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Effetto Trump, in Usa corsa all’acquisto di pillole abortive

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(Adnkronos) – Dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, si sta registrando negli Stati Uniti un'impennata delle vendite della pillola abortiva.Le donne americane temono infatti che dopo l'insediamento alla Casa Bianca il 20 gennaio, il presidente possa firmare un decreto che ne limiti la vendita, annullando le misure di senso opposto adottate da Joe Biden per difendere il diritto d'aborto sotto attacco in decine di Stati a guida repubblicana.  
Aid Access, una delle principali fornitrici di pillole abortive, ha reso noto di aver ricevuto 10mila richieste del farmaco nelle 24 ore successive alla vittoria di Trump, all'alba di mercoledì scorso, un numero circa 17 volte maggiore alle 600 richieste giornaliere che riceve in media.

Mentre Just the Pill, una nonprofit che prescrive la pillola abortiva con visite in telemedicina, ha detto che delle 125 richieste ricevute tra mercoledì e venerdì, 22 venivano da donne non in stato di gravidanza e che volevano fare "una scorta".  Mentre Plan C, che fornisce informazioni sull'accesso alla pillola abortiva, mercoledì ha ricevuto 82mila visite sul suo sito mercoledì scorso, contro una media giornaliera di 4-5mila. "La gente capisce che la minaccia è molto concreta e che la minaccia ai diritto all'aborto da parte dell'amministrazione Trump è terribile", spiega Brittany Fonteno, presidente della National Abortion Federation, sottolineando che c'è "grande, comprensibile preoccupazione riguardo alla possibilità di ricevere l'assitenza necessaria".  Trump ha assunto una posizione ondivaga sull'aborto da una parte definendosi il "presidente più pro life della storia", rivendicando il fatto di aver nominato lui i tre giudici che hanno dato i voti decisivi della Corte Suprema per abolire il diritto costituzionale all'aborto – ma dall'altra dicendo che porrà il veto ad una legge federale che limiti o vieti del tutto, sul modello di quelle passate da decine di stati a guida repubblicana dopo la sentenza della Corte, l'interruzione di gravidanza.  Bisogna anche considerare che gruppi antiabortisti, che fanno riferimento spesso alla destra cristiana che è un importante blocco elettorale di Trump, hanno avviato cause per limitare l'accesso al mifepristone, uno dei due farmaci usati come pillola abortiva, sostenendo che è poco sicuro e che la Fda non avrebbe dovuto approvarlo, usando tesi smentite dalla comunità scientifica.  Va comunque ricordato che la Corte Suprema a maggioranza conservatrice lo scorso giugno all'unanimità ha respinto la richiesta di vietare l'acquisto online e la ricezione per posta del mifepristone.Ma lo hanno fatto solo per una questione formale, aprendo quindi alla possibilità che la questione rivenga presentata in un'altra formula.

E' stato Biden a firmare nel 2023 il decreto che permetta alle farmacie di vendere il mifepristone on line ed inviarlo via posta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pirelli, The Cal 2025: ritorno alle origini tra sensualità e inclusione – Fotogallery

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(Adnkronos) – Un ritorno alle origini, uno scatto dopo l’altro, per gettare uno sguardo contemporaneo sul corpo e sulla sensualità.Il Calendario Pirelli, un tempo sinonimo di sexyness e nudità, ha seguito una naturale trasformazione negli ultimi anni e l’edizione 2025, scattata da Ethan James Green, nome di spicco nel mondo della fotografia di moda e della ritrattistica, continua in questa direzione, celebrando la diversità, l'inclusione e riscrivendo i canoni della sensualità. “Il nostro generale concetto di bellezza si è ampliato moltissimo rispetto al passato – spiega il fotografo – Sono stato entusiasta di esplorare la bellezza oggi e di poterla proporre in un contesto, come il Calendario Pirelli, che da sempre la celebra”. ‘Refresh and Reveal’ è il titolo scelto per questa edizione, la numero cinquantuno, presentata al Natural History Museum di Londra, che segna un ritorno alla sensualità, svelata attraverso il corpo dei protagonisti.  Scattato tra maggio e giugno sulle spiagge dell’Historic Virginia Key Beach Park di Miami e in uno studio allestito nella stessa area, The Cal 2025 chiama nel cast attori, artisti, cantanti e modelli di varie età e di diversi paesi, alcuni dei quali avevano già collaborato con il fotografo nel corso della sua carriera. “Si chiama ‘Refresh and Reveal’ perché torniamo ai suoi inizi – rimarca Ethan James Green – celebrando il corpo in nuovi modi che riflettono il presente”.

