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Mazzoncini (A2a): “Risultati del terzo trimestre confermano strategia, utile netto record”

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(Adnkronos) – “Le ottime performance economico-finanziarie ottenute nei primi nove mesi del 2024 hanno consentito di procedere più speditamente negli investimenti previsti dal nostro Piano.I risultati di questo terzo trimestre confermano ulteriormente la consistenza della nostra strategia: abbiamo raggiunto un utile netto mai realizzato prima di oltre 700 milioni di euro, superando quanto registrato in tutto il 2023".

Lo afferma l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini, commentando i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2024.  “Con questi risultati – aggiunge l'ad – abbiamo potuto rivedere al rialzo la guidance per il 2024, con un Ebitda atteso tra 2,28 e 2,32 miliardi di euro e un utile netto ordinario di Gruppo tra 0,80 e 0,82 miliardi di euro.Si tratta di obiettivi importanti che ci consentono di sostenere la competitività e accelerare nel percorso intrapreso per lo sviluppo di infrastrutture strategiche per la transizione ecologica del Paese”. La sostenibilità del debito di A2a è “invidiabile”.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda rolling si attesta a 1,7. “Alla fine dell’anno paghiamo all’Enel l’acquisizione della loro rete.Il fatto di arrivare con un’ottima posizione finanziaria ci rende sereni” ha spiegato l’ad, in merito alla vendita della rete di distribuzione di Milano e Brescia da Enel ad A2a per 1,2 miliardi di euro.  "Il passaggio della rete acquisità avverrà il 31 dicembre" ha poi aggiunto.

La posizione finanziaria netta è pari a 4,01 miliardi di euro.Escludendo gli impatti delle variazioni di perimetro del periodo e dell’emissione del bond ibrido, la Pfn si attesta a 4.688 milioni di euro grazie a un flusso di cassa operativo che ha garantito la copertura di investimenti e dividendi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2a, in nove mesi utile netto a 713 milioni (+68%), ricavi a 9,1 miliardi

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(Adnkronos) – A2a ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un utile netto di 713 milioni di euro, +68% rispetto allo stesso periodo del 2023 (425 milioni di euro).I ricavi del Gruppo hanno subito una contrazione del 17%, rispetto ai primi nove mesi del 2023, attestandosi a 9.097 milioni di euro.  La variazione – si sottolinea – è riconducibile al calo dei prezzi energetici sia all’ingrosso sia retail e in misura molto contenuta alla contrazione delle quantità vendute ed intermediate sui mercati all’ingrosso più che compensata dai maggiori volumi venduti sui mercati retail elettricità, gas e teleriscaldamento. A2a ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con costi operativi in calo del 26% rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 6.641 milioni di euro.

Il costo del personale, paragonato ai primi nove mesi del 2023, è aumentato di circa 53 milioni (+9%), raggiungendo la cifra di 652 milioni.La variazione è legata per circa il 40% al maggior numero di Fte (Full-time equivalent) dei primi nove mesi del 2024 rispetto all’anno precedente (+4%) a seguito di assunzioni effettuate nell’ultimo trimestre del 2023 e nei primi nove mesi del 2024, all’avvio e potenziamento di impianti e strutture in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del Gruppo, nonché all’aggiudicazione di nuove gare nel comparto dell’igiene urbana (area Liguria e Val d’Aosta) e all’acquisizione di una nuova società (Agesp Energia). Il Gruppo A2a chiude i primi nove mesi del 2024 con 898 milioni di euro in investimenti, un dato in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nel quale si erano attestati a 796 milioni.

Per quasi il 60% hanno riguardato interventi di sviluppo finalizzati all'ammodernamento delle reti di distribuzione elettrica, allo sviluppo degli impianti fotovoltaici, a garantire flessibilità e copertura dei picchi di domanda, al recupero di materia e di energia e alla digitalizzazione del Gruppo.  Nello stesso periodo, le operazioni di m&a sono state pari a 65 milioni di euro, al netto delle cessioni, grazie all’acquisizione di Agesp Energia, società di vendita di energia elettrica, gas e calore attiva nell’area di Busto Arsizio, in provincia di Varese; all’acquisizione del 70% del Parco Solare Friulano 2, società che ha ottenuto il permesso per la costruzione e l'esercizio di un impianto fotovoltaico della potenza autorizzata di 112,1 MWp e all’acquisizione del 100% di Biomax Società Agricola a.r.l., operante nella produzione di energia elettrica da biogas. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A2a aggiorna piano strategico 2024-2035, dividendi in crescita del 4% annuo

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(Adnkronos) – A2a ha aggiornato il proprio piano strategico 2024 – 2035, confermando investimenti per 22 miliardi di euro suddivisi in 6 miliardi per l’economia circolare e 16 miliardi per la transizione energetica, che permetteranno di raggiungere nel 2035 un Ebitda di 3,3 miliardi di euro e un utile netto superiore a 1 miliardo di euro.Sul fronte dividendi, la nuova politica del Gruppo prevede una crescita sostenibile del dividendo per azione di almeno il 4% annuo, rispetto al 3% annuo previsto nel precedente Piano presentato a marzo 2024. “Guardiamo al 2035 con un Piano che coniuga generazione di valore sostenibile, decarbonizzazione, innovazione e contributo all’autonomia energetica del Paese.

Sono scelte strategiche che indirizzano i nostri business e trovano conferma nel Rapporto Draghi per il rilancio della competitività europea" afferma l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini. "La nostra visione di lungo periodo – aggiunge – ci ha consentito di essere solidi di fronte alle incertezze geopolitiche ed economiche di questa fase storica, e di ottenere ottimi risultati, superiori alle previsioni.Per questa ragione abbiamo potuto fare nuovi investimenti anticipando cantieri e rivedendo al rialzo i dividendi per i nostri investitori”.   L’ambizione del Gruppo nell’orizzonte di piano prevede il mantenimento dei principali target industriali, tra cui 3,4 miliardi di euro di Rab nelle reti elettriche, 5,7 Gw di capacità da fonti rinnovabili e oltre 7 milioni di tonnellate di rifiuti trattati al 2035.

