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Politica Lombardia

La (nuova?) Lega di Salvini e il Tricolore (Esclusiva ViVicentro)

Qualche giorno fa, il leader della Lega Nord Matteo Salvini è arrivato a Trieste per tenere un comizio in centro città.

salvini il tricoloreAlla presenza di circa 200 persone ha presentato un programma contenente ottime idee, in alcuni punti le ha espresse in modo forse troppo estremo tanto da far “riscaldare” gli animi di alcuni antagonisti appartenenti all’estrema sinistra radicale, presenti a pochi metri di distanza dal comizio.

Come sempre accade in questi casi, è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine che oltre a ristabilire con prontezza la sicurezza, hanno dovuto subire anche la “solita buona dose” di ignobili ingiurie.

Tra i tanti, era presente Maurizio Cudicio, amministratore della pagina FB “Movimento Poliziotti” e giovane ispettore di polizia in pensione, che oggi ama definirsi un poliziotto nel cuore. Maurizio si è presentato con una bandiera italiana in mano e, avvicinatosi a Matteo Salvini, gli ha chiesto di sventolarla.

Per la prima volta nella storia , il segretario della Lega Nord ha preso in mano il Tricolore, cioè la nostra bandiera italiana, e si è fatto scattare una foto con un bel sorriso. Un gesto, il suo, che evidenzia una netta contrapposizione rispetto a quanto dichiarato dall’europarlamentare leghista appena qualche anno fa alla trasmissione la Zanzara su Radio 24 (cit. “Il tricolore non mi rappresenta, non la sento come la mia bandiera”).

Tutti possono cambiare idea ed opinioni, ci mancherebbe altro, d’altronde lo stesso Salvini oggi sembra essere grande amico dei meridionali e in proposito, sempre di recente, ha dichiarato di aver “cambiato idea sui meridionali” dopo decenni di proposte e programmi elettorali contro i “terroni” (come la proposta di riservare ai milanesi i posti nelle metropolitane o quella di “bloccare l’esodo” degli insegnanti terroni al Nord). Il dubbio che oggi ci assale- ed è più che legittimo data l’incoerenza del leader del carroccio– è che dietro molte dichiarazioni e “ripensamenti”, si celi una ricerca ossessiva di facili consensi, una strategia politica giustificata dalle prossime elezioni e finalizzata ad ottenere un’incetta di voti. Insomma, risulta difficile immaginare che si tratti di “sincera redenzione”.   

Il suo merito innegabile e decisivo è sicuramente quello di aver resuscitato la Lega Nord, ma cosa ne pensa Maurizio Cudicio, l’autore dello scatto della discordia? Questo è il suo commento. “Ma cosa non si farebbe per una poltrona al sole… Saranno contenti i padani? I secessionisti ? Dobbiamo credere che qualcosa stia cambiando? Forse è finita l’ora di parlare di lombardi o veneti, il prossimo passo della Lega potrebbe essere quello di scrivere e dire semplicemente ‘italiani’.

“Credo che la vecchia lega si stia sgretolando, forse anche loro si sono accorti che le divisioni portano al nulla. Un’Italia divisa è impensabile, l’Italia deve essere unita e indivisibile, solo così può sopravvivere la speranza di venire fuori dalle sabbie mobili nelle quali ci troviamo”.

Allora siamo di fronte ad una nuova Lega o a un nuovo Salvini?

Oggi Salvini si rende conto di essere Italiano e non lombardo o veneto, e forse potrà finalmente parlare a nome degli italiani, non dimenticandosi che è un europarlamentare Italiano stipendiato dallo Stato.

Ben venga il dialogo, le opposizioni costruttive atte a difendere i principi e i valori della madrepatria, ma senza esasperare i toni. Ciò che contesto a Matteo Salvini è che esaspera i toni nelle piazze, alla radio e in tv. Spesso rivolge ingiurie e diffamazioni gratuite a tutti, senza distinzioni, sembrano convinti di essere gli unici detentori della giustizia e della verità. Questo atteggiamento però non porta da nessuna parte”.

E infine un messaggio di Cudicio ai leghisti: “L’aria è cambiata. Oggi Salvini stringe in mano il tricolore, questo è solo l’inizio, padani avvisati!

(di Maria D’Auria)

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In merito all'autore

Maria D'Auria

Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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