Il ritorno alla sensualità e al corpo nudo, "è un tema che il Calendario Pirelli aveva già superato tanti anni fa – fa notare il vicepresidente esecutivo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera – come quello di Karl Lagerfeld, dove non c’era distinzione tra corpo maschile e femminile, e qui è lo stesso.La bellezza non ha genere o colore ma è armonia, e quello del calendario è un percorso, non un cambio di rotta”. Per scattare i ritratti dei protagonisti di The Cal 2025 il fotografo ha tratto ispirazione dagli scatti realizzati da big come Richard Avedon e Herb Ritts negli anni '90: “Catturano davvero i soggetti e creano immagini bellissime e senza tempo”.

Un obiettivo importante anche nel suo lavoro: "Voglio creare qualcosa a cui le persone possano guardare indietro tra 20 o 30 anni e che non sembri datato e, si spera, venga citato in futuro”.Le 24 fotografie di queste edizione ritraggono 12 soggetti con uno scatto a colori e uno in bianco e nero e immortalano l'attrice, modella e attivista americana Hunter Schafer, la conduttrice televisiva e scrittrice indiano-americana Padma Lakshmi, l'attore francese Vincent Cassel, la cantante, attrice e modella italiana Elodie, l’unica italiana presente, l'attrice britannica Simone Ashley e l'attrice sudcoreana Hoyeon.  Ancora, l'attrice britannica Jodie Turner-Smith, l'artista americana Martine Gutierrez, la modella e illustratrice di moda americana Connie Fleming, l'attore britannico John Boyega e la modella americana Jenny Shimizu (già ritratta nel calendario di Avedon nel 1997). 'Refresh and Reveal' ritrae anche lo stesso Green, segnando la terza apparizione di un autore del Calendario, dopo Prince Gyasi nel 2024 e Bryan Adams nel 2022. “Per ogni immagine c’è sempre stato qualcosa di non rispettato – sottolinea – ho lasciato che le cose accadessero, i talent erano pronti a dare loro stessi e questa sensazione è importante, si fidavano di me e si sentivano talmente bene da esporsi in modo inaspettato e non tradizionale”.

Anche mostrare il loro lato sexy è stata una rivelazione personale per tutti quelli che hanno preso parte al progetto, inclusa Tonne Goodman, ex fashion editor di Vogue Us che lo ha assistito nel ruolo di fashion director e creative consultant.  "L’idea che ho della mia fotografia è che possa essere un aggiornamento contemporaneo dell’immagine classica e ho cercato di farlo con un cast di persone scelto ad hoc – assicura Ethan James Green -.Tutti si sono fidati del team e ci hanno permesso di ottenere immagini davvero belle”.

Compresa quella che ritrae sé stesso: “Mi sono incluso nel Calendario perché ero l’unica persona a cui potevo chiedere di mettersi completamente nuda.Esserlo di fronte a così tante persone è stato davvero liberatorio”.

