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Cronaca Sicilia

Con il fermo per il Coronavirus, famiglie allo stremo in Sicilia

Nell’Isola ci sono famiglie allo stremo senza da mangiare. Si sono registrati assalti agli ipermercati ora presidiati. Controlli sui prezzi.

Nell’Isola ci sono famiglie allo stremo senza da mangiare. Solo a Palermo si registrano oltre duemila richieste di aiuto. Si prospetta quindi nell’Isola una vera e propria emergenza parallela a quella sanitaria, ovverosia la necessità di fornire generi alimentari ai più bisognosi. Una platea di famiglie disperate, i cui componenti sono per lo più disoccupati o lavoratori in nero, che non sono più in grado di fare la spesa.

La situazione pertanto si fa ogni giorno più difficile con il forzato fermo di molte attività per contrastare la diffusione del Covid-19. C’è contemporaneamente la solidarietà che vede il contributo di numerosi cittadini, tra cui anche imprenditori e commercianti che aderiscono a varie iniziative di solidarietà con generi alimentari da distribuire ai meno abbienti e indigenti o a chi oltre la propria chiusa attività non ha altri introiti e pertanto non neanche come sfamare se stesso l’eventuale propria famiglia.

E il contesto rischia di degenerare, come dimostra il tentativo ieri, dopo che alcune persone avevano riempito i carrelli di spesa nel supermercato Lidl di via Regione Siciliana tentando poi di fuggire senza avere pagato alle casse. Tanto che oggi Poliziotti del Reparto mobile, Carabinieri e militari della Guardia di Finanza stanno presidiando alcuni centri commerciali di Palermo. Il Comune, attraverso le circoscrizioni e i servizi sociali territoriali, ha attivato il sistema di assistenza alimentare “In vista di un possibile aggravamento della situazione in città con la necessità di provvedere alla distribuzione di generi alimentari, il Comune sta provvedendo alla costituzione di una Centrale Unica di erogazione di aiuti alimentari”.

Intanto su disposizione del Presidente della Regione Nello Musumeci, da domani il Nucleo operativo per la sicurezza agroalimentare del Corpo forestale della Regione Siciliana inizierà nelle province dell’Isola controlli a campione sui prezzi dei prodotti del settore. Saranno in campo gli uomini della Forestale e opereranno sia sulle piattaforme della grande distribuzione, sia in diversi punti vendita.

L’opinione.

L’annoso sprezzante sistema ha inizia ad avere paura. Per questo tutti che fanno discorsi rassicuranti. La società potrebbe economicamente saltare e con essa anche le trasversali ‘consorterie’. Nessuno infatti a memoria d’uomo vivente ha mai visto una drammatica situazione globale come quella corrente causata da un coronavirus. Fanno tutti retorica poiché non sanno da qui ad una settimana cosa ci riserva il futuro. Decenni di mangiatoia legalizzatata hanno lasciato la Nazione e specialmente la Sicilia, in uno stato di prostrazione economica e davanti ad un baratro. E per colpa degli ipocriti politici, istituzionali, giuristi, burocrati, ecc. che ci hanno forzosamente estorto e vessato da sempre, adesso stiamo rischiando di pagarla cara molti cittadini, come non mai.

Adduso Sebastiano

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