Il percorso di trasformazione industriale del Gruppo poggia sul costante incremento degli investimenti annui da 0,8 miliardi di euro medi nel periodo 2018-20 a 1,8 miliardi di euro medi nel 2031-35, con una progressiva focalizzazione verso business future-fit.  "Dopo aver destinato importanti risorse per un ampio piano di welfare a supporto della genitorialità a favore dei dipendenti del Gruppo – conclude Mazzoncini – abbiamo deciso di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti un Piano di Azionariato Diffuso.Vogliamo coinvolgere tutti i colleghi nel percorso di crescita dell’azienda e condividere con loro i risultati di un lavoro costruito insieme."  Alla luce dei risultati dei primi nove mesi A2a rivede al rialzo la guidance per l'esercizio in corso.

Il Gruppo raggiungerà infatti per il 2024 un Ebitda compreso tra 2,28 e 2,32 miliardi di euro e un utile netto ordinario tra 0.80 e 0.82 miliardi di euro sulla base degli ottimi risultati dei primi nove mesi, in particolare grazie alle performance delle business unit Generazione & Trading e Mercato. A2a ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con una posizione finanziaria netta al 30 settembre 2024 pari a 4.011 milioni di euro.Era di 4.683 milioni al 31 di dicembre 2023.

Escludendo gli impatti delle variazioni di perimetro intervenute nell’arco del periodo in esame pari a 65 milioni di euro e l’emissione del bond ibrido per -742 milioni di euro, la posizione finanziaria netta si attesta a 4.688 milioni di euro, sostanzialmente allineata a quella del 31 dicembre 2023.Grazie alla generazione di cassa dei primi nove mesi è stata garantita la copertura di investimenti per 898 milioni di euro e dividendi per 300 milioni di euro. A2a ha chiuso i primi nove mesi del 2024 con un risultato operativo netto in crescita del 56%, attestandosi a 1.070 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2023, nel quale è stato di 685 milioni.

La variazione è riconducibile all'aumento del margine operativo lordo in parte compensato dall'effetto netto dell'incremento degli ammortamenti e dalla diminuzione degli accantonamenti al netto dei rilasci, relativi, in particolare, a contenziosi fiscali.  In calo, invece, gli oneri finanziari netti: dai 103 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno, ai 95 milioni di euro attuali, principalmente per minori oneri per bond e finanziamenti scaduti. Le Imposte si attestano a 286 milioni di euro, con un tax rate al 29%, in linea con quello dello stesso periodo dell’anno precedente, in crescita di 117 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2023 per l’aumento della base imponibile. A2a ha chiuso i primi 9 mesi del 2024 con un margine operativo lordo pari a 1.804 milioni di euro, in aumento del 33% (+447 milioni) rispetto allo stesso periodo del 2023 (1.357 milioni di euro).Al netto delle partite non ricorrenti (+16 milioni di euro nel 2024, +7 milioni di euro nel 2023), il margine operativo lordo ordinario è pari a 1.788 milioni di euro, in aumento del 32% (+438 milioni di euro), rispetto ai primi nove mesi del 2023 (1.350 milioni di euro) grazie al contributo di tutte le business unit, in particolare la business unit Generazione & Trading e la business unit Mercato. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report, minacce alla redazione: “Meritate pulizia etnica, stile Charlie Hebdo”

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(Adnkronos) – La redazione di Report, il programma di approfondimento giornalistico condotto da Sigfrido Ranucci su Rai 3, è stata oggetto di gravi minacce a seguito di un servizio sul conflitto israelo-palestinese realizzato da Giorgio Mottola.Le intimidazioni "agghiaccianti" sono state riportate dallo stesso Ranucci in un post Facebook. "Vi dovreste vergognare per l'ignobile servizio anti Israele della scorsa settimana.

Pulizia etnica da parte dell'esercito israeliano a Gaza!?La meritereste Voi, stile redazione di Charlie Hebdo", recita il messaggio intimidatorio che, spiega Ranucci nel post, "evoca l'attentato del 7 gennaio 2015, quando un commando di due uomini armati con fucili d'assalto Kalashnikov fece irruzione nei locali della sede del giornale durante la riunione settimanale di redazione, sparando sui presenti.

Furono uccise dodici persone, tra le quali il direttore Stéphane Charbonnier detto Charb, diversi collaboratori storici del periodico (Cabu, Tignous, Georges Wolinski, Honoré) e due poliziotti".L'episodio, scrive Ranucci, "è stato segnalato ai poliziotti della mia scorta".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Baroni sta meglio dopo il malore: domani guiderà gli allenamenti

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(Adnkronos) – L'allenatore della Lazio Marco Baroni ha accusato un malore mentre si trovava con la propria famiglia ma, assicura la società sportiva, non si è trattato di nulla di grave e il mister da domani riprenderà regolarmente gli allenamenti. "In merito alla notizia pubblicata su alcuni quotidiani, – si legge in un comunicato della S.S.Lazio – a seguito di un lieve malore accusato mentre era con la propria famiglia, il tecnico Marco Baroni si è recato presso il nosocomio locale di Gubbio per un controllo.

Gli accertamenti hanno dato esito negativo, in quanto si tratta di una forma influenzale che negli scorsi giorni aveva colpito anche altri componenti del Club.Pertanto mister Baroni da domani sarà regolarmente in campo alla ripresa degli allenamenti".  "Si rende necessaria questa comunicazione – chiarisce la S.

