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Gay pride 10 consiglieri chiedono l’adesione del Comune.Il sindaco De Luca: «Non sono contrario, valuto ogni aspetto»
Gay pride 10 consiglieri chiedono l’adesione del Comune.Il sindaco De Luca: «Non sono contrario, valuto ogni aspetto»
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Gay pride 10 consiglieri chiedono l’adesione del Comune.De Luca: «Non sono contrario, valuto ogni aspetto»

La città di Messina ospiterà il primo “Gay Pride” .10 consiglieri chiedono l’adesione del Comune.Il sindaco De Luca: «Non sono contrario, valuto ogni aspetto»

La città dello stretto ospiterà il primo “Gay Pride 2019, una giornata di celebrazione e di difesa dei diritti della comunità lgbtqi (Lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali).

Nel 2019, altre iniziative saranno organizzate anche a Palermo, Catania e Siracusa, nel cinquantesimo anniversario della prima marcia di difesa dei diritti delle comunità omosessuali e discriminate per genere sessuale, che si tenne dopo i fatti dello ‘Stone Wall’.

La tappa di quest’anno riveste inoltre una particolare importanza, perché si celebra il cinquantesimo anniversario della prima marcia di difesa dei diritti delle comunità omosessuali e discriminate per genere sessuale, che si tenne dopo i fatti dello Stone Wall nel 1969 a New York.

Il consigliere comunale Alessandro Russo, con l’appoggio dei consiglieri Cannistrà, Argento, Schepis, Mangano, Cipolla, Caruso, De Leo, Sorbello e Rotolo, ritiene “che sia opportuno far partecipare attivamente l’Amministrazione comunale alla manifestazione, per agevolare lo svolgimento e testimoniare la viva adesione ai valori del rispetto reciproco e della inclusione attiva delle minoranze” e “che sia conseguentemente opportuno e significativo aderire alla piattaforma di richiesta di estensione dei diritti di cittadinanza a quelle fasce di cittadini che ne sono privi per motivi legati a genere sessuale od orientamenti e inclinazioni, iscrivendo in tal modo la nostra città alla lista delle comunità locali che chiedono e perseguono politiche di inclusione e rispetto nel solco dei nostri valori comunitari”.

La proposta di delibera consiliare è quindi quella di “aderire formalmente alla tappa messinese del Pride 2019, condividendone la piattaforma programmatica e partecipando attivamente, con propria delegazione, alle attività del comitato organizzatore” e di “impegnare l’Amministrazione comunale a porre in essere tutte le iniziative e i provvedimenti amministrativi che siano di competenza dell’ente locale al fine di poter far svolgere adeguatamente le attività previste”.

Il comitato organizzatore di Messina ha avviato l’iter burocratico necessario per organizzare l’evento, informando gli uffici di Palazzo Zanca e della Questura proprio ieri. Ma la nota protocollata non è stata ancora visionata dal sindaco Cateno De Luca, rientrato stamattina da Roma. «Ho appreso dalla stampa la notizia di questo evento – spiega il primo cittadino -. Al momento non ho ancora esaminato la richiesta e quindi non posso sapere che tipo di garanzie offrono per l’ordine e l’incolumità pubblica. Non conosco quindi con quali modalità dovrebbe svolgersi quest’evento, ma non sono contrario a niente e nessuno. Tuttavia, prima di dare l’assenso come amministrazione comunale devo valutare tutti gli aspetti di un evento di tale portata».

 

Santa Sarta

 

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