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Treviso, colf getta vecchio materasso in discarica: dentro c’erano 50mila euro

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(Adnkronos) – Getta il materasso in discarica, ma dentro ci sono 50mila euro.Il caso a Montebelluna, in provincia di Treviso: la donna delle pulizie dell’anziana proprietaria l’aveva portato al Card per errore.

Il recupero dopo la chiamata ai carabinieri: all’interno anche ori e carte di credito. A quanto racconta la Tribuna di Treviso, la vicenda risale a ieri mattina, quando la donna delle pulizie si reca nell'abitazione della pensionata.La colf, inconsapevole dell'effettivo valore contenuto al suo interno, pensa bene di eliminare un vecchissimo materasso usurato e abbandonato in garage.

Così il 'salvadanaio' dove l'anziana aveva nascosto soldi e gioielli finisce in discarica ma la malcapitata se ne accorge solo nel tardo pomeriggio.  Allerta subito la figlia e scatta la telefonata ai carabinieri che avvertono gli operatori dell'ufficio ecologia.Per accelerare le ricerche ci sono anche i volontari della Protezione civile.

Dopo un'oretta, finalmente, il materasso viene ritrovato nel cassone degli ingombranti dov'era stato buttato poche ore prima e soldi, gioielli e carte di credito vengono riconsegnati immediatamente ai familiari.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi in Calabria, scossa di magnitudo 3.7 nel Cosentino

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(Adnkronos) – Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 oggi 27 ottobre in Calabria.E' stata registrata alle 20,51 dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a tre chilometri est da Cellara, in provincia di Cosenza, a una profondità di 21 chilometri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

49esima edizione del ‘Val di Comino’, tra premiati Giorgia Sodaro dell’Adnkronos

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(Adnkronos) – Al Teatro Comunale d’Alvito il 49esimo premio letterario “Val di Comino”.Fondato nel lontano 1976 dallo scrittore Gerardo Vacana, il premio, considerato tra i più̀ importanti riconoscimenti letterari italiani, taglia quest’anno il traguardo delle quarantanove edizioni.

Al Teatro, organizzato di tutto punto dal Centro Studi “Val di Comino” e dall’amministrazione comunale di Alvito, si rinnova oggi la kermesse. “Il prestigio di un riconoscimento letterario – sottolinea il fondatore Gerardo Vacana – è tutto nella scelta dei premiati, ma non solo.Sono passati da qui i più grandi scrittori italiani, tutti in qualche modo rimasti legati al territorio ed all’iniziative del Centro Studi.

Un evento legato come pochi alla Val di Comino e alla Ciociaria, nato proprio allo scopo di promuoverla e salvaguardarne la bellezza”.  Sfogliando l’albo d’oro della manifestazione compaiono, tra gli altri, i nomi di Luzi, Zanzotto, Sanguineti, Lamarque, Raboni, Baldacci, Solonovich, Risset, ma anche Alberto Bevilacqua, Giancarlo Giannini, Giorgio Albertazzi, Lina Sastri, Angela Luce, Violante e Michele Placido, Silvio Muccino e tanti altri.Oggi sono stati applauditi i vincitori dell’edizione 2023.

Per la poesia Giuseppe Napolitano, con il volume La vita bella (Ali Ribelli, Marina di Minturno); per la saggistica letteraria Tarcisio Tarquini, per l’insieme della sua opera e Angelo D’Orsi, con Gramsci La Biografia (Feltrinelli, Milano); per la saggistica filosofica Biagio Cacciola, per l’insieme della sua opera e Pietro Salvucci con Uomo, Persona.Caratteristiche filosofico-antropologiche (Arbor SapientiaE, Roma); per la saggistica storica Don Luigi Mancini, con I Santi e i luoghi di culto a loro dedicati (Edizioni Confronto, Fondi); per la storia locale Domenico Cedrone, con Tre Sandonatesi Illustri (Luigi Cellucci, Giustino Quadrini, Donato Cucchi – F&C Edizioni, Arezzo); per il giornalismo Maria Cristina Cusumano, Radio Rai, e Giorgia Sodaro dell'Adnkronos.  La giuria del “Val di Comino”, presieduta da Giovanna Ioli, annovera Marcello Carlino e Maddalena Vacana.

Il premio come sempre, dopo la cerimonia di premiazione e un recital affidato a Dionisio Paglia, ha concluso la serata con un concerto d’onore di Carlia Arciero, Giacomo Cellucci e Fabio Viglietta.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del Cinema di Roma, Carlo Verdone e Gianna Nannini ballano sul red carpet – Video

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(Adnkronos) – Carlo Verdone e Gianna Nannini ballano sul red carpet della Festa del Cinema di Roma, regalando al pubblico e ai fotografi uno dei momenti più 'rock 'n roll' della 19esima edizione.Il regista e attore chiude la kermesse con la proiezione ufficiale della terza stagione di 'Vita da Carlo', dal 16 novembre su Paramount+.