S.Lazio in chiusura della nota pubblicata sul proprio sito ufficiale – per tranquillizzare l’ambiente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, in Cina è boom di gadget: ordini alle stelle dopo la vittoria

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(Adnkronos) – In Cina c'è chi festeggia per la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane: è boom per il mondo dei gadget.Il tycoon ha minacciato di imporre dazi al 60% sui prodotti cinesi e c'è il rischio di un'escalation della guerra commerciale nei prossimi mesi, ma nel gigante asiatico c'è almeno un settore dell'economia che ha già tratto vantaggio dal trionfo di Trump. Bisogna guardare a Yiwu, la città del commercio nella provincia di Zhejiang, il 'negozio' del mondo.

Qui, racconta il South China Morning Post, dopo la vittoria elettorale di Trump gli ordini per i gadget, e non solo, sono schizzati alle stelle. "La notte dell'annuncio dei risultati delle elezioni americane, le mie vendite hanno visto un'impennata.Oltre 3.000 ordini in una sola notte", ha raccontato al South China Morning Post il 30enne Ricky Luo, nel settore dell'e-commerce.

Prima vendeva solo "una manciata" al giorno di prodotti collegati in qualche modo al tycoon.Il 5 novembre è stata la sua fortuna.

Luo acquista i 'cappellini Trump' made in China per 0,56 dollari e li rivende negli Usa a 9 dollari tramite piattaforme cinesi e non solo. Un imprenditore specializzato nell'aiutare le aziende cinesi a vendere sui mercati esteri ha spiegato al giornale che dalla vittoria di Trump ha ricevuto un numero di richieste da parte dei commercianti di Yiwu dieci volte superiore rispetto al periodo precedente le elezioni. Lo scorso luglio erano state subito messe in vendita sulle piattaforme di e-commerce cinesi T-shirt con l'immagine simbolo di Trump, dopo l'attacco in Pennsylvania, il sangue sul volto e il pugno alzato.Altrettanto rapidamente erano poi 'sparite', ritirate – senza una spiegazione – dopo essere state disponibili per una manciata di dollari, come aveva ricostruito la Bbc, su Taobao e JD.com. 'Censurate', secondo la rete britannica.

Al South China Morning Post un' 'imprenditrice' 25enne raccontava allora di aver ricevuto più di duemila ordini per le T-shirt ad appena tre ore dal via alle vendite.Ordini arrivati per lo più dalla Cina e dagli Usa.  "Non ci sono vincitori in una guerra dei dazi o in una guerra commerciale.

Né il mondo ne trarrebbe beneficio", ripetono dalle stanze della diplomazia del gigante asiatico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘L’amica geniale’ vince la prima serata: 22,6% di share

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(Adnkronos) – 'L'amica geniale 4 – Storia della bambina perduta' su Rai 1 ha vinto la prima serata di ieri, 11 novembre.Il debutto della nuova stagione ha raggiunto 3.332.000 telespettatori e il 22,6% di share.

Su Canale 5 'La Talpa – Who is the Mole' ha totalizzato 1.917.000 telespettatori e il 12,5% di share.Su Italia 1 il film 'The Great Wall' ha ottenuto 1.203.000 telespettatori e il 6,7% di share.  Su Rai 2 'Boss in incognito' è stato visto da 1.041.000 telespettatori raggiungendo il 5,8% di share.

A seguire su La7 'La Torre di Babele' ha ottenuto 955.000 telespettatori e il 4,88% di share.Poco sotto con il 4,87% di share 'GialappaShow', in onda su Tv8, che ha intrattenuto 845.000 telespettatori.

Su Rete 4 'Quarta Repubblica' ha registrato 714.000 telespettatori e il 5% di share.Su Rai 3 'Lo stato delle cose' ha ottenuto 762.000 telespettatori e il 4,7% di share.

Su Nove 'Little Big Italy' è stato visto da 390.000 telespettatori raggiungendo il 2% di share. Nella fascia access prime time 'Affari Tuoi' su Rai 1 ha intrattenuto 5.825.000 telespettatori raggiungendo il 26,4% di share. 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ha totalizzato 3.241.000 telespettatori e il 14,7% di share.Su Rai 3 'Un posto al sole' ha raggiunto 1.507.000 telespettatori e il 6,8% di share.

Su Italia 1 'NCIS – Unità anticrimine' ha registrato 1.551.000 telespettatori e il 7% di share.Infine, su Nove 'Chissà chi' è ha registrato 630.000 telespettatori e il 3% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni, imbrattata la statua nel suo paese natale

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(Adnkronos) – Atto vandalico contro la statua dedicata all'attore e regista toscano Roberto Benigni a Manciano, frazione di Castiglion Fiorentino (Arezzo), dove l'artista è nato il 27 ottobre 1952.Nei giorni scorsi è stata deturpata con una croce celtica, simbolo utilizzato dagli esponenti dei movimenti di estrema destra.

Il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, ha sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti "per il deplorevole gesto" e si è subito adoperato per farla ripulire dagli operai del Comune.Il sindaco ha anche telefonato a Benigni per esprimere la sua solidarietà e condannare l'atto. "Tra l'indifferenza generale ho appreso che da alcune settimane a questa parte il monumento dedicato a Roberto Benigni nel Parco della Creatività di Manciano è stato nuovamente imbrattato – afferma il sindaco Agnelli – Già di per sé imbrattare beni immobili è un reato perseguibile con la reclusione fino a due anni o con una multa fino a diecimila euro se recidivi, farlo ispirandosi ad ogni tipo di estremismo politico è assolutamente deplorevole.

Agli uomini dell'Ufficio Tecnico il compito di ripulire il monumento con conseguente costo per la comunità, per quanto mi riguarda ho invece presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica".Da parte delle forze dell'ordine supportati anche dal circuito delle telecamere sono in atto le indagini per individuare l'autore o il gruppo di persone che hanno imbrattato la statua. A denunciare pubblicamente l'atto vandalico contro il Premio Oscar per "La vita è bella" è stato il gruppo di minoranza in Consiglio comunale "Rinascimento Castiglionese". "In momenti come questi, in cui i nostalgici del nazismo e del fascismo, rialzano la testa in Italia e in Europa, questi gesti non vanno sottovalutati – si legge in un comunicato – Quel monumento era già stato preso di mira in passato.

