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La Prima della Scala
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La Prima della Scala: Noblesse Oblige. (Lo Piano Saintred)

Noblesse Oblige, alla Prima della Scala, in occasione della rappresentazione dell’Andrea Chenier, la crema della crema della politica, della borghesia, e dell’alta finanza, era in prima fila con i nasini in su’, un’ostentazione di potenza politica e benessere finanziario.

La Prima della Scala e’ stato un evento a cui non si poteva mancare, l’essere presenti significava far parte di un ristretto  numero di eletti, di persone che contano.

Il teatro era gremito in ogni ordine di posti, dalla platea, ai loggioni, al palco reale, poca importanza ha avuto il costo del biglietto, non poteva certo impensierire le tasche di questi ricchi paperoni: solo 3000 euro per un posto in platea, il prezzo dei loggioni e del palco reale, e’ stato secretato.

Quest’ultimo e’ rimasto orfano di Mattarella e Gentiloni, al loro posto si sono seduti un ristretto numero di politici che contano, fra cui ha fatto bella mostra di se, il sottosegretario del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi.
Come contorno, alla serata non potevano mancare sfavillanti gioielli, abiti firmati da stilisti famosi, ciascun damerino di corte, era “etichettato”, profumato dalla testa ai piedi, che meschina figura sarebbe stata sia per gli uomini che per le donne, presentarsi in quest’olimpo non solo della lirica, con un abitino acquistato nei grandi magazzini, o nei mercatini rionali.
L’Italia e’ una penisola dove convivono miseria e nobilta’, e’ risaputo che il 15% dei suoi abitanti vive alla Paperon de Paperoni, il’ 50% che una volta rappresentava la classe media, (oggi estinta), deve fare i conti con la spesa quotidiana, con le utenze, con le tasse che di anno in anno diventano sempre piu’ esose, mentre il rimanente 35% che rappresenta milioni di Italiani, vive sotto la soglia di poverta’.
Tanto per fare un esempio, quest’anno, i pasti offerti dalle varie diocesi e Caritas sparse in tutto il territorio nazionale si sono triplicati. Cio’ sta a significare che la poverta’ “avanza” giornalmente ed e’ piu’ arida della sabbia del deserto.
Questo e’ lo spaccato di un’Italia che giornalmente va sempre piu’ verso il baratro, fra qualche anno, se non vi sara’ un Governo che comprenda questa triste realta’, avremo interi rioni ridotti a favelas.
Dove non c’e’ lavoro, poca importanza ha il precariato o il posto a lungo termine, le famiglie si disgregano, la delinquenza prende il sopravvento, e quando si arriva al punto che un cittadino non sa piu’ come dare un pasto caldo ai propri figli, allora si e’ capaci di qualsiasi follia.
L’Italia, dall’inizio della crisi, pur essendo trascorsi anni, e’ ancora nel tunnel, le parole dei vari Ministri che hanno avuto il tempo ed il modo di agire, hanno lasciato solo miseria in questa nostra penisola, ma in qualcosa sono stati bravi, ad accumulare ricchezze da permettersi un biglietto in prima fila da 3000 euro a cranio alla Prima della Scala di Milano.
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