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La Regione Siciliana: casse vuote tra debiti e pignoramenti

Stamani nella pre-adunanza pubblica alla parifica del rendiconto 2018 della Regione, la Corte dei Conti ha lanciato un allarme.

A poco più di una settimana dalla parifica del 13 dicembre, la Corte dei conti sul rendiconto della Regione ha lanciato un allarme nella pre-adunanza di stamattina. I Magistrati contabili hanno segnalato diversi punti sui quali il Governo Siciliano di centrodestra del Presidente Nello Musumeci non è stato chiaro.

Fra le tante anomalie emerse, c’è anche il saldo di cassa vincolata a valere sui fondi regionali che sarebbe negativo per oltre 6 miliardi di euro e questo sulla base di quanto ricostruito dai Magistrati contabili che non sono riusciti ad avere dalla Regione le informazioni che aveva richiesto.

La Procura della Corte dei conti ribadisce le sue perplessità sui fondi vincolati. I Giudici contestano i numeri che riguardano il fondo per i crediti di indubbia esigibilità, il fondo per le società partecipate e quello per il contenzioso. I Magistrati contabili accusano la Regione di non avere prodotto i bilanci di nessuna delle società partecipate e di non avere contezza del contenzioso poiché non esiste non banca dati.

I Magistrati hanno sottolineato chea più riprese questa sezione ha tentato di ottenere riscontro da parte amministrazione sulla quantificazione dei fondi regionali, non ottenendo alcuna risposta. Abbiamo dovuto operare una ricostruzione con i dati ufficiali in nostro possesso e si è pervenuti a una quantificazione di un saldo in cassa da fondi regionali negativo pari a 6 miliardi e 5 mln. A fronte di questo corrisponde un saldo di cassa dei fondi vincolati da ricostituire abbastanza consistente”.

Sul punto il ragioniere generale, Giovanni Bologna, ha impegnato l’Amministrazione regionale a fare chiarezza “Questo aspetto rimarrà come ultima grande questione da affrontare, oltre a quelle che ci auguriamo di avere risolto o in corso di soluzione. Sulla cassa al di là del dato normativo e della obbligatorietà o meno della tenuta della cassa vincolata, sono convinto che una Amministrazione debba avere sotto controllo tutte le voci che la riguardano per evitare che poi la mancata conoscenza esatta dei vincoli di cassa possa comportare una richiesta di restituzione di somme. È un punto che certamente sarà all’attenzione della ragioneria e di tutta la Regione. Speriamo di avere i primi effetti positivi in termini almeno di conoscenza nel 2019”.

C’è da recuperare parecchio disavanzo, una buona parte secondo me già va recuperata sul bilancio di quest’anno. Spero che la Regione non produca ulteriori disavanzi“. Così il Procuratore della Corte dei conti, Maria Rachele Aronica, concludendo il suo intervento nella pre-adunanza pubblica. Relatori per conto della Procura Adriana La Porta e Luciano Abbonato.

“Quella di oggi è stata una udienza di pre-parifica che ha valenza istruttoria, nel corso della quale sono state acquisite da parte della Corte, in contraddittorio con la Regione ulteriori riscontri. Resta comunque il fatto che eventuali risultanze, pesante eredità del passato, verranno gestite con il minor impatto sul bilancio” ha dichiarato all’ANSA l’Assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, riferendosi alla pre-adunanza che si è tenuta stamani alla Corte dei Conti in vista della parifica del rendiconto per il 2018 della Regione, prevista il 13 dicembre.

Adduso Sebastiano

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