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Cronaca Cronaca Sicilia

Con un coltello minacciava e picchiava la moglie davanti ai figli sotto l’effetto di cocaina

L’uomo un 42enne catanese è stato arrestato. Nella ricostruzione degli Inquirenti le minacce di morte anche con un coltello “Se parli ti ammazzo”.

Un uomo di 42 anni è stato arrestato a Catania da Carabinieri, su disposizione della Procura, con l’accusa di aver per circa un anno vessato la moglie di 37 ed i familiari. L’uomo, sotto l’effetto della cocaina, avrebbe anche minacciato di morte la consorte con un coltello, costretta a una condizione di “asservimento psicofisico”, scrivono in una nota i Carabinieri della stazione Librino. L’avrebbe abitualmente picchiata sotto gli occhi dei figli e della madre disabile ed avrebbe distrutto mobili e suppellettili. Il 42enne avrebbe anche minacciato i parenti della moglie, che avrebbe anche pedinato fino al posto di lavoro.

Il 42enne avrebbe devastato i mobili di casa, minacciando la 37enne con un coltello, colpendola con schiaffi, pugni e calci.

“Se ancora stai parlando ti ammazzo” le avrebbe detto in uno dei tanti momenti di violenza. La vittima si sarebbe recata anche al Pronto soccorso per ottenere le cure del caso dopo un’aggressione particolarmente brutale, che le avrebbe causato la rottura di un timpano.

La vittima, pensando di evitare ulteriori problemi, per paura di ritorsioni e per salvaguardare l’incolumità propria e dei familiari, non ha mai denunciato il marito ma avrebbe tentato di convincerlo, rivolgendosi ai parenti dell’uomo, ad abbandonare il tetto coniugale.

Il mese scorso l’uomo è stato però sorpreso da Forze dell’Ordine nei pressi dell’abitazione della moglie dentro un’auto con un tondino di ferro mentre aspettava la moglie. È stato proprio dopo essere venuta a conoscenza di tale circostanza che alla fine la donna avrebbe raccontato ai militari il suo calvario rendendo possibile l’applicazione della custodia cautelare in carcere per il pericolo di reiterazione del reato.

L’opinione.

Quando capita l’occasione di poter parlare con persone che studiano l’essere umano e in particolare il nostro cervello, una delle domande che si pone è se si ritorna indietro dagli stupefacenti, specialmente eroina, cocaina, metanfetamina, ecstasy, anfetamina, ma anche alcol e pure anabolizzanti e pisicofarmaci senza controllo medico. Di solito le risposte sono laconiche “ci si può curare”. Negli anni ’80 il consumo di droghe in Italia era in proporzione agli abitanti superiore a quello degli Stati Uniti. Forse per questo nei decenni successivi siamo andati sempre peggio in tutti i settori e sensi. E coincidenza vuole che il problema droga, alcol, anabolizzanti e sostanze varie, è come stato rimosso dal dibattito pubblico, mediatico, dalla scuola, ecc. se non occasionalmente per certi drammi e a volte anche efferati, oppure è stato relegato in nicchie dell’Informazione.

Adduso Sebastiano

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