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Alle amministrative di Messina circa 1.700 candidati tra consiglio e circoscrizioni

Alle amministrative del 10 giugno 2018 si candidano circa 1.700 messinesi, cui 820 per il Consiglio comunale e 900 per le circoscrizioni, su pressoché 200 mila elettori. I candidati a sindaco, i rispettivi assessori, le liste a sostegno.

La legge elettorale della Regione Sicilia del 11 agosto 2016, n. 17 (e successive modificazioni e integrazioni) tra le novità che ha introdotto per le elezioni Comunali c’è la regola che per essere eletto come sindaco al primo turno, un candidato deve raggiungere il 40%, e non più la maggioranza assoluta dei voti. Messina, essendo un Comune con più di 15mila abitanti, dovrà andare al ballottaggio tra i due più votati, se nessuno degli aspiranti primi cittadini in corsa dovesse superare la soglia minima del 40%. Per garantire governabilità, le liste collegate al nuovo sindaco otterranno il 60% dei seggi in Consiglio comunale mentre i restanti posti verranno assegnati alle altre liste in maniera proporzionale. A Messina saranno eletti 36 consiglieri, escluso il sindaco, e saranno ammesse alla ripartizione solo le liste e i gruppi di liste che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi. È utile, infine, ricordare che, a differenza delle elezioni politiche, alle amministrative è possibile esprimere il voto disgiunto.

Quest’annno il primo turno delle elezioni amministrative si svolgerà in un solo giorno e le urne saranno aperte dalle ore 7 alle 23. L’eventuale turno di ballottaggio è fissato a due settimane di distanza, domenica 24 giugno.

L’affollamento di così tanti candidati e le implicite multiliste (appresso elencate) sono una conseguenza prevista dalla norma deliberata nel 2016 dall’allora nomenclatura siciliana di centrosinistra (dal 5 novembre 2017 c’è invece in Sicilia una maggioranza di centrodestra) votata insieme all’opposizione di  centrodestra (si è detto da più parti a discapito della singola lista dei 5stelle e precorrendo guarda caso il successivo nazionale Rosatellum2 in favore delle coalizioni). Queste multiliste tuttavia finiscono notoriamente per essere anche riempite con reclutati vari purché messaggeri di voti e quant’altro per il candidato a sindaco.

Addirittura qualche candidato a sindaco ha persino lanciato una locandina per arruolare persone da mettere nelle proprie multiliste con lo slogan “mettiamoci la faccia, candidati anche tu. Sembrava il famoso manifesto degli Stati Uniti del 1917 (Lo Zio Sam, in inglese: Uncle Sam) in cui la frase recitava “I Want YOU” (Voglio te) per ingaggiare soldati per l’esercito. Solo due candidati, Gaetano Sciacca per il Movimento 5 Stelle (M5S) e Emilia Barrile hanno presentato ognuno una sola lista.

I candidati a Sindaco e in sintesi i loro intenti:

Renato Accorinti. L’attuale sindaco ha deciso di candidarsi per un secondo mandato. Alle sue spalle tre liste civiche e un nutrito seguito di movimenti, tra cui quello contro il ponte sullo Stretto, di cui il primo cittadino è da sempre un grande oppositore. Accorinti ha presentato un programma in 13 punti basato sulla “continuità” per poter proseguire quanto fatto finora.

Placido (Dino) Bramanti. Nella coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e diversi movimenti civici) hanno trovato convergenza sulla figura del neurologo Placido Bramanti, noto Dino, ex direttore del Centro Neurolesi a Messina. Il professore, indicato e designato dal governatore siciliano Nello Musumeci, può contare sull’appoggio di 10 liste: dopo alcuni giorni di indecisione anche “Noi Con Salvini” ha garantito il proprio supporto. Per il suo programma, Bramanti ha anche lanciato il “Forum Giovani”, un tavolo tecnico per elaborare proposte per la città.