Evidentemente la figura di Benigni e le sue opere in particolare la 'Vita è bella', dove si descrive la tragedia dell'Olocausto, stanno sullo stomaco a qualcuno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, il piano di Zelensky: due punti piacciono a Trump

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(Adnkronos) –
Il Piano della Vittoria di Volodymyr Zelensky ha elementi che piacciono a Donald Trump.Il presidente dell'Ucraina ha presentato agli alleati il percorso per porre fine alla guerra con la Russia e garantire il futuro di Kiev nello scacchiere internazionale.

Nel suo ultimo viaggio negli Stati Uniti, Zelensky ha illustrato il piano al nuovo presidente degli Stati Uniti.E, secondo quanto riferisce The Times, ha messo a segno almeno un paio di colpi.   
Il leader ucraino ha proposto a Trump di dispiegare soldati di Kiev in Europa per alleggerire il carico attualmente sostenuto dagli Stati Uniti come membro della Nato.

Il secondo punto che ha suscitato l'interesse del prossimo inquilino della Casa Bianca prevede l'avvio di scambi commerciali che renderebbero accessibili le materie prime e le risorse ucraine ai partner occidentali. 
Zelensky, secondo la ricostruzione del quotidiano britannico, avrebbe quasi gettato 'un'esca' per Trump: il Piano della Vittoria sarebbe stato elaborato con la prospettiva della vittoria elettorale del candidato repubblicano, come poi è effettivamente accaduto con il voto del 5 novembre.Il documento sviluppato dal presidente ucraino, poi, sarebbe stato prodotto anche con la preziosa consulenza 'made in Usa' di esponenti del partito repubblicano.  Trump, durante la campagna elettorale, ha ribadito che intende favorire una rapida intesa tra Zelensky e Vladimir Putin per porre fine alla guerra.

I rumors dagli Usa fanno pensare ad un impegno immediato del presidente americano subito dopo l'insediamento. Secondo il Wall Street Journal, Trump starebbe valutando un piano di pace che prevede la creazione di un'ampia zona demilitarizzata lungo la linea del fronte.Nello scenario preso in considerazione, l'Ucraina accetterebbe di rimanere fuori dalla Nato per almeno 20 anni.

Si tratta di 2 punti che negli ultimi mesi sono stati bocciati preventivamente da Kiev: Zelensky non ha mai contemplato l'ipotesi di mutilazioni territoriali e considera vitale l'ingresso nella Nato.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I giovani non conoscono più le parole di Dante e Leopardi”: l’allarme della Crusca

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(Adnkronos) – Non dite ai giovani italiani parole come “lumi” per occhi o “mesto” per triste: rischiate di non essere compresi. “Il lessico della tradizione poetica italiana – dice all’Adnkronos Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca – si è conservato praticamente immutato da Dante e Petrarca fino a Leopardi, qualcosa D’Annunzio, l’ultimo grande autore legato a questa tradizione è Umberto Saba.Oggi però questo lessico effettivamente è più o meno uscito dallo stesso linguaggio poetico e quindi anche dalla competenza passiva dei giovani”, evidenzia.

Dovrebbero impararlo a scuola, avverte il presidente della Crusca, “leggendo le poesie dei secoli passati, ma questa lettura è sempre meno frequente”. A riprova, cita il caso di una studentessa delle medie che, leggendo il verso 'siede con le vicine sulla soglia a filar la vecchierella', aveva interpretato 'filar' come l’atto di guardare, ignorando il significato tradizionale.Il problema, spiega D’Achille, è che tutto lo studio, traduzioni comprese, è fatto sul presente e la letteratura del passato è trascurata: “Cosa che è grave -rimarca ancora il professore – perché tra l’altro è un lessico molto presente nei libretti d’opera, le opere vengono eseguite in tutto il mondo in italiano, quindi nei conservatori stranieri studiano anche questo italiano della tradizione per capire quello che poi dovranno andar a recitar cantando, qui da noi un po’ meno: questo rischia di metterci in una posizione di inferiorità rispetto ai cultori dell’opera all’estero”.  I grandi poeti italiani, prosegue D'Achille, oltre a mantenere la lingua della tradizione sono anche stati onomaturghi, cioè inventori di parole. "Dante ne ha inventate tantissime – dice – ma pensiamo a una che ha inventato Vittorio Alfieri, 'odiosamato': una parola ossimorica per cui si prova anche adesso tanta attrazione, D'Annunzio?

A lui si devono tantissimi vocaboli, sottolinea il presidente della Crusca: scudetto, velivolo, Rinascente. "Ha pure inventato nomi propri – aggiunge – Ornella non esisteva prima che inventasse D'Annunzio il nome di questo personaggio per la figlia di Iorio".Ma la poesia era allora un modello per la lingua, rimarca D'Achille, poi la letteratura lo ha perso per una serie di motivi, "se ne accorgeva già bene Pasolini dicendo che sarebbe arrivato l'italiano funzionale, con più contenuti che non aspetti poetici".  I giovani, continua D'Achille, certamente fanno ancora poesia ma non la fanno più rispettando quei modelli della tradizione poetica italiana. "I modelli -rimarca il presidente dell'Accademia della Crusca – della poesia fatta meglio: chi scrive poesie farebbe meglio a leggerne prima – dice – altrimenti rischia di scrivere poesie naif che lasciano il tempo che trovano".