Quando c'è Verdone 'in pista' può accadere di tutto: durante le foto di rito parte un coro dai fotografi 'Carlo, Carlo, Carlo' e il regista, senza esitazioni, si siede in mezzo a loro per una foto di gruppo.Nel cast, oltre Nannini (guest star della serie), Stefania Rocca, Monica Guerritore, Caterina De Angelis, Antonio Bannò, Filippo Contri, Stefano Ambrogi, Ema Stokholma, Maccio Capatonda, Giovanni Esposito, Gianna Nannini, Lucio Corsi e Giada Benedetti. 'Vita da Carlo 3' ruota attorno al mondo musicale: a Carlo Verdone viene proposta la direzione artistica del Festival di Sanremo, che nella realtà non accetterebbe mai di fare. "Non accetterei nemmeno il ruolo di ministro della Cultura, il politico lo faccio solo come attore", dichiara.

La Rocca, invece, si dice pronta all'esperienza sanremese: "Mi piacerebbe fare la co-conduttrice, credo nelle contaminazioni.Quindi, come potrei dire no?!".

Un 'no' è quello di Guerritore: "Sono troppo impegnata con i miei spettacoli teatrali".  Se fosse la direttrice artistica di Sanremo, Stokholma vorrebbe avere come super ospiti "i Gemelli Diversi", mentre Bannò "Francesco Guccini, Marco Masini e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella".E poi c'è chi farebbe di tutto per lavorare di nuovo con Verdone, magari nel prossimo film che ha annunciato senza rivelare alcun dettaglio: "Io sto in fissa per lui, farei anche il ginocchio", dice scherzando Maccio Capatonda.

Tra risate e cori per 'Carlo Nazionale' una speranza: "Di Roma mi manca l'ordine, spero che dopo la fine dei lavori (per il Giubileo, ndr) arrivi", dice Verdone.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Juventus 4-4, pari spettacolo nel derby d’Italia

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(Adnkronos) – Partita spettacolare a San Siro tra Inter e Juventus.Un derby d'Italia che non ha tradito le aspettative, nella nona giornata di Serie A, e si è chiuso sul 4-4 con le due squadre che non si sono risparmiate e con i nerazzurri che hanno sprecato il match point quando erano in vantaggio di due reti.

Sul 4-2 sembrava chiusa la sfida ma l'ingresso di Yildiz ha cambiato le carte in tavola e la doppietta del numero 10 turco ha riportato la sfida in parità.Un pareggio che non consente a nessuna delle due squadre di avvicinare il Napoli che scappa a 22 punti, con i nerazzurri ad inseguire a 18, in seconda posizione, e i bianconeri a 17 al terzo posto.  Per il big match in casa Inzaghi sceglie a centrocampo Zielinski, Barella e Mkhitaryan, vista l'assenza di Calhanoglu.

De Vrij al centro della difesa,mentre in avanti torna la coppia Thuram-Lautaro.Thiago Motta opta invece per Conceicao e Weah da esterni, con Fagioli sulla trequarti e Vlahovic prima punta.  La gara tatticamente accorta in avvio si sblocca al 15': Thuram anticipa Danilo in area che lo tocca.

Per l'arbitro Guida non ci sono dubbi, é rigore.Sul dischetto va Zieliński che calcia centrale e forte, e batte Di Gregorio per l'1-0.

La reazione della Juventus è immediata e al 20' arriva subito il pareggio: grande palla di Cabal per l'inserimento di McKennie che tocca al volo per Vlahovic che da due passi, non sbaglia e fa 1-1.La squadra di Thiago Motta sfrutta al meglio il momento e al 26' la ribalta: numero di Conceicao che entra in area e con un dribbling trova il fondo, e serve Weah che sigla l'1-2.

Al 32' ancora Conceicao protagonista.Il portoghese punta Dimarco e calcia di prima intenzione, ma Sommer devia in angolo. Inzaghi spinge i suoi in avanti e al 35' arriva il pareggio: grande numero di Mkhitaryan che va in dribbling al limite dell'area e di sinistro beffa Di Gregorio sul suo palo per il 2-2.

Passano due minuti e al 37' i nerazzurri la ribaltano a loro volta.Dumfries viene steso in area da Kalulu, e Guida assegna il secondo penalty.

Ancora Zieliński sul dischetto e il polacco con un diagonale a fil di palo batte ancora Di Gregorio per la doppietta personale e il 3-2.Al 42' l'Inter sfiora il poker con Thuram che palla al piede salta tre avversari e crossa per Lautaro che calcia su Danilo e la palla sfiora il palo.

La Juve torna a rendersi pericolosa al 47' con Weah ma il suo tiro a giro sfiora il palo. Ad inizio ripresa i nerazzurri riprendono a spingere e al 50' Dimarco calcia in porta, Di Gregorio respinge e Dumfries manca da due passi il tap in vincente.Il poker però arriva poco dopo.

