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All’Ombra del Campidoglio.

Tempesta a Roma per la Raggi
Tempesta a Roma per la Raggi
Roma era gia’ nella bufera prima ancora che i grillini ne prendessero la gestione, in queste ore la Citta’ eterna ha fatto un passo avanti, si ritrova in una tempesta politica dalle conseguenze imprevedibili.
Che il compito della Raggi non fosse fra i piu’ semplici nel cercare di risolvere gli innumerevoli problemi che da anni hanno attanagliato la Capitale lo si era capito da subito. Roma era marcia dalle fondamenta, un verminaio politico affaristico mafioso era riuscito a corrompere ogni attivita’, tutto era controllato, qualsiasi “lavoro” era affidato agli amici degli amici.
I Romani schifati da una miriade di scandali hanno votato la Raggi nella speranza che una ventata di giovinezza non solo fisica, ma morale, potesse essere in grado di ridare alla Citta’ la dignita’ persa e farla tornare vivibile.
Le inchieste degli ultimi 2 anni su Mafia Capitale ne avevano scoperchiato il cupolone, nessuno avrebbe immaginato che sotto la sua ombra vi fosse un vero e proprio verminaio. In questa claoaca maxima era convogliata la peggiore monnezza sociale, politici corrotti, faccendieri tuttofare, servitori dello Stato prezzolati, tutto era contaminato, anche i tubi delle fogne.
Virginia Raggi forse per la sua giovane eta’, deficitaria d’esperienza politica, sta iniziando il suo cammino nel peggiore dei modi, a pochi mesi dalla sua elezione i tanti problemi sono rimasti immutati, come se cio’ non bastasse, altri se ne sono aggiunti in rapporto alle nomine fatte.
Il caso della Muraro e’ stata la miccia che ha fatto riaccendere i riflettori mediatici, la sua scelta come Assessore all’ambiente, Paola Muraro, , non e’ stata bene accolta ne’ dagli avversari politici, ne’ tantomeno dal Direttivo 5 Stelle.
Nominare una persona che in pochi anni ha gravato sui costi della monnezza per piu’ di 1 milione di euro, non e’ stata una scelta brillante, due giorni fa i primi altarini sono venuti a galla, quando sia la Raggi che la Muraro hanno dovuto rispondere ad alcune domande davanti alla Commissione Ecomafie..
E’ perfettamente inutile che la Raggi continui a difendere la Muraro, entrambe hanno pesanti responsabilita’ questo e’ palese. Che la finiscano di fare le povere vittime, erano a conoscenza della iscrizione della Muraro nel registro degli indagati potrebbero cambiare solo le date, la Muraro lo seppe nel mese di Aprile, la Raggi nel mese di Luglio.
Incalzate dalle domande della Commissione, entrambe con tanto imbarazzo hanno dovuto ammettere che “sapevano”, a che serve ora che la Raggi dica che sul caso in questione ne aveva parlato con i massimi dirigenti del M5S, Grillo e Di Maio. Questi ultimi hanno gia’ sconfessato la Raggi, come se le avessero dato della bugiarda, hanno negato pubblicamente e c’e’ da credergli, che la Raggi non li avesse informati.
Qualunque possa essere la verita’in merito a questa vicenda, il movimento di Beppe Grillo potrebbe uscirne con le ossa rotte.
Oggi vi sara’ un vertice a Roma, sicuramente Grillo e Di Maio chiederanno alla Raggi di fare alcuni passi indietro e di rinunciare alle nomine dei suoi 4 suoi collaboratori :
Raffaele Marra…………………….Vice Capo di Gabinetto
Paola Muraro………………………Assessore all’Ambiente
Salvatore Romeo………………….Capo Segreteria
Raffaele De Dominicis……………Assessore in pectore al Bilancio
Domani il Direttorio del M5S, chiedera al Sindaco di togliere il mandato alla Muraro, Romeo, Marra e De Dominicis ultimo arrivato nella Giunta Capitolina.Mettiamo per ipotesi che la Raggi non voglia ubbidire agli ordini imposti dal suo partito  le conseguenze sarebbero imprevedibili, potrebbe esserne  esclusa.
In ogni caso gli unici a perdere purtroppo saranno i Cittadini romani, le beghe fra i rappresentanti dello stesso partito, le diatribe, i voltafaccia, hanno valenza zero per una Citta’ che avrebbe bisogno di chiarezza e governabilita’.

vivicetro.it/centro/politica/ All’Ombra del Campidoglio (Lo Piano RedSaint)

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