Oggi, prosegue ancora, si guarda ad autori contemporanei, "magari anche in traduzione e quindi con uno sdoganamento di brutte parole: una poesia di carattere diverso rispetto a quella tradizionale, però a volte anche con risultati riusciti", chiosa D'Achille.  Qual è il poeta che potrebbe avvicinare di più i giovani alla poesia? "Voglio essere controcorrente – risponde D'Achille – a mio parere se fosse letto e spiegato bene, in Dante c'è tutto: ci sono tutte le tematiche dell'uomo, certo quello medievale, ma come tutti i classici si superano anche i tempi.Si parla anche della sofferenza, della speranza, delle ambizioni, della potenza, diciamo pure delle possibilità dell'uomo di oggi".   D’Achille rassicura comunque che un tempo si usavano in generale molto meno parole italiane "perché si parlava in dialetto".

C'è una parte di lessico comune a tutta Italia che è in espansione, afferma, "le parole in diminuzione sono quelle legate a oggetti che non si usano più: mangianastri, giradischi".C'è stato poi un cambio, aggiunge il presidente dell'Accademia della Crusca, legato alla tecnologia che ha lasciato molte tracce. "Faccio un esempio: prima nelle stazioni quali erano i nomi dei treni?

Avevamo il rapido, che era quello più veloce, il direttissimo, il diretto, l'accelerato, ecco tutti questi nomi non ci sono più perché abbiamo soltanto il frecciarossa, l'alta velocità, l'intercity: insomma sono cambiate anche molte terminologie", afferma D'Achille.   
Diversi neologismi sono entrati nella nostra lingua, afferma il presidente dell'Accademia della Crusca. "I neologismi si suddividono in tre categorie principali," spiega, "quelli formati da prefissi e suffissi che danno vita a parole nuove, i neologismi semantici, che attribuiscono nuovi significati a termini già esistenti, e infine i neologismi esogeni, ovvero parole prese da altre lingue".Questi neologismi si manifestano soprattutto in ambiti come l'economia, lo sport, i nuovi sport emergenti, lo spettacolo, la musica, in particolare le nuove tendenze giovanili, il costume e la moda.

Un settore particolarmente influenzato è anche quello della tecnologia e dell'elettronica, che genera continuamente nuovi termini.I settori che resistono? "Le parole della vita quotidiana – afferma- a meno che l'oggetto non finisca nel dimenticatoio, insomma, pantaloni ha soppiantato calzoni ma termini come camicia è difficile che scompaiano" (Ape)
 —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, senza biglietto aggrediscono controllori su bus: arrestati

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(Adnkronos) – Ennesima aggressione contro controllori dei mezzi pubblici.Questa volta è successo a Roma, su un bus della linea 75.

Protagonisti due pachistani di 24 e 21 anni: quando ieri sera due controllori donne sono salite sul mezzo e hanno chiesto di vedere il biglietto le hanno aggredite e sono scesi dal bus scappando a piedi.  L’autista aveva però già allertato le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Scalo Termini che hanno bloccato e arrestato i due.Le accuse per gli aggressori sono di interruzione di pubblico servizio e resistenza a incaricato di pubblico servizio.

Entrambi compariranno oggi all’udienza per direttissima a piazzale Clodio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Besiktas-Maccabi Tel Aviv, match a porte chiuse in Ungheria

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(Adnkronos) – La partita della Uefa Europa League tra Besiktas e Maccabi Tel-Aviv del 28 novembre 2024 si svolgerà allo Stadio Nagyerdei di Debrecen, in Ungheria, in seguito alla decisione delle autorità turche di non organizzarla in Turchia.La partita si giocherà a porte chiuse in seguito a una decisione delle autorità locali ungheresi".

Lo scrive la Uefa sul suo sito.La decisione arriva dopo gli agguati e le aggressioni ai tifosi israeliani ad Amsterdam del 7 novembre scorso. E' stata definita una vera e propria 'caccia all'ebreo' quella scattata contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv, dopo la partita di Europa League con l'Ajax, a due giorni dall'anniversario della Notte dei cristalli.

I media dello Stato ebraico hanno parlato di un attacco "organizzato" da parte di "rivoltosi anti-Israele" che, divisi in bande e a volto coperto, hanno assaltato e picchiato i tifosi al grido di 'Palestina libera', mentre attivisti filo-palestinesi hanno denunciato "provocazioni" da parte israeliana. Dopo il fischio finale della partita, vinta dall'Ajax 5-0, è dilagata la violenza in diverse zone della città.La polizia ha parlato chiaramente di un "comportamento antisemita".

Ai sostenitori del Maccabi è stato consigliato di non indossare simboli ebraici e di non uscire dagli alberghi.Sono stati almeno 10 i feriti e 62 le persone arrestate.

Una decina quelle che sono rimaste, poi, dopo i controlli dietro le sbarre. 
Intanto è scattato uno schieramento imponente di forze dell'ordine per la partita Francia-Israele di Nations League in programma giovedì prossimo allo Stade de France.Un incontro ad "alto rischio", come ha detto il prefetto di Parigi, Laurent Nuñez, confermando su Bfmtv che saranno mobilitate 4.000 forze dell'ordine, tra Polizia e Gendarmerie, un "dispositivo estremamente rafforzato".

Circa 1.600 agenti della sicurezza saranno mobilitati allo Stade de France e il Raid, unità d'élite della Polizia francese, scorterà la squadra israeliana, ha precisato, parlando di un match in un "contesto geopolitico molto teso" dopo i fatti di Amsterdam. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucca, operaio muore travolto da un carrello elevatore in una cartiera

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(Adnkronos) – Infortunio mortale in una cartiera del distretto cartario della Lucchesia.Questa mattina poco dopo le ore 9,30 un operaio è morto mentre si trovava al lavoro all'interno dello stabilimento della cartiera "Modesto Cardella" di in via Acquacalda a San Pietro a Vico, Lucca.  Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, sembra intorno ai 60 anni, avrebbe perso la vita sul colpo dopo essere stato travolto da un carrello elevatore che procedeva a retrimarcia.