Al 53' Dumfries si fa perdonare.Su un calcio d'angolo dell'Inter, Danilo respinge corto e l'olandese stoppa il pallone e calcia in porta superando Di Gregorio per il 4-2.

La Juve accusa il colpo e traballa.Al 64' ci prova Dimarco ma Di Gregorio in tuffo mette in angolo.

Al 66' altro miracolo del portiere bianconero che mette in angolo il pallone dopo la deviazione di Vlahovic su una conclusione al volo di Barella.Un minuto dopo spreca de Vrij dall'altezza del dischetto, mandando alto sopra la traversa.  Al 69' ancora Inter vicina al gol ma il colpo di testa di Lautaro sfiora il palo.

Al 71' la Juve a sorpresa la riapre con il nuovo entrato Yıldız.Contropiede bianconero e il numero 10 si porta la palla sul sinistro e calcia ad incrociare, battendo Sommer per il 4-3.

L'Inter continua a sprecare, le squadre si allungano ma la Juve ha un Yildiz ispirato.Il turco calia alto all'80' ma all'82' trova la doppietta personale e il 4-4.

Sul cross di Conceicao, il numero 10 stoppa sul secondo palo e calcia ad incrociare e Sommer non riesce ad opporsi.L'Inter quasi incredula prova a tornare in avanti ma la Juve sembra ora più tonica.

Nel recupero l'Inter prova con Frattesi ma senza fortuna.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Dio dei boschi di Liz Moore NN Editore 2024 Traduzione Ada Arduini RECENSIONE

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La scomparsa di Barbara Van Laar nell’agosto del 1975 durante uno dei campi estivi nel bosco di proprietà della sua famiglia, sarà per il lettore “il biglietto d’ingresso” di questo nuovo e meraviglioso romanzo di Liz Moore.

Tutta la narrazione ruota intorno alla scomparsa di questa adolescente che rappresenta però un flashback importante per la sua famiglia che ha già conosciuto questo trauma più di dieci anni prima: perché proprio suo fratello Bear, nato prima di lei e che non ha mai conosciuto, si è perso e non è mai stato ritrovato lasciando un vuoto incolmabile.
Ho trovato unico, anche per le tipologie di romanzi precedenti dell’autrice sentirmi proprio così mentre affrontavo le storie di tutti i personaggi che si intrecciano tra loro come radici questa grande storia portandoci fino alla fine a non essere certi davvero di cosa stia accadendo in questo bel thriller.
C’è una mappa dei luoghi, ma non una dei personaggi per cui se non siete abituati a dipanarvi tra i tanti nomi, sicuramente vi sarà da aiuto lo stile molto schematico di narrazione dedicato a ognuno di essi con flashback che ci presentano, anche apparentemente allontanandoci dalla storia, temi sociali molto importanti che ci aiuteranno a capire il perché accadono certe cose.

Un libro di oltre 500 pagine che ho letto con grande trasporto.

Frosinone, aggredisce a colpi di forbice moglie, suocera e figlia: arrestato 51enne

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(Adnkronos) – Un operaio di 51 anni è stato arrestato oggi, 27 ottobre, dai carabinieri di Ceccano dopo che ha aggredito a colpi di forbice la moglie, la suocera e la figlia quattordicenne.E' successo in una abitazione di Arnara, in provincia di Frosinone.  Non è chiaro il motivo che questa mattina ha scatenato la lite in famiglia al culmine della quale l'uomo ha impugnato le forbici e ha colpito alla spalla prima la moglie (42 anni), poi la suocera (64 anni) ad un fianco, infine la figlia adolescente.

Secondo gli investigatori si tratta, comunque, di motivazioni banali.  Le vittime, che fortunatamente non hanno riportato lesioni gravi, sono state accompagnate all'ospedale e medicate.L'uomo arrestato è finito in carcere con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio e lesioni personali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guerra Israeliano – Palestinese: Boscoreale manifesta per la fine del conflitto

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Ormai sono mesi, che si parla, del conflitto nella Striscia di Gaza tra Palestinesi ed Israeliani.

Una guerra, in atto senza regole, che come al solito miete vittime nella popolazione ed in particolare dei più deboli.Come al solito, sono sempre i più piccoli a pagare il prezzo più alto, perché inseriti in un contesto causa-effetto dettato dagli adulti e di coloro che hanno un’indole belligerante, incuranti delle vere conseguenze, delle loro scelte folli.

Come al solito, l’Opinione Pubblica, non è sorda a queste problematiche ed è sempre pronta a manifestare il proprio dissenso.

Il giorno 26 Ottobre, alle ore 10:00, l’Associazione Madonna dell’Arco e l’Associazione l’Oasi di Asia entrambe di Boscoreale, hanno invitato tutta la popolazione, compresi i Bambini, per una manifestazione di preghiera per il popolo Palestinese, rimarcando ad un netto NO WAR.

