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I “cavalli e asini” milionari del Governo regionale siciliano

Durante “Non è l’Arena” di ieri si è appreso che il Governo di centrodestra spenderebbe più di “2 milioni e mezzo” di euro.

Ieri 16 dicembre a “non è l’Arena”, programma de La7, condotto da Massimo Giletti, è andato in onda un servizio su asini e cavalli, per i quali un Ente della Regione Siciliana spende circa 2 milioni e mezzo di euro.

Le cifre tuttavia sarebbero oltre quelle indicate da La7. Infatti erano già stati spesi circa tre milioni per organizzare dal 10 al 12 maggio 2019 la “Fiera del cavallo mediterraneo” Militello, in provincia Catania, vicino quindi la casa del Presidente Musumeci. In quell’occasione, il Presidente si era anche affidato a un “Coordinatore tecnico” per fare in modo che la manifestazione funzionasse al meglio. Si trattava di Fabrizio Bignardelli, già consulente del presidente della Regione, ex assessore provinciale al Turismo con Francesco Musotto, ma anche capo della segreteria particolare di Totò Cuffaro ed ex esponente di Forza Italia, che quell’occasione fu ripagato con cinquemila euro provenienti sempre dalle casse dello Istituto per l’Incremento Ippico.

In ultimo, dal 18 al 20 ottobre e poi dal 13 al 15 dicembre si svolgerà nell’Isola la “Coppa degli assi”, una manifestazione internazionale di salto ad ostacoli che per trentadue anni si era svolta a Palermo fino al 2011 nel Parco della Favorita di Palermo. Poi la coppa aveva “traslocato” in Veneto. Ora ritorna nuovamente in Sicilia e si terrà nella tenuta di Ambelia (sempre nel territorio di Militello Val di Catania) il paese nel quale è nato il Presidente Nello Musumeci. Le spese previste sono di circa 200 mila euro riconosciute il 10 ottobre dal Dipartimento dell’Agricoltura all’Istituto dell’incremento ippico per “l’organizzazione – così si legge nel testo del decreto – di 3 concorsi ippici nazionali categoria ‘A’ classe 5” cui uno si sarebbe svolto proprio nel passato weekend dal’11 al 13 ottobre, mentre altri due si dovrebbero effettuare dal 18 al 20 ottobre e dal 13 al 15 dicembre 2019 nei due week end in cui si svolgerà la Coppa d’Assi. Poi ci sono spese per altri 360mila euro inerenti il progetto esecutivo di “rifacimento di una porzione della copertura dell’edificio e riattamento della sala eventi Tenuta Ambelia”. Quindi i lavori di rifacimento. I soldi per queste ultime spesse proverrebbero dal pagamento delle sanzioni irrorate per violazioni paesaggistiche previsti dal Codice dei beni Culturali, i cui introiti però dovrebbero forzosamente essere spesi nel recupero e protezione di tali beni.

Ma com’è noto, il Presidente della Regione, Nello Musumeci, di “diventerà bellissima” lista di destra, è un amante di cavalli e asini e difatti, si sta già pensando anche la seconda edizione della fiera del Cavallo. Il dirigente generale del dipartimento al Turismo ha già nominato il responsabile unico del procedimento per compiere le gare per la promozione e la comunicazione dell’edizione 2020 che si svolgerà dal 15 al 17 maggio. E per la pubblicità dell’evento del prossimo anno sono già stati impegnati i primi sei mila euro.

L’opinione.

Viene da immaginare metaforicamente questa visione di “cavalli e asini” come la decennale rappresentazione del trasversale (da destra a sinistra) quadro del Parlamento siciliano e italiano. Ovverosia individui, uomini e donne, che per solo interesse soggettivo, partitico e di appartenenza anche dissimulata, “galoppano” l’onda politica del momento insieme ad altri colleghi che sarebbero gli “asini” (senza offesa per i nostri simpatici animali) messi lì unicamente per alzare la manina ad ogni ordine del padrone di turno. Ma difatti è risaputo che in Sicilia ma come anche in Italia, i Parlamentari da anni si stanno in modo palese disinteressando dei concittadini, dando retta solo ai rispettivi referenti occasionali e alle proprie laute remunerazioni e privilegi, preoccupandosi solo delle rispettive mantenute pletore clientelari ed elettorali.  Tuttavia non ci stancheremo di ripetere da queste pagine (fino a quando ci saremo) che sono le leggi che consentono il lampante scivolamento etico generale pubblico-politico siciliano e italiano. Norme nazionali, regionali e specialmente elettorali, preordinate, subdole e ingannevoli all’origine, di tutta evidenza, tranne per chi non può o non vuole vedere, propugnate negli anni per i partiti, caste, corporazioni, associazioni, consorterie e persino mafie. Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Governo regionale siciliano

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Sebastiano Adduso

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