Sul posto il personale sanitario del 118, la polizia e i tecnici della prevenzione degli infortuni sul lavoro dell'Asl Toscana Nord Ovest. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Kim Jong Un, rapporti sotto i riflettori tra fattore Putin e incognita Ucraina

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(Adnkronos) –
Donald Trump e Kim Jong-un sono sotto i riflettori.Se la vittoria del tycoon alle elezioni presidenziali americane del 5 novembre sembra essere stata accolta in silenzio del leader nordcoreano, per gli analisti 'Little Rocket Man', come Trump definì Kim nel 2017, potrebbe in realtà vedere un'occasione per far ripartire i negoziati con gli Stati Uniti.

E con maggiore potere, evidenzia il New York Times. Perché dalla prima Amministrazione Trump, rileva il giornale citando analisti, sono aumentate in modo significativo le capacità missilistiche e nucleari di Pyongyang, consentendo a Kim di alzare la posta per concessioni sul suo programma nucleare. Non solo.C'è anche il 'fattore Mosca'.

In un momento di escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, che Trump ha promesso di fermare, dopo i massicci attacchi con droni del fine settimana e mentre Mosca ammassa più di 50.000 forze, comprese circa 10.000 truppe nordcoreane, per respingere i soldati ucraini dal Kursk, la regione russa teatro dell'incursione di terra dello scorso agosto. A giugno Kim ha firmato con il leader russo Vladimir Putin un accordo di mutua difesa.A settembre la Corea del Nord, colpita da sanzioni, ha divulgato per la prima volta immagini di un suo impianto per l'arricchimento dell'uranio.

Poi, dopo le informazioni sulle forniture di armi alla Russia per la campagna militare in Ucraina, sono iniziate a circolare le notizie sul dispiegamento di truppe nordcoreane al fianco dei soldati russi. La Russia, ha detto ieri alla Bbc il capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito, fa i conti con un numero record di morti e feriti tra le sue fila.Nei giorni scorsi la Corea del Nord ha lanciato un nuovo e potente missile balistico intercontinentale.

E la Corea del Sud, alleata degli Usa, teme che Kim possa condurre il settimo test nucleare, che sarebbe il primo dal 2017. C'è chi teme, scrive il Nyt, che Trump possa minacciare di nuovo il ritiro delle forze Usa dalla Corea del Sud in assenza di una maggiore partecipazione ai costi e che possa 'riaccendere' il "bromance diplomatico calcolato male" con Kim. A luglio Trump parlava di come sia "bello andare d'accordo quando una persona ha molte armi nucleari o altro".E aggiungeva: "Credo di mancargli".

Per Lee Byong-chul, esperto di Corea del Nord dell'Institute for Far Eastern Studies di Seul citato dal Nyt, "le relazioni tra Corea del Sud e Usa navigheranno in una tempesta".E ha proseguito: "Probabilmente vedremo Kim e Trump scambiarsi di nuovo lettere d'amore". Il 2017 era passato per lo più tra scambi di insulti e minacce di una guerra nucleare.

Il 2018 fu quello del cambio di rotta, con i colloqui di Singapore.I sudcoreani guardavano con scetticismo e speranza.

Ma l'anno successivo fallivano i negoziati. "Questa volta" Kim "sarà molto attento, cercando di definire condizioni rigide per gli incontri, per non ripetere l'umiliazione del primo round di negoziati con Trump", commenta Park Wong-gon, analista politico della Ewha Womans University di Seul, citato dal giornale americano. Dall'arrivo al potere due anni fa il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha lavorato con l'Amministrazione Biden per far ripartire e ampliare le esercitazioni militari con gli alleati, che Trump ha definito "molto costose".Ad agosto 2023 Biden ospitava Yoon e l'allora premier giapponese Fumio Kishida a Camp David tra le preoccupazioni per l'assertività della Cina nella regione e le 'follie' di Kim. Adesso tutti aspettano le prime mosse di Trump.

Intanto crescono i timori per l'evoluzione del conflitto in Ucraina, perché – come ha detto alla Cnn un comandante delle forze di Kiev – le truppe nordcoreane partecipano a operazioni di combattimento nel Kursk e a operazioni di difesa nella vicina regione russa di Belgorod, oltre che in territori ucraini occupati. Dopo la vittoria elettorale di Trump, Putin si è congratulato con il tycoon, lo ha descritto come un "uomo coraggioso" e ha aggiunto che "merita almeno attenzione" la sua affermazione di poter aiutare a porre fine al conflitto in Ucraina.Oggi il Cremlino è intervenuto per smentire le notizie del Washington Post di un colloquio tra i due dopo la vittoria di Trump. "Pura invenzione", sostengono da Mosca.

Il tycoon ha promesso di porre fine alla guerra in Ucraina, innescata dall'invasione russa su vasta scala di oltre due anni fa, ma non ha mai detto come.Così per Ruslan Pukhov, a capo del Center for Analysis of Strategies and Technologies, think tank di Mosca citato dal Wall Street Journal, "è logico che entrambe le parti cerchino di ottenere qualsiasi conquista, se c'è la possibilità di un potenziale negoziato di pace".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Comprare casa? Da Roma a Milano ecco quanti anni di stipendio servono

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(Adnkronos) – Quanti anni di stipendio servono per comprare casa?Secondo un'indagine condotta dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa per le grandi città ce ne vogliono in media 6,5 nel primo semestre del 2024.

Ma la cifra quasi raddoppia quando si tratta di Milano.Il capoluogo lombardo si conferma infatti la città più costosa d'Italia con 12,5 annualità e un prezzo medio al metro quadro di 4.285 euro.