Quanto a Elodie, l'unica italiana a figurare nell'edizione 51, la stessa Tonne Goodman spiega: "Non la conoscevamo di persona, ma appena l’abbiamo vista entrare nella stanza abbiamo capito immediatamente la sua freschezza, il fatto che fosse così incline a esprimere quella vitalità che volevamo che i nostri talenti esprimessero di fronte all’obiettivo".  E così è stato anche per la conduttrice televisiva e scrittrice indiano-americana Padma Lakshmi, che sul set si è sentita libera di essere sé stessa: "Ho sofferto di endometriosi in passato – dice – e ho avuto un brutto incidente in auto.Sono grata al mio corpo, mi ha dato una bella figlia, mi ha permesso di sopravvivere a un terribile incidente e non pensavo di farcela.

Oggi ho una relazione migliore con il mio corpo e ringrazio per quello che mi ha dato Dio".A ritrovare il rapporto con il proprio corpo, grazie a The Cal, anche l'attore britannico John Boyega: "Mi sono divertito – ammette – è stata un'esperienza piacevole.

La mia opinione del corpo è cambiata, cambia il modo in cui ti vedi e senti.Sia gli uomini sia le donne hanno a volte insicurezze con sé stessi: questo significa unità ed è anche il vero significato di inclusione". (di Federica Mochi) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fidanza (Fdi/Ecr): “Audizione Fitto solida, noi ottimisti”

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(Adnkronos) – L’audizione di Raffaele Fitto in commissione Regi al Parlamento Europeo è stata “molto solida” e “siamo ottimisti” sulla sua nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione Europea.Lo dice a Bruxelles, a margine dell’audizione, il capodelegazione di Fdi (gruppo Ecr) Carlo Fidanza. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Quintavalle (Asl Rm1): “Tre iniziative per avvicinare fragili e scettici”

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(Adnkronos) – Nel Lazio "abbiamo messo a sistema tre azioni per avvicinare i fragili e vulnerabili, ma soprattutto per avvicinare tutti coloro che ancora sono scettici su una delle difese più importanti che è la vaccinazione".Lo ha detto Giuseppe Quintavalle, Commissario straordinario Asl Roma 1, in occasione del focus 'Prevenzione e vaccini' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizonato di Sanofi e Gilead.  "La prima azione – illustra – è studiare il fenomeno con la creazione di una piattaforma informatica" per aiutarci "nell'orientamento e nella stratificazione dei bisogni della popolazione.

La seconda" è l’apertura "degli ambulatori vaccinali in tutte le strutture ospedaliere" per "vaccinare direttamente pazienti fragili.La terza è un camper multi screening che gira in 22 postazioni differenti – il 14 novembre saremo in piazza del Popolo – portando non solo prevenzione con gli screening primari" per il cancro di "mammella, cervice e colon, ma anche vaccinazione e informazione su vaccini coerentemente adottati dai pediatri, soprattutto sull’ Hpv per eradicare il carcinoma della cervice uterina e sullo zoster, visto che l'aumento demografico dei nostri anziani impone anche prevenzione di questo tipo". Le informazioni su questa iniziativa del camper sono disponibili nel sito dell’azienda. "L'adesione, essendo volontaria – ricorda Quintavalle – non è altissima", ma "ha funzionato per avvicinare e motivare le persone più fragili all'interno degli ospedali. È infatti aumentata l'adesione dei diabetici cronici dei pluri-patologici, di tutti coloro che si avvicinano a noi e risultato è eccezionale: tutti i dati sono inseriti nella piattaforma regionale sulle vaccinazioni e lì abbiamo notato – conclude – che c'è stato un effettivo aumento". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Silenzi (Min. Salute): “Ogni euro in vaccini crea 19 euro di risparmi per Ssn”

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(Adnkronos) – "Sappiamo benissimo che la vaccinazione rappresenta l'intervento maggiormente vantaggioso in termini di costo-efficacia per la sanità pubblica.Da questo punto di vista, il Fondo sanitario nazionale dedica il 5% alla prevenzione che può generare un valore molto importante.

Le stime più aggiornate ci confermano che per ogni euro investito in vaccinazione si crea un ritorno di 19 euro di risparmi attesi per il Ssn, sia per quanto riguarda i ricoveri evitati