I Presidenti, delle due Associazioni, hanno invitato tutti i cittadini, a recarsi al Piano Napoli di Boscoreale, ubicato in via Settetermini, e dire no a questo genocidio, e chi volesse, può depositare un fiore, fare una preghiera, scrivere un pensiero di pace su un apposito manifesto, in commemorazione di tutte le vittime.Una manifestazione colma di persone, con un obiettivo comune, quello di essere solidale con il Popolo Palestinese ed in particolare con le vittime innocenti di tutte le guerre.

E’stato, un bel momento di Vita Civile, ed un esempio per le nuove generazioni, trasmettendo un valore fondamentale, la vita è preziosa e non può venir meno per una guerra decisa da poche persone.

I presidenti delle due associazioni di Boscoreale, e precisamente, il Signor Francesco Di Martino (Ass.

Madonna dell’Arco) e la Signora Antonella Langella (Ass.Oasi Asia), insieme a tutto il quartiere, dichiarano espressamente:” Basta alla Guerra!

Dio Benedica il suo popolo”, un messaggio chiaro, con l’intento, di far capire che tutti siamo fratelli e che questa guerra e tutte le guerre, faranno soltanto vittime innocenti.

Giancarlo Magalli e le scuse a Adriana Volpe, l’incontro a Verissimo

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(Adnkronos) –
"Le chiedo scusa.Non ho problemi".

Giancarlo Magalli si esprime così accanto a Adriana Volpe nel salotto di Verissimo oggi, 27 ottobre 2024, nella puntata in cui si parla della vicenda giudiziaria che ha coinvolto i due conduttori.Dagli screzi in tv durante una puntata dei Fatto vostri si è passato ad un post di Magalli con una frase ("Le donne si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni") a cui ha fatto seguito la querela della conduttrice.

Da lì, 7 anni fa, 3 processi e l'ultima sentenza con la condanna per diffamazione. "Abbiamo buttato 7 anni della nostra vita.Io ho scritto una cosa ma non l'ho offesa come donna o come madre.

Ho pagato e ripagato", dice Magalli.  "Quella frase mi colpisce come donna, mamma, professionista.Era doveroso farne una battaglia legale, era giusto.

La vicenda giudiziaria non è nata da un capriccio.Era giusto reagire a questa calunnia, a questa offesa e mettere la parola fine a questo attacco che mi ha sconvolto la vita.

I rapporti in trasmissione si sono rotti, io ho ricevuto una lettera di richiamo per aver sollevato il problema e averlo reso pubblico.Con la seconda pugnalata, sono stata allontanata.

Lui ha continuato a condurre il suo programma, io sono stata spostata.Ho trovato la forza per condurre una battaglia per me e per tutte le donne che come me hanno bisogno di avere una strada per arrivare alla giustizia", dice Adriana Volpe prima dell'ingresso di Magalli in studio. "In questi 7 anni, lui più volte ha ribattuto la notizia: diceva che non rilasciava interviste ma tornava sulla storia.

Tanti colleghi gli hanno dato la possibilità di dire qualcosa e chiudere la questione, magari scusandosi con me.Giletti gli chiese se avesse qualcosa da dire alla Volpe e lui rispose 'non parlo con le bestie'.

Sono stata ferita, umiliata, messa in ginocchio.I processi sono diventati 3, ho sempre vinto sia a Milano che a Roma: ci sono 3 sentenze, la vicenda si è chiusa da questo punto di vista.

In tanti ambienti lavorativi, quando viene riconosciuto che ti è stato fatto un torto vieni reintegrato.Nel mondo dello spettacolo non è così.

Mi auguro che le cose oggi siano diverse e ci sia sensibilità", aggiunge. "Magalli mi ha chiesto scusa?No", dice Volpe prima dell'incontro in studio. "In tribunale però è successa una cosa importante dopo 7 anni di pianti, notte insonni, udienze rimandate.

Nell'ultima udienza della sentenza lui c'era, seduto accanto a me.Abbiamo iniziato a parlare e ci siamo raccontati di come sia cambiata, tanto, la nostra vita in questi 7 anni.

Ho parlato con lui come non avevamo mai fatto quando lavoravamo insieme.Siamo cambiati, anche umanamente.

Siamo entrati in aula consapevoli che sarebbe stato l'ultimo appuntamento.Il giudice lo ha condannato, io ho pensato che tutto questo non avrebbe dovuto inquinarmi: 'non deve rimanermi dentro niente'.

Mi sono avvicinato e gli ho detto 'posso darti un abbraccio?' per dire a me stessa che non provo più rancore.Ci siamo abbracciati, lui all'inizio era un po' rigido.

La parola 'scusa' non me l'ha mai detta", racconta la conduttrice.In studio, quindi, entra Magalli: le scuse, tra qualche distinguo, arrivano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Genoa 3-0: all’Olimpico decidono Noslin, Pedro e Vecino

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(Adnkronos) –
Vince la Lazio all'Olimpico.I biancocelesti battono il Genoa 2-0 grazie ai gol, uno per tempo, di Noslin e Pedro dopo una partita dominata.

