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Testamento solidale a Catania scelto da sei persone su dieci

Sei cittadini su dieci nel catanese hanno fatto testamento in beneficenza, per intero o in parte, della quota disponibile del proprio patrimonio.

«È una stima generale, ma il dato certo è che la città etnea conferma il trend italiano, e cioè un’applicazione sempre più frequente e convinta di questo atto di solidarietà, anche come massima espressione della liberà di scelta di ciascun individuo», ha spiegato la componente del Consiglio notarile di Catania e Caltagirone Donata Galeardi.

Ma cos’è il testamento solidale ? Fare “testamento solidale” in pratica significa ricordare nel proprio testamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (lascito), una o più associazioni, organizzazioni, enti. È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i diritti legittimi dei propri cari e familiari. Non sono necessari ingenti patrimoni, perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle più importanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo può fare la differenza.

Si può lasciare: una somma di denaro, azioni, titoli d’investimento; un bene mobile, come un’opera d’arte, un gioiello o anche un arredo; un bene immobile, come un appartamento; la polizza vita indicando la/le onlus che hai scelto come beneficiaria/e. Affinché il lascito sia valido, è necessario indicare chiaramente l’organizzazione beneficiaria nel proprio testamento. Fare infatti testamento vuol dire avere la certezza che sia rispettata la propria volontà. È un atto di tutela e responsabilità che permette di disporre, secondo legge, dei propri beni o di parte di essi in maniera chiara e inequivocabile. In particolare il testamento solidale, cioè donare in beneficenza, per intero o in parte, la quota disponibile del proprio patrimonio, significa anche lasciare un segno di noi quando non ci saremo più. Tramandare i nostri valori insieme a ciò che si sceglie di donare. È un atto di consapevolezza e generosità che nulla toglie ai propri eredi e arricchisce il proprio testamento di ideali come la solidarietà e il senso di eguaglianza. È stata anche istituita la Giornata Internazionale del Lascito Solidale che è il 13 settembre

Su input del Consiglio nazionale del Notariato, la categoria dei notai etnei – presieduta da Giuseppe Balestrazzi – da diversi anni è punto di riferimento, in quest’ambito, per le realtà del terzo settore, tra cui Aism Catania, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ieri pomeriggio del 24 gennaio al Palazzo della Cultura ha organizzato un incontro in occasione della “Settimana nazionale dei Lasciti”.

«La filantropia non ha bisogno di grandi numeriha continuato il notaio Galeardinon bisogna pensare che il testamento solidale sia solo appannaggio dei “paperoni”, al contrario, la maggior parte dei donatori sono persone che possiedono minori disponibilità. Sta cambiando l’approccio ai beni e ai valori che si desidera lasciare in eredità, non soltanto ai familiari e ai legittimari, ma al “bene comune” della collettività».

«Aism Catania è stata beneficiaria di due lasciti solidaliha raccontato la sua presidente Virginia Guerrerauna polizza vita di circa 100mila euro e un appartamento di quattro vani. Non è difficile comprendere come e quanto questi gesti abbiano migliorato i servizi della nostra associazione e dunque la vita dei nostri assistiti che oggi sono circa 650 in tutto il territorio provinciale. Firmare un testamento solidale significa garantire nel futuro il supporto domiciliare o psicologico ai pazienti, una necessaria attività fisica adattata, o ancora il sostegno alla ricerca scientifica per trovare una cura a questa malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, per lo più nei giovani sotto i 40 anni e nelle donne».

All’incontro sono intervenuti anche l’avvocato Manfredi Zammataro, consulente legale e volontario di Aism Catania, e le consigliere dell’Ordine Commercialisti di Catania Marilù Fragalà e Marta Privitera per una panoramica sugli aspetti fiscali che riguardano i lasciti testamentari, in cui hanno sottolineato come «lo scopo delle organizzazioni non profit è far crescere la comunità e non lucrare. I controlli fiscali hanno l’obiettivo di tutelare le associazioni in regola da chi invece, in maniera fittizia, abusa delle agevolazioni previste».

Per richiedere gratuitamente la “Guida ai lasciti testamentari”, realizzata da Aism e Consiglio nazionale del Notariato, basta compilare l’apposito modulo su www.aism.it/lasciti.

Adduso Sebastiano

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