare Gianluca Corrado, terzo classificato a novembre. Casaleggio ai suoi: “Lasciamo calmare le acque”

Milano M5s nel caos. L’addio alla candidatura a sindaca di Patrizia Bedori getta nel caos il Movimento Cinque Stelle, a pochi mesi dalle elezioni a Milano per la scelta del sindaco. “Ho capito di non essere tagliata per fare questo”, ha detto tra le lacrime Bedori, 52 anni, disoccupata, con un passato nel mondo delle associazioni, che aveva vinto le primarie pentastellate di novembre. “C’è una tensione pazzesca dei mass madia che è difficile da reggere per una come me”. Un “passo di lato”, come l’ha definito lei parlando davanti a un centinaio di attivisti riuniti in assemblea, che apre una serie di incognite per il partito di Grillo a Milano.

“Sarò sicuramente in lista”, ha assicurato la Bedori, che ha chiesto ai militanti di appoggiare ora la candidatura di Gianluca Corrado, l’avvocato siciliano 39enne che era arrivato terzo a novembre (il secondo classificato, aveva già annunciato il ritiro), anche se inizialmente era stato dato per favorito. “Mi sono resa conto in questi giorni che il mio ruolo nel movimento non è questo, e siccome faccio parte di una comunità, lascio il posto a un altro portavoce. Sarò al suo fianco per tutta la campagna elettorale e non farò mancare mai la mia presenza per supportarlo in questa fase difficile”. Un appello all’unità che la maggioranza dell’assemblea ieri ha accolto, anche se nel partito non manca chi chiede adesso di azzerare tutto e di ripartire con una nuova votazione online.

Ipotesi quest’ultima che però non piace a una parte dei grillini milanesi, che temono di dover avere a che fare con un candidato sconosciuto. Ecco perché si farebbe strada anche una terza ipotesi: una nuova consultazione in rete con nuovi candidati, alla quale potrebbe partecipare anche Corrado che alle primarie aveva preso solo 65 voti contro i 74 della Bedori, ma che in questo modo potrebbe partire con un discreto vantaggio sugli altri ed essere alla fine legittimato anche dalla rete. In ogni caso dovrà essere un candidato che “non soffra ogni volta che deve rilasciare un’intervista”, come ha confessato la stessa Bedori.

Questa soluzione potrebbe essere gradita anche dal direttorio del partito e da Gianroberto Casaleggio. Anche chi lo ha sentito ieri riferisce che il numero due del movimento non sarebbe andato oltre questo laconico commento: “Lasciamo che si calmino le acque a Milano poi vedremo cosa fare”.  Per quanto attesa, la scelta della Bedori ha provocato uno shock dentro i Cinque Stelle. Già a gennaio si era ventilata l’ipotesi di un suo ritiro, ma dopo un colloquio con Casaleggio la Bedori aveva assicurato senza esitazioni: “Vado avanti”. Poi erano arrivate le incomprensioni.
Le accuse di scarsa partecipazione. Di non saper comunicare e “bucare” il video. Fino all’implacabile bocciatura anche del premio Nobel Dario Fo, da sempre vicino al movimento, che si era detto “molto preoccupato”. La situazione è quindi nuovamente precipitata venerdì, quando nel corso di una riunione con gli stessi militanti presenti ieri in un appartamento di via Barilli, nella periferia Sud, la Bedori aveva preannunciato: “Io mollo”.

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