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Scuola Mary Poppins di Roma presa di mira, stanotte nuova violazione, la quinta

Scuola materna Mary Poppins, i ladri si introducono nonostante l’allarme. Scuola nuovamente chiusa, genitori al culmine della pazienza

 di Maria D’Auria

Roma- Ci risiamo. A distanza di due giorni, i delinquenti tornano nella scuola comunale dell’infanzia Mary Poppins di via Cesare Massini.

Dopo le denunce dei genitori del 3 aprile, era stato finalmente e repentinamente ripristinato l’allarme, ma questo non ha fermato i malviventi che stanotte hanno forzato il sistema introducendosi per la quinta volta nei locali scolastici.

(Leggi articolo: Furti reiterati alla scuola dell’infanzia di Colli Aniene. La rabbia dei genitori)

L’allarme ha suonato alle 22.53, il suono assordante ha richiamato l’attenzione degli abitanti dei palazzi adiacenti la scuola, hanno visto i due ladri forzare la recinzione ed hanno allertato i carabinieri. Ma al loro arrivo non c’era più nessuno e, senza telecamere, non hanno potuto fare molto per individuare i responsabili.

Dopo aver fatto razzia di tutto nelle precedenti irruzioni (soldi, apparecchiature fotografiche, documenti, materiale scolastico…), ci si chiede, a questo punto, cosa si cerchi in quella scuola e perché sia stata presa di mira.

Uno spregio? Una provocazione? Un dispetto? E a chi?

Stamattina, le Forze dell’Ordine hanno proceduto con le prassi di routine. La chiusura della scuola, in questi casi, è il passaggio obbligato dopo l’intrusione di sconosciuti, per effettuare un’adeguata bonifica dei locali. Un passaggio che lascia moltissime famiglia in difficoltà, circa cento. Infatti, alla rabbia si aggiunge la disperazione dei genitori che, appresa la notizia stamattina, di colpo, hanno dovuto, ancora una volta, riorganizzare la giornata tra lavoro e bambini da accudire.

Chi risarcisce tutti i giorni di ferie che i genitori stanno prendendo sui posti di lavoro? Chi si sta mettendo nei panni delle famiglie che magari non hanno nessuno a cui lasciare i figli?”. Su facebook il comprensibile sfogo dei genitori che, nei giorni precedenti, avevano segnalato tramite PEC l’urgenza di un intervento delle istituzioni. Ma ad oggi, i responsabili del IV Municipio, persistono, noncuranti e indifferenti, nel loro esecrabile silenzio.Solo la Polizia e i Carabinieri stanno continuando a venire, fanno i sopralluoghi e ci fanno sentire la loro vicinanza”, afferma un genitore deluso dall’indifferenza degli organi competenti. “Ma gli Uffici competenti del Comune di Roma… dove siete? Tirate fuori i sodi e mettete in sicurezza la nostra scuola! È vergognoso che nessuno faccia niente!”.

Se la scuola è come una seconda casa per i bambini, questa “casa” è stata profanata, violata e offesa troppe volte, violando così anche il diritto di circa 100 bambini che lì trovano sicurezza, calore, accoglienza, sorrisi, e dove ogni giorno imparano cose nuove.

Impossibile anche per gli insegnanti continuare a lavorare in queste condizioni. La scuola necessitava, e necessita tuttora, dell’installazione di un circuito di videosorveglianza diretto ad individuare i responsabili di questi reati, un’illuminazione esterna; il rifacimento di una rete esterna che oggi si presenta,  quasi irrisoria, con aperture varie dalle quali può introdursi chiunque; la messa in sicurezza di quel cancello fatiscente al quale basta una spinta per aprirlo. Finché le istituzioni resteranno sorde a tali richieste, ignorando non solo la necessità di proteggere la scuola da “attacchi” esterni, ma anche le esigenze di intere famiglie, i ladri potranno continuare, indisturbati, ad introdursi e a saccheggiare il bene comune.

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Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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