Gaetano Sciacca. Il M5s si presenta con un’unica lista intorno al nome di Sciacca, ex capo del Genio Civile e dirigente dell’ispettorato del lavoro. Alle recenti elezioni politiche il M5s ha trionfato a Messina prendendo il 45% dei voti e ora il Movimento spera di replicare conquistando il municipio. Per stilare il programma sono stati istituiti gli iDay, giornate apposite in cui sono stati ascoltati i messinesi e le loro richieste. Tra i punti forti anche il sisma-bonus e l’eco-bonus per rilanciare l’edilizia. Ma anche la riqualificazione urbana e la valorizzazione del paesaggio.

Cateno De Luca. Sempre in area centrodestra corre in solitaria il deputato regionale Cateno De Luca che è appoggiato dal suo movimento Sicilia Vera. Sono 6 le liste che lo sostengono. Nel suo programma ha annunciato che rivoluzionerà la raccolta differenziata e che intende chiudere tutte le società partecipate comunali. All’inizio della campagna elettorale ha anche lanciato l’idea di realizzare un casinò a Palazzo Zanca, spostando così la sede del Municipio.

Giuseppe (Pippo) Trischitta. Dalla coalizione di centrodestra è invece fuoriuscito l’ex capogruppo comunale di Forza Italiache ha deciso di correre in proprio appoggiato dal suo movimento. Il suo programma si basa soprattutto su sviluppo e lavoro, nuove assunzioni e maggiore capacità di intercettare finanziamenti europei.

Emilia Barrile. L’unica donna in corsa per la poltrona di sindaco è la presidente uscente del Consiglio comunale. Anche lei proviene da Forza Italia e si presenta con la sua lista. Il suo programma punta forte su risanamento, sviluppo del commercio, cura del verde, digitalizzazione.

Gli assessori già nominati e le liste a sostegno dei candidati a Sindaco:

Renato Accorinti, area di sinistra, sindaco uscente di Messina, con tre liste nelle quali ha collocato i suoi precedenti assessori. Gli assessori: il dirigente scolastico Piero La Tona (due volte sindaco di Villafranca Tirrena) ed il consigliere comunale uscente Nino Interdonato, entrambi indicati dal leader di Sicilia Futura, Beppe Picciolo. Ci sarà anche l’ex presidente dell’Ordine degli Architetti Giovanni Lazzari.  Le liste: Cambiamo Messina dal Basso; Percorso Comune; Renato Accorinti Sindaco.

Dino Bramanti, candidato del centrodestra, con 10 liste, tra cui anche Noi con Salvini. Gli assessori: alla Legalità e alle Politiche di Sicurezza andrebbe l’ex vice questore ed avvocato Mario Ceraolo; alle Infrastrutture e al Risanamento, il presidente dell’Ordine degli Architetti Pino Falzea, attualmente alla guida dell’associazione CapitaleMessina; alle Politiche Sociali, la poliziotta Rosaria Maira, da sempre impegnata nella difesa delle pari opportunità e nella lotta allo stalking e alle violenze di genere; alla Macchina amministrativa infine il professore di Diritto civile ed avvocato cassazionista Carlo Mazzù. Le liste: Progetto Messina; Diventerà Bellissima; Forza Italia; Insieme X Messina; Ora Messina; Peloro 2023; Bramanti Sindaco; Fratelli d’Italia; Noi con Salvini; Popolo della Famiglia.

Antonio Saitta, candidato nell’area del centrosinistra, soprattutto PD, con 5 liste e anche un assessore precedentemente consigliera nella Maggioranza amministrativa di Accorinti. Gli assessori: Lucia Fenech- nata a Messina l’1 dicembre 1975; Antonino Interdonato- nato a Messina l’1 marzo 1990; Pietro Giovanni La Tona – nato a Cerda (Palermo) il 24 giugno 1962; Giovanni Lazzari – nato a Messina il 10 settembre 1963; Maria Flavia Timbro – nata a Messina il 22 aprile 1980. Le liste: Antonio Saitta Sindaco di Messina; Partito Democratico; Pdr-Sicilia Futura; Articolo1; Libera Me.