Seguono Roma con 9 anni di stipendio e Firenze con 8,8.  Le città meno costose e con prezzi più contenuti sono quelle in cui ne occorrono di meno, Palermo e Genova 3,3 annualità avendo rispettivamente un prezzo medio di 1.127 euro al mq e 1.143 euro al mq.I prezzi di Milano sono causati dalle riqualificazioni in atto sul suo territorio con aumenti di prezzi che dal centro iniziano ad estendersi anche alle periferie riqualificate.

Ad oggi il trend si conferma. "Guardando al passato – si legge in una nota diffusa dal Gruppo – i picchi più elevati si sono registrati nel 2007 quando i prezzi raggiunsero l’apice e per acquistare casa occorrevano poco più di 10 annualità".La città più costosa all’epoca era Roma dove occorrevano 14,8 annualità, seguita da Milano con 14.

La capitale resterà in vetta alla classifica fino al 2019 anno in cui Milano supera Roma e diventa la città con il più alto numero di annualità di stipendio per comprare casa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fitto al Parlamento Ue: “Non rappresento un partito, impegnato per Europa”

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(Adnkronos) – Come prossimo commissario europeo "non rappresento un partito, non rappresento un Paese.Confermo il mio impegno per l'Europa".

Lo sottolinea il vicepresidente esecutivo in pectore della Commissione Europea Raffaele Fitto, aprendo il suo discorso in audizione in commissione Regi del Parlamento europeo a Bruxelles.L'Europa è "la nostra casa, unita nella diversità" e l'impegno è "lavorare insieme per il futuro del nostro continente", aggiunge.  Rispondendo a Marcos Ros Sempere, coordinatore S&D nella Regi (Psoe, Spagna), che gli chiedeva di impegnarsi per un rafforzamento della politica di coesione, Fitto poi conferma: "Non ho alcuna difficoltà a prendere l'impegno con tutti quanti voi, rispetto al percorso da portare avanti, che punti a un rafforzamento della politica di coesione all'interno del futuro bilancio dell'Unione Europea.

Per fare questo abbiamo bisogno di lavorare insieme". La politica di coesione della prossima Commissione Europea, spiega, sarà "focalizzata" sulle "isole, sulle regioni remote e sulle aree rurali", oltre che sulle aree urbane. "E' molto importante – continua – lavorare per un ruolo centrale dei territori, perché solo guardando le specificità possiamo comprendere quanto siano necessarie le scelte da mettere in campo.La politica di coesione deve dare risposte a queste nuove domande.

Penso che insieme si possa fare un ottimo lavoro in questa direzione". "Se sarò confermato" vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, promette quindi, "mi metterò immediatamente al lavoro per aiutare la regione di Valencia", colpita dalle alluvioni nelle scorse settimane come conseguenza della 'goccia fredda'.   I voti di astensione di Fratelli d'Italia nel Parlamento Europeo su Next Generation Eu nel 2020 e 2021 riflettevano "una posizione di attesa", ma "dopo l'esperienza fatta da ministro degli Affari Europei" con delega al Pnrr, "se dovessi votare domani mattina, quell'astensione sarebbe un voto favorevole", sottolinea Fitto, rispondendo all'eurodeputata del M5S Valentina Palmisano.  All'eurodeputato dei Verdi Vladimir Prebilic, che si era detto "stupito" dall'impegno da lui preso "per il progetto europeo", visto che come Fratelli d'Italia "avete votato contro diverse risoluzioni su Polonia e Ungheria" per la tutela dello Stato di diritto, Fitto risponde poi che "oggi sono qui per rappresentare la Commissione Europea: al dialogo sullo Stato di diritto, che è assegnato al Consiglio Affari Generali, da ministro degli Affari Europei ho partecipato, incontrando Vera Jourova e Didier Reynders.L'Italia ha dato un contributo positivo al dibattito.

Lo Stato di diritto è un valore fondante.Le previsioni della Carta dei diritti fondamentali, dei trattati e tutti gli strumenti di attuazione dello Stato di diritto mi vedono assolutamente d'accordo.

Prendo l'impegno a lavorare per l'attuazione di queste disposizioni".  Prebilic gli ha fatto presente che nelle risposte scritte non aveva citato Fratelli d'Italia.Fitto ha risposto di aver "citato la Dc, che è stato il mio primo partito" perché la sua carriera politica è stata molto lunga e "avrei riempito molte pagine per descrivere gli altri passaggi". "Sono qui – ha rimarcato – anche perché il mio governo, guidato da Giorgia Meloni, mi ha proposto.

Io ne sono orgoglioso e lo sottolineo".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Nassiriya, da Mattarella a Meloni il ricordo delle vittime italiane

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(Adnkronos) – L’Italia rende omaggio ai 19 italiani che 21 anni fa, il 12 novembre 2003, rimasero uccisi nella strage di Nassiriya. "Un tremendo attentato che rimarrà sempre scolpito nella nostra mente" scrive sui social la presidente del consiglio Giorgia Meloni.  Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Guido Crosetto. "Nella Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace – dice il Capo dello Stato – il pensiero va a coloro che, animati da profondo senso del dovere, dedizione e coraggio, hanno donato la propria vita per l’Italia e per i valori della pace e della cooperazione internazionale". "A ventun anni dal tragico attentato di Nassiriya, rinnoviamo la memoria dei 19 italiani che persero la vita in quell'orribile atto di violenza, insieme agli iracheni che condivisero il medesimo tragico destino, e con loro, quella di tutti i caduti nelle missioni internazionali.La loro morte richiama il valore dell’impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra e dal peso dell’oppressione", prosegue MAttarella. "Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva, sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza", dice il capo dello Stato.   "In questo giorno di ricordo e commozione – afferma Meloni – la nostra riconoscenza va a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, unitamente al ringraziamento di tutto il Governo italiano, mio in primis, alle donne e agli uomini delle Forze Armate che, impegnati anche nelle aree più difficili, operano ogni giorno per la costruzione della pace con dedizione, profondo senso di umanità e amore per la Patria.

