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Trentasei indagati tra avvocati e medici per truffa all’Inps

Sono 36 gli indagati a Messina con una serie lunghissima di capi d’imputazione per una presunta truffa pensionistiche ai danni dell’Inps.

Ci si era già occupati di questa indagine “30 Gennaio 2019  Messina,Truffa all’INPS , 26 indagati tra medici e avvocati per 296 capi d’imputazione”.

Adesso sono saliti a 36 gli indagati, con una serie lunghissima di capi d’imputazione. E si terrà il prossimo 11 marzo 2020 la maxi udienza preliminare per il giro di truffe pensionistiche ai danni dell’Inps, accertato nei mesi scorsi dal Sostituto Procuratore Rosanna Casabona.

I fatti risalgono dal 2009 al 2014. L’indagine è scaturita allorché i Carabinieri lavoravano alla scomparsa di Provvy Grassi, la giovane precipitata da un viadotto autostradale nel luglio 2013 e ritrovata soltanto nel gennaio 2014. I Carabinieri hanno compiuto una serie di indagini anche sul padre della ragazza, Giovanni Grassi, che è risultato inserito in un ampio contesto e in una rete di rapporti attraverso i quali otteneva certificati medici utili a chi voleva ottenere le pensioni di invalidità.

Le intercettazioni si sono pertanto allargate a parecchi professionisti e il Magistrato Rosanna Casabona ha ipotizzato per 15 di loro l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe Inps. Gli altri invece risultano coinvolti in singoli casi di falso e truffa.  Tra loro ci sono anche un dipendente dell’Istituto pensionistico e tre sanitari spesso come CTU del Tribunale.

I medici interessati operavano nelle strutture pubbliche di Messina, Milazzo, Patti e Barcellona Pozzo di Gotto. I capi di imputazione elencati dalla Procura sono ben 296 e alcuni sono ancora coperti dagli omissis, mentre in alcuni dei reati contestati “visibili” vengono fuori nomi di altri indagati per i quali “si procede separatamente”. Ciò vuol dire che l’inchiesta non è conclusa e potrebbe avere ulteriori e clamorosi sviluppi.

L’Accusa ipotizza per 15 di loro l’associazione a delinquere finalizzata alle truffe Inps. Gli altri risultano coinvolti in singoli casi di falso e truffa.

Saranno innanzi al Gup Salvatore Mastroeni a marzo del 2020, oltre a Giovanni Grassi, i gestori di patronati Franco Poeta, Giuseppe Galletta e Luigi Spignolo ; gli avvocati Patrizia Cacioppo,Giuseppina Iaria e Roberta Pellicanò. Ancora, i medici Carlo Casile, Claudio Dispenzieri, Vincenzo Isola, Pietro D’Alessandro, Fabrizio Ciappina, Francesco Abramo, Roberto Calvo, Gian Placido De Luca, Claudio Dispensieri, Claudio Mario Italiano, James Carmelo Scaffidi, Giovanni Pellegrino, Pippo Spatola, Alessandro Grippa, Antonino Trovato; i pazienti Michele Fonte, Aldo Giuttari, Barbara Immormino, Giuseppe Arrigo, Maurizio La Malfa, Domenico Mendolia, Carmela Puglisi, Pasqua Augliera, Santa Berenato, Carmelo Longo e Antonino Girone; i Consulenti del Tribunale Nicola Zanghì, Francesco Rando, Antonello Tommasini; il dipendente Inps Giovanni Siracusano.

Santa Sarta

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corrispondente per vivicentro
vicepresidente e founder Comitato Pazienti Cannabis Medica

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