Gaetano Sciacca, con una sola lista come prevede il sistema dei 5stelle. Gli assessori (cui una con delega alle politiche sociali dopo la designazione ha improvvisamente rinunciato per passare nel centrodestra con il candidato Bramante qui non citata): Luca Fiorino (assessore alla Cultura), attore di teatro, regista e consulente artistico del Vittorio Emanuele; Serena Pandarola (assessore al Contenzioso, trasparenza, legalità e semplificazione amministrativa), avvocato ed esperto di trasparenza amministrativa; Marco Bellantone (assessore al Turismo e commercio), imprenditore specializzato nello studio dei flussi d’accoglienza. La lista: Gaetano Sciacca Sindaco di Messina Movimento 5 Stelle.

Cateno De Luca, deputato regionale, area di massima centrodestra, con 6 liste. Gli assessori: alle Infrastrutture e Lavori Pubblici andrebbe Salvatore Mondello; al Contenzioso – attività produttive e promozionali Dafne Musolino; alle Politiche della Salute ed interventi igienico sanitari Pippo Scattareggia;  al Piano strategico – Smart City Carlotta Previti; Massimiliano Minutoli alla Manutenzione di beni e servizi; Alessandra Calafiore alle Politiche sociali ed infine Enzo Trimarchi alla Pubblica istruzione. Le liste: De Luca Sindaco di Messina; La Svolta per Messina; Messina Nord; Messina Centro;  Messina Sud; Giovani per De Luca sindaco.

Pippo Trischitta, area destra, ci sono due liste. Gli assessori: con delega allo Sport, l’avvocato Carmen Tandurella e giocatrice di Pallamano già titolare in Nazionale; i già annunciati: Ranieri Wanderlingh, pittore e scultore famoso a livello internazionale, alla Cultura e alla Progettazione nell’ambito dei fondi europei; l’avvocato Maria Grazia Saccà, alle Pari Opportunità, al Patrimonio e al Contenzioso; Maria Teresa Prestigiacomo, noto critico d’arte, docente e giornalista, alla Pubblica Istruzione. Le liste: Messina Splendida; E Noi per Messina.

A sostegno dell’ex presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile, area di centrodestra, una sola lista. Gli assessori: Salvatore Russo, classe 1969, ingegnere, presidente del Rotary club di Milazzo, Elena Belviso, classe 1977, avvocato, impegnata nel sociale al fianco dei più deboli, Fabrizio Palmieri, classe 1970, avvocato e scrittore, attivo nel campo dell’associazionismo e Nico Cannavò, classe 1977, dottore commercialista, con prestigiosi trascorsi da revisore in ambito pubblico. La lista: Leali – Progetto Per Messina.

Rimangono 6 Circoscrizioni con le seguenti liste: 1) Cambiamo Messina dal Basso, 2) Movimento 5 Stelle, 3) Renato Accorinti Sindaco, 4) Percorso Comune, 5) Leali Progetto per Messina, 6) Messina Nord De Luca Sindaco, 7) Giovani x De Luca, 8) Messina Sud De Luca Sindaco, 9) De Luca Sindaco di Messina, 10) La Svolta per Messina De Luca Sindaco, 11) Messina Centro De Luca Sindaco, 12) Articolo 1, 13) Antonio Saitta Sindaco, 14) Impegno Civico Messina, 15) Insieme x Messina, 16) Peloro 2023, 17) Forza Italia, 18) Ora Messina, 19) Il Popolo della Famiglia, 20) Popolari e Autonomisti, 21) Sicilia Futura, 22) Libera ME, 23) Diventerà Bellissima, 24) Noi con Salvini, 25) Fratelli d’Italia, 26) Partito Democratico, 27) Messina Splendida Trischitta Sindaco, 28) Noi per Messina Trischitta Sindaco, 29) Bramanti Sindaco.

Infine, nell’immagine uno dei simboli della Città di Messina, la Fontana del Nettuno, che si trova in Piazza Unità d’Italia, proprio di fronte al Palazzo della Prefettura. Le statue di Nettuno e Scilla sono copie degli originali, danneggiati dai bombardamenti borbonici del 1848 e oggi custoditi al Museo Regionale. Con un po’ di ironia, quasi come lo Zio Sam, sembra dire in queste correnti elezioni amministrative messinesi 2018: Vogghiu a tia (Voglio a te). Si potrebbe dire dal numero dei candidati che l’ingaggio ha avuto successo.

Adduso Sebastiano

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