Nella ripresa i rossoblù hanno provato ad alzare il pressing, ma senza riuscire a trovare contromisure alla manovra di Baroni, bravo a sfruttare i cambi per sopperire all'inevitabile stanchezza dei suoi, reduci dalla trasferta di Europa League contro il Twente.Con questa vittoria la Lazio sale a 16 punti, agganciando l'Atalanta al quarto posto, mentre il Genoa rimane al terzultimo posto a quota 6. Inizio coraggioso del Genoa, che impegna Provedel su angolo e si fa vedere con il tiro da fuori di Frendrup.

Dopo qualche minuto però è la Lazio a prendere in mano la partita: la squadra di Baroni muove palla velocemente e gioca in verticale, creando problemi ai rossoblù tra le linee.La prima occasione biancoceleste è di Tavares, che sfiora la traversa con il sinistro.

La Lazio pressa bene, alza il ritmo e al 21' trova il vantaggio: Noslin riceve palla da Tavares in area, salta un difensore e buca Leali sul palo lontano firmando così l'1-0.Dopo il gol i padroni di casa controllano il pallone eludendo il pressing del Genoa, troppo disorganizzato e spesso in ritardo sui portatori avversari.

La chance per il raddoppio arriva prima con un colpo di testa di Castellanos e poi con il tiro a giro di Tavares, in costante proiezione offensiva.Termina 1-0 il primo tempo. La ripresa si apre con il coast-to-coast di Norton-Cuffy, neoentrato, che calcia da fuori area e trova la parata di Provedel.

La partenza aggressiva del Genoa sorprende la Lazio, che rischia ancora poco dopo sul tiro di Thorsby.I biancocelesti si scuotono e vanno a un passo dal raddoppio: Castellanos riceve in area, si gira ma spedisce alto con il destro.

Il Genoa non si scompone e continua a pressare alto, molto meglio del primo tempo, mentre nella Lazio affiora un po' di stanchezza. È ancora una volta Castellanos il più pericoloso dei suoi: il Taty supera un avversario e calcia da posizione defilata, ma Leali si fa trovare pronto e para.La partita si fa fisica, la Lazio prova a giocare nello stretto e tenere il pallone, aspettando il momento giusto per affondare.

Patric sfiora il gol su angolo, Tchaouna spreca un'ottima occasione poco dopo svirgolando il destro. È il preludio al raddoppio biancoceleste: all'86' Tchaouna riparte in contropiede e serve Castellanos, che mette in mezzo, Leali devia ma sui piedi di Pedro, che in tap-in trova il 2-0.Nel finale i biancocelesti potrebbero anche calare il tris, con Vecino prima e Tchaouna poi.

Finisce quindi 2-0 all'Olimpico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Lecce (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Lecce (1-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i salentini allenati da Luca Gotti.Il Tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Ngonge (12′ st Politano), Lukaku (40′ st Folorunsho), Neres (26′ st Kvaratskhelia).

A disposizione: Turi, Caprile, Juan Jesus, Marin, Mazzocchi, Simeone, Zerbin, Raspadori.Allenatoe: Antonio Conte

Lecce (4-5-1): Falcone; Pelmard, Gaspar, Baschirotto, Dorgu; Pierotti (38′ st Oudin), Ramadani, Coulibaly (33′ st Rebic), Rafia (24′ st Pierret), Banda (24′ st Sansone); Krstovic.

A disposizione: Fruchtl, Samooja, Borbei, Jean, McJannet, Kaba, Morente.Allentore: Luca Gotti

Arbitro: Tremolada

Marcatori: 28′ st Di Lorenzo (N)

Ammoniti: Ngonge, Di Lorenzo (N), Pierotti, Rebic (L)

Le foto di Napoli – Lecce (1-0):

Report, puntata in anteprima a P.Chigi? Arriva la smentita: “Non lo vediamo in onda, figurarsi in anticipo”

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(Adnkronos) – "È assurdo che si sia costretti a smentire l'ennesima notizia inventata dalla stampa, segnatamente dal Fatto Quotidiano che oggi, 27 ottobre, ha scritto che Palazzo Chigi sarà informato in anticipo sui contenuti della puntata di Report in onda stasera.Tranquillizziamo l'Usigrai: Report non lo vediamo in onda, figuriamoci in anteprima, e di domenica, a Palazzo Chigi".

Così fonti di P.Chigi in una nota. "Ora però ci aspettiamo dall'Usigrai – proseguono le stesse fonti -, uno dei sindacati dei giornalisti del servizio pubblico, che crediamo abbia a cuore la credibilità della categoria, chieda conto di questa menzogna scritta da alcuni colleghi della carta stampata".  Prima della smentita il sindacato Rai aveva chiesto una smentita alla Rai. "Report visionato a Palazzo Chigi prima della messa in onda?La Rai smentisca", si leggeva nella nota. "Solo nella tv di stato di un Paese illiberale potrebbe accadere una cosa del genere.

