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Città Metropolitana di Messina in stato di agitazione sindacale

I sindacati fortemente preoccupati per il rischio di fallimento della Città Metropolitana di Messina dichiarano stato di agitazione sindacale.

Com’è noto due giorni addietro sulla propria pagina FB il sindaco di Messina Cateno De Luca nella sua qualità anche di sindaco della Citta Metropolitana scriveva <<Chiuso per fallimento. Grazie Regione e Stato”, la denuncia del Sindaco metropolitano De Luca. Blocco immediato delle attività finanziarie e del pagamento degli stipendi. Il sindaco metropolitano Cateno De Luca, di fronte alle perduranti difficoltà finanziarie di Palazzo dei Leoni che stanno determinando l’impossibilità di garantire le funzioni fondamentali dell’Ente,chiude I battenti della Città Metropolitana di Messina. La denuncia è il frutto della paralisi dell’ex Provincia che ha condotto alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2018 ed al cronico disavanzo strutturale ereditato che trova origine nel prelievo forzoso dello Stato che, in questi anni, ha determinato una ingiustificata decurtazione delle entrate proprie dell’ex Provincia. Un disastro di ancor maggiore portata se si considera che la Città Metropolitana di Messina perderà l’opportunità di utilizzare le risorse provenienti dal Masterplan per importanti infrastrutture e da altri trasferimenti nazionali per un importo pari a 140 milioni di euro circa, mentre per l’edilizia scolastica risultano già finanziate, ma paralizzate, opere per 20 milioni circa. Alla luce della situazione sin qui delineata, il sindaco metropolitano De Luca ha disposto che gli Uffici finanziari blocchino l’attività gestionale interrompendo ogni atto di impegno finanziario, compresa l’erogazione degli stipendi agli 840 dipendenti. Si tratta di un’azione di forza nei confronti degli interlocutori nazionali davanti all’impossibilità per le Città Metropolitane di continuare con uno stillicidio del genere affinchè si attivino immediatamente le procedure per porre fine al prelievo forzoso>>.

Oggi i sindacati in una nota unitaria e preoccupati per il rischio di fallimento della Città Metropolitana di Messina, hanno proclamato lo stato di agitazione:

“I dipendenti della Città Metropolitana di Messina pronti alla protesta. “I rappresentanti RSU e le Segreterie Provinciali- si legge in una nota unitaria dei sindacati- fortemente preoccupati per la situazione in cui versa l’Ente, già più volte evidenziata dalle OO.SS. e formalizzata anche dal Sindaco Metropolitano con l’atto di indirizzo n°188 del 29/01/2019, nella consapevolezza che il totale disinteresse del governo Regionale e Nazionale sta producendo l’inevitabile dissesto degli Enti con gravi ricadute sui territori e sulla erogazione dei servizi  e sulla serenità del personale a tempo indeterminato e determinato, hanno deliberato le seguenti iniziative:

Proclamazione stato di agitazione e iniziative di sciopero con sit in, nel rispetto dei termini previsti dalla legislazione vigente sul raffreddamenti di conflitti;

Convocazione di una riunione da tenersi nella Città Metropolitana di Messina alla presenza del Sindaco e della deputazione Nazionale e Regionale;

Richiesta alle Segreterie Regionali di attivazione di iniziative unitarie atte a risolvere la delicata vertenza anche con la programmazione di sciopero e manifestazione unitaria a Palermo”.

Adduso Sebastiano

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