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A FLERO (Brescia): il Circo entra in Teatro per uno spettacolo ammaliante

A FLERO (Brescia) il Circo entra in Teatro

Per la stagione “Impronte teatrali / Pressione bassa”, a Flero va in scena lo spettacolo “Klinke”

Funambolesco spettacolo di due artisti circensi, che con leggiadria e maestria raccontano una singolare storia d’amore, inneggiando alla poesia dei sentimenti, quello andato in scena sabato sera al teatro “Le Muse”, che ha galvanizzato letteralmente per più di un’ora filata l’attenzione di grandi e piccini presenti in sala.
Anche la vicenda si presta, perché si dipana quasi nel mondo fantastico – onirico: un postino nella routine quotidiana del suo lavoro, nel mentre smista le sue cataste di pacchi, pacchetti e pacchettini, ad un certo punto si accorge che uno di essi si muove stranamente da solo. Incuriosito e quasi spaventato egli lo osserva…fino a quando esso, come fosse un uovo, si schiude e lascia uscire un bellissimo esemplare di donna, occhialuta e supponente. Tra i due i feromoni si mettono subito in movimento ed il postino e la sua bella viaggiatrice “postale” si mettono in azione, dapprima con titubanza, poi con timidezza, poi con impaccio ed infine con palese dichiarazione e con scontato lieto fine. Una storia d’amore spesso viene giudicata cosa usuale, ma i due giovani attori riescono a trasformarla in un racconto tenero e poetico, in cui i sentimenti non vengono declamati a parole, ma declinati con tanti piccoli gesti di poesia.
Però non è uno spettacolo di sentimenti sdolcinati perché il palcoscenico per tutta la durata è un continuo incanto di mirabolanti acrobazie che si succedono con un ritmo talmente sostenuto che ha quasi del prodigioso: strabilianti esercizi di acrobatica al suolo (capriole rovesciate, salti mortali), equilibrismi su scale in piedi nel vuoto, con vertiginosi saliscendi; verticalismi a testa all’ingiù, usati come arma di seduzione; giocoleria di bravura con birilli, clave, palline. Suggestiva la scena delle palline luminose giocata al buio assoluto, che ha regalato arabeschi di scie fulgenti dalle forme geometriche più insolite e fantastiche. Arrampicate al cielo, usando come fune stoffe colorate , per prodigarsi poi in esercizi di forza e destrezza, ma giocando con grazia con le evoluzioni del panneggio, drappeggiato a formare cascate di colore, nelle più svariate figure di ali di farfalle svolazzanti. Magico.
Ovviamente tutto questo non viene per caso, ma frutto di faticoso e costante esercizio, per due artisti che si sono formati nel fascinoso mondo del circo.
Milo Scotton e Olivia Ferraris non sono due attori da avanspettacolo improvvisati. Tutt’altro. Milo Scotton è diplomato alla famosa “Ecole Nationale de Cirque” di Montreal, in Canada ed è artista polivalente che lo fa essere ad un tempo equilibrista, giocoliere, acrobata, danzatore, attore. Va ascritta a suo merito la brillante performance della serata, nonostante fosse infastidito da una gonalgia per una recente distorsione. Olivia Ferraris è figlia d’arte, formatasi nel circo di famiglia, anche lei ha poi conseguito il master all’“École Nationale de Cirque” di Montreal, dove si sono incontrati. Oltre ad essere artista poliedrica, riesce ad esprimere una mimica mobilissima ed efficacissima, che da sola cattura la scena. Insieme hanno dato nuova linfa al genere “nouveau cirque”, che è un delicato equilibrio tra circo e teatro, dove gestualità teatrale ed acrobazie circensi si fondono in un “unicum” che esalta il linguaggio del corpo e parla direttamente al cuore, facendo sgorgare emozioni che fanno tornare piccoli i grandi e che esaltano i piccoli a sentirsi già grandi.
Non a caso questo spettacolo, per la regia Philip Radice, dalla sua nascita nel 2003 fino ad oggi, annovera quasi un migliaio di repliche, tutte con successo. Segno che sa ancora parlare allo spettatore, adulto o bambino che sia. Testimonianza ne sono i frequenti applausi a scena aperta e la calda ovazione finale. Molto apprezzabile ed apprezzata  l’affabilità con la quale Milo e Olivia, a fine spettacolo, si son seduti sul proscenio per intrattenersi a conversare amabilmente con chi aveva voglia di porre loro domande, nonostante la tangibile fatica fisica che una esibizione simile richiede.
Klinke è uno dei primi titoli del cartellone 2019/2020 approntato dal teatro “Le Muse” del comune di Flero. La stagione teatrale, che presenta “una ricchezza di proposte in grado di soddisfare un pubblico eterogeneo”, è patrocinata dall’Ammini-strazione comunale, sotto la direzione artistica di Sergio Mascherpa.
La rappresentazione, andata in scena sabato 28 settembre, si inserisce nell’alveo della collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, attraverso la rassegna “Impronte Teatrali e Pressione Bassa”.
Ci sentiamo di esprimere i nostri complimenti a questi due valorosi artisti ed un grazie a chi questo genere ha scelto e voluto.
Carmelo TOSCANO

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In merito all'autore

Carmelo Toscano

Carmelo Toscano

Siciliano delle pendici meridionali dell'Etna, da decenni lavora come medico nella Bassa bresciana

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