Per questa ragione, a tutela dell'autonomia e indipendenza del servizio pubblico, ci aspettiamo una ferma smentita di quanto riportato dai quotidiani circa l'eventualità che la puntata di Report che andrà in onda stasera sia portata in visione, dal direttore degli Approfondimenti, Corsini, a Palazzo Chigi prima della sua messa in onda.La Rai in crisi di ascolti e di risorse ha bisogno di un vertice in grado di rilanciarla e non di dirigenti che rispondano a questo o quel partito prima che ai cittadini che pagano il canone". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto banche dati, Pazzali ordinò dossieraggio su Ignazio La Russa e il figlio Geronimo

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(Adnkronos) –
Anche Ignazio La Russa e il figlio Geronimo nel mirino del dossieraggio con i dati rubati alle banche dati.Enrico Pazzali, indagato nell’inchiesta della presunta associazione a delinquere che mirava a fornire o creare dossieraggi illegali su imprese e volti noti, il 19 maggio del 2023 chiede di realizzare un report sul presidente del Senato.

All'interlocutore il presidente di Fiera Milano dice: "fammene un'altra…Ignazio La Russa!".  Intercettato, in via Pattari sede della società Equalize di cui è socio di maggioranza, Pazzali aggiunge: "E metti anche un altro se c'è …eh …

come si chiama l'altro figlio?come si chiama?

Eh …Geronimo come si chiama Geronimo La Russa?

ma non si chiama Geronimo…come si chiama?Antonino?

Metti Antonino La Russa… stavo pensando sia Antonino che Ignazio".Il passaggio è riportato tra gli atti dell'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano.  Secondo quanto scrive il pm di Milano Francesco De Tommasi nella richiesta di arresto, i protagonisti della presunta associazione "sono soggetti che godono di appoggi di alto livello, in vari ambienti, anche quello della criminalità mafiosa e quello dei servizi segreti, pure stranieri, e che spesso promettono e si vantano di poter intervenire su indagini e processi, per bloccare iniziative giudiziarie". Le investigazioni "hanno dimostrato che la rete criminale in cui il gruppo di via Pattari (sede della società Equalize, ndr) si muove è assai vasta e strutturata per così dire 'a grappolo', nel senso che ogni componente del sodalizio e ogni collaboratore esterno dello stesso hanno a loro volta ulteriori contatti, nelle forze dell'ordine e nelle altre pubbliche amministrazioni, attraverso cui reperire illecitamente dati e informazioni riservate e sensibili".  In tal senso scrive il pubblico ministero in forza alla Dda di Milano, "per creare dunque una spaccatura netta tra i soggetti per cui si richiedono le misure cautelari e i tanti soggetti, alcuni non ancora identificati, che potrebbero fornire loro un qualche aiuto per scalfire il granitico quadro indiziario emerso dalle indagini, occorre applicare necessariamente la custodia cautelare".

Arresti in carcere che il gip ha respinto.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano-Boccia, Report pubblica sui social la foto della ferita alla testa dell’ex ministro

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(Adnkronos) – Una ferita profonda, con evidenti punti di sutura.La trasmissione Report, sui suoi canali social, pubblica in una clip la foto della ferita alla testa che ha condotto l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a denunciare per aggressione Maria Rosaria Boccia, la donna al centro dello scandalo che ha investito il Mic portando Sangiuliano alle dimissioni.  "Sangiuliano-Boccia: la ferita che ha portato alla denuncia per aggressione – si legge sui canali social della trasmissione di Rai3, che nella puntata in onda questa sera tornerà a occuparsi della vicenda, a partire dallo scatto anticipato su X e Facebook – Il ministero della Cultura è stato attraversato dallo scandalo nato dai post su Instagram di Maria Rosaria Boccia che ha provocato le dimissioni di Gennaro Sangiuliano.

Dopo aver rimesso l’incarico, l’ex ministro ha poi denunciato l’imprenditrice di Pompei anche per aggressione.La prova principale sarebbe la foto di questa profonda ferita in testa che #Report vi mostra in esclusiva.

Ne parliamo questa sera dalle 20.30 su #Rai3". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il premio super: “Non gioco per soldi”

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(Adnkronos) – "Non gioco per soldi, è semplice".Jannik Sinner ha appena vinto il Six Kings Slam, il torneo d'esibizione andato in scena a Riad, in Arabia Saudita.

L'azzurro, numero 1 del mondo, ha intascato un premio record da 6 milioni di dollari.Nessun torneo ha offerto mai una simile somma e in 3 giorni Sinner ha incassato la metà di quanto guadagnato con tutti i premi del 2024. "Non gioco per soldi", dice il 23enne rispondendo a una domanda di Eurosport.

L'intervista rimbalza sui social e produce reazioni a dir poco scettiche tra utenti illustri e non.Tra quelli che commentano con una sonora risata c'è anche lo svizzero Stan Wawrinka, 39enne veterano che sta chiudendo la sua avventura nel circuito Atp. "E' un bel premio ovviamente, ma sono andato lì perché c'erano i 6 migliori giocatori del mondo", dice Sinner riferendosi al torneo che è finito inevitabilmente sotto i riflettori. "Puoi misurarti con loro, è stato un bell'evento.

Per me era la prima volta a Riad, è stato molto bello".Il torneo gli ha lasciato la soddisfazione per aver "giocato i match nel modo corretto, tutto questo può farmi crescere come giocatore.

Il denaro è importante ma non così importante.Vivo bene anche senza questi soldi, è molto più importante la salute, le persone intorno a me e la famiglia.

Il denaro è solo un extra", dice.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo: Morto il barbiere di Mattarella

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(Adnkronos) – E'morto oggi all'età di 85 anni Franco Alfonso, lo storico barbiere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Originario di Castronovo di Sicilia (Palermo), Alfonso ha tagliato barba e capelli per quasi 70 anni nella sua storica bottega di via Catania, venduta solo poco tempo fa. "Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Franco Alfonso, storico barbiere che ha rappresentato un'icona della città.

La sua passione si è trasformata nel mestiere che lo ha reso famoso e il suo salone di via Catania è diventato negli anni punto di riferimento e di incontro di diverse generazioni.Rivolgo ai suoi familiari tutta la mia vicinanza", ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stangata per la Juve Stabia dopo la partita a Cosenza: Il giudice sportivo emette una sanzione di 10.000 euro

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Un’ammenda salata per la Juve Stabia. Il Giudice Sportivo ha comminato alla società campana una multa di € 10.000,00 a seguito di alcuni comportamenti non corretti verificatisi durante l’ultima partita.

A pesare sulla società stabiese è stato il comportamento scorretto di alcuni tifosi che, nel corso della gara, hanno lanciato ben quattro fumogeni nel settore occupato dai tifosi della squadra avversaria e altri due direttamente all’interno del terreno di gioco.

Un episodio che getta un’ombra sulla tifoseria stabiese e che ha costretto il Giudice Sportivo a prendere provvedimenti drastici. La multa inflitta alla società serve da monito e sottolinea l’importanza di un comportamento corretto sugli spalti.

La Juve Stabia, dal canto suo, dovrà continuare a lavorare per sensibilizzare i propri tifosi e prevenire episodi simili in futuro.

Il club dovrà mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle partite, tutelando sia la propria immagine che quella del calcio in generale.

La stessa sanzione è stata inflitta anche al Cosenza per il medesimo comportamento scorretto tenuto dai propri sostenitori.

Questo il disposto del Giudice Sportivo:

Il Giudice sportivo, premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della decima giornata andata sostenitori delle Società Bari, Brescia, Carrarese, Cesena, Cosenza, Cremonese, Juve Stabia, Modena, Palermo e Spezia hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala);
considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, con efficacia esimente,
delibera
salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei suoi sostenitori.

Ammende
Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. COSENZA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sei fumogeni nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e tre fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. JUVE STABIA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato quattro fumogeni in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e due fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Conte a Grillo: “Estinzione M5S? Padre dà vita non morte”

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(Adnkronos) – "Grillo?Un padre ha diritto a dare vita ai propri figli, non la morte".

Così il leader del M5S Giuseppe Conte, a margine di un evento a Cesena, ribatte all'ultimo affondo di Beppe Grillo, che ha richiamato l'estinzione del Movimento. "Quindi non esiste la possibilità che ci si arroghi con prepotenza il diritto di determinare un’estinzione – sottolinea l'ex premier – Il Movimento oggi è la comunità degli iscritti, al di fuori di questi esistono concezioni padronali che non si giustificano per le forze politiche".   "Da creatore del Movimento rivendico il mio diritto all'estinzione del M5S.Quando vedo la bandiera del Movimento con davanti il mago di Oz che parla di democrazia diretta mi viene un buco nello stomaco", le parole di Grillo in un video abbinato a un post. "Lui si può fare il suo bel partito, il suo manifesto, con la sua faccia, bella simpatica, sincera, con scritto Oz e 22 mandati.

Potrebbe arrivare al 22%, se va da Fassino e si fa fare una profezia può arrivare al 15.Io gli darei anche una mano", prosegue Grillo che poi sottolinea: "Il Movimento non c'è più, è evaporato, lo sappiamo tutti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Parma-Empoli 1-1: Charpentier risponde all’autogol di Coulibaly

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(Adnkronos) –
Pareggio tra Parma ed Empoli, nel lunch match della nona giornata di Serie A.Al Tardini finisce 1-1: i toscani sbloccano la partita al 35' grazie all'autorete di Coulibaly, i ducali pareggiano nella ripresa con il gol di Charpentier.