L’Italia non dimentica", conclude la premier.  “Nella ‘Giornata del ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle missioni internazionali per la pace’ la mia commossa gratitudine va a tutti gli italiani che hanno sacrificato la propria vita al servizio del nostro Paese e della Comunità internazionale, operando con valore e coraggio in complessi teatri di crisi per difendere la pace e la libertà”, ha dichiarato il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi. “Oggi commemoriamo anche i nostri connazionali che, impegnati con onore e dedizione per garantire la sicurezza della popolazione, ventuno anni fa rimasero vittime del primo tragico attentato a Nassiriya, città poi colpita da altri due violenti attacchi terroristici, nel 2004 e nel 2006.Nel ricordare con riconoscenza il sacrificio dei nostri caduti, rivolgo la mia sincera vicinanza alle loro famiglie”, ha concluso il titolare del Viminale.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, la denuncia del ballerino: “Violentato nella scuola di danza”

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(Adnkronos) – Un ballerino genovese di 14 anni ha denunciato di essere stato violentato nella scuola di danza che frequenta.La vicenda è raccontata da Primocanale.

Il giovane si sarebbe sfogato con i genitori che avrebbe raccontato loro gli abusi subiti.A loro volta i genitori hanno informato il dirigente della scuola. È partita un'indagine della Squadra Mobile di Genova che indaga sull'accaduto, nei giorni scorsi la polizia ha effettuato un blitz all'interno della scuola per i primi accertamenti del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valle Maira, trovato morto escursionista disperso da domenica

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(Adnkronos) – Si sono concluse tragicamente ieri sera le ricerche di un escursionista disperso da domenica 10 novembre in zona San Michele di Prazzo, in Valle Maira, nel cuneese.La persona, ritrovata intorno alle 21 si era allontanata dalla sua abitazione, in zona Borgata Castelli, per un'escursione in mattinata.

A dare l'allarme del mancato rientro intorno alle 16 di ieri è stato il fratello.Immediato l’intervento del Soccorso Alpino che ha iniziato le prime ricerche in collaborazione con i Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza.

Sul posto sono giunte, poi, anche le Unità Cinofile molecolari e dopo lunghe ricerche il corpo è stato trovato alla base di un pendio impervio da cui era presumibilmente precipitato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bannon: “Meloni? Può essere ponte, ma Usa non hanno bisogno di aiuto da Europa”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni?Può essere un ponte tra America e Europa ''se resta fedele alle sue convinzioni fondamentali, sì''.

Lo ha detto in una intervista al Corriere della Sera Steve Bannon, ex stratega della vittoria di Trump nel 2016 che guida il braccio mediatico del movimento Make America Great Again (Maga).Bannon aggiunge comunque che ''non abbiamo bisogno di aiuto da nessuno in Europa.

I populisti hanno preso questo Paese, Trump è un grande leader e sono certo che sarà magnanimo, ma il movimento Maga, che è più a destra di Trump, dirà che l’Europa non ha fatto nulla per gli Stati Uniti.Vi abbiamo salvati nella Prima e Seconda guerra mondiale, nella Guerra fredda e in Ucraina.

Basta.Perché ci servirebbe un ponte?

Abbiamo un modello, America First: riportare la sicurezza economica e lavorativa nel Paese.Se volete un partner, ok, sennò ok uguale.

Al movimento Maga non serve un ponte, perché Le Pen, Farage e Orbán sono con noi.Raccomanderei a Meloni: sii ciò che eri quando i Fratelli d’Italia erano al 3%''. Bannon ritiene inoltre che ''molti, nel movimento Maga, pensano che Meloni si è quasi trasformata in una Nikki Haley.

E' stata tra i più grandi sostenitori della continuazione della guerra in Ucraina.Però l’Italia non ha fatto abbastanza per tenere il canale di Suez aperto per il commercio: tra i gruppi tattici di portaerei là, credo che ci sia solo una corvetta italiana.

Comunque penso che il suo atteggiamento cambierà con l’arrivo del presidente Trump, che la convincerà''. Bannon non ha avuto contatti con Salvini, ''sono stato schierato al 100% nell’assistere Trump a tornare alla Casa Bianca: 20 ore al giorno per 4 anni, senza un giorno libero tranne quand’ero in prigione''.Per quanto riguarda il fatto che in Europa molti sono preoccupati per i dazi, Bannon dichiara che sì, ''dovrebbero esserlo.

Non pagheremo per la vostra difesa mentre lasciamo che ci colpiate con accordi commerciali sbilanciati.Sì, i dazi stanno arrivando, dovrete pagare per avere accesso al mercato Usa.

Non è più gratis, il libero mercato è finito, perché l’Europa ha abusato di noi, come hanno fatto gli altri alleati''. ''Noi del movimento Maga siamo irremovibili, vogliamo tagliare al 100% i fondi per l’Ucraina alla Camera''.E l'Europa, se crede nel sostegno a Kiev, ''dovrebbe essere pronta a metterci i soldi, a staccare assegni grandi quanto i discorsi'', ha tuonato Bannon.

Ora le priorità, ha dichiarato, sono la ''decostruzione dello Stato amministrativo'' e il debito pubblico, ''la principale minaccia alla sicurezza nazionale''. In politica estera, ''Trump dirà che vuole la pace in Ucraina.E' evidente che vuole porre fine a questa semi-ossessione di spingere la Nato quasi in territorio russo'', ha detto Bannon.

In questo, ha aggiunto, la premier Giorgia Meloni ''è piuttosto ovvio che aveva scommesso che Trump non sarebbe più tornato, si vede dalle sue politiche.La scommessa era sbagliata, non ha pagato.

Ora che Trump è tornato, il movimento Maga è più forte che mai e ci prenderemo l’apparato della sicurezza nazionale e della politica estera''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)