Nel finale il Parma avrebbe anche l'occasione per vincerla, ma Bonny colpisce la traversa su calcio di rigore.Con questo pari gli uomini di Pecchia salgono a 8 punti in classifica, mentre quelli di D'Aversa, grande ex di giornata, raggiungono quota 11. Partita subito intensa al Tardini, con tanti duelli in mezzo al campo e i padroni di casa che provano a sfruttare la velocità di Cancellieri e Man sugli esterni. È proprio il rumeno a creare la prima occasione della partita, sfondando sulla destra e mettendo un bel pallone a rimorchio per Bonny, respinto bene da Vasquez.

Il centravanti del Parma è per distacco il più pericoloso dei suoi: alla mezzora riceve palla al limite e calcia incrociando il destro, ma trova la provvidenziale deviazione di un difensore.Al 35' però è l'Empoli ad andare in vantaggio: Colombo difende bene palla e imbuca per Gyasi, che serve a centro area Fazzini, il centrocampista è anticipato da Coulibaly, che devia nella propria porta il pallone dell'1-0.

Il gol subito scoraggia il Parma, che non riesce a reagire, mentre gli ospiti continuano ad attaccare a caccia del raddoppio.La scintilla ducale arriva sul finire di tempo, quando Cancellieri si accentra dalla destra e colpisce la traversa con un bel sinistro a giro.

Termina quindi 0-1 il primo tempo al Tardini. L'Empoli parte forte anche nella ripresa, con Anjorin che non inquadra la porta dal limite dell'area.La risposta del Parma arriva dal destro potente del solito Bonny, parato con qualche affanno da Vasquez.

Pecchia cambia due terzi del suo tridente, schierando i suoi con un 4-1-4-1 molto offensivo e i padroni di casa cominciano a creare occasioni: prima ci prova il neoentrato Keita da fuori, poi è Bernabé a impegnare il portiere avversario su calcio di punizione.La pressione del Parma disorienta l'Empoli, che perde le distanze tra i reparti e non riesce più a ripartire.

Il muro toscano cade all'80': Valeri sfonda sulla sinistra e mette un bel cross rasoterra per Charpentier, che buca Vasquez e trova il pareggio.La partita rischia di cambiare ancora tre minuti dopo: il portiere dell'Empoli stende Almqvist in area e l'arbitro assegna il calcio di rigore al Parma.

Sul dischetto si presenta Bonny, che spiazza Vasquez ma alza troppo il destro e colpisce la traversa.I padroni di casa non si scoraggiano e continuano ad attaccare: nel finale Charpentier sfiora la doppietta con un destro in girata che si spegne alto.

Termina quindi 1-1 al Tardini tra Parma ed Empoli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, l’uomo in più non basta: Conquistato un punto d’oro a Cosenza

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La Juve Stabia è uscita con un punto da consegnare alla classifica in occasione della difficile trasferta dello Stadio “San Vito – Marulla”.Diciamolo subito è stata una battaglia calcistica, una gara assolutamente tirata che non ha tradito le attese della vigilia.

Come sempre ci sono tante cose da raccontare.Il vantaggio a firma di Maistro ha sicuramente scaldato i cuori gialloblu.

Una bella azione dove Pierobon è letale nel recuperare un pallone con l’ex SPAL abile a realizzare un goal da “attaccante”.Nel corso della puntata del “Pungiglione Stabiese” si è discusso dell’importanza dei gol dei centrocampisti diciamo che l’appello non è rimasto ignorato..

anzi!Però chi si aspettava una gara in discesa per le vespe è rimasto deluso ma bisogna ancora una volta ricordare che sarà praticamente sempre cosi nel corso del campionato.

I Lupi iniziano a mostrare i denti e pareggiano subito con Ricciardi ma in occasione del pareggio la difesa delle vespe è apparsa troppo tenera.Tutto da rifare anche perchè la squadra di Alvini continua a pigiare sul bottone rosso facendo alzare il pericolo dalle parti di Thiam.

Il duplice fischio appare quasi come una salvezza per le vespe che iniziavano a perdere contatto con la partita.Pagliuca toglie Candellone e lancia Artistico andando a costruire il classico attacco di peso.

Si attendevano le punte ma tocca a Folino creare la bella occasione del secondo tempo ma il portiere di casa Micai, fa il figurone con una paratissima.Nasce una gara intensa con tanti cambi e per poco il neo entrato Rizzo Pinna non pescava il Jolly dal mazzo.

Il Cosenza appare in salute ma ecco che in questa battaglia arriva il classico colpo di scena quando Hristov si fa espellere per un fallo su Adorante dopo un consulto al Var.Capita ancora a Maistro il pallone che avrebbe cambiato tutti gli scenari ma questa volta il bravo Micai ringrazia la fortuna.

L’allenatore di Cecina, Guido Pagliuca, come un bravo generale mette anche Piscopo sul terreno che diventa sempre più rovente ma nonostante il peso offensivo delle bocche di fuoco in maglia bianca il risultato finale non cambia con la squadra di Alvini brava a difendersi con ordine.Nasce un pareggio che aprirà una nuova discussione sul pianeta Juve Stabia sui punti guadagnati o persi ma bisogna dire che il punto si consegna alla classifica fattore non proprio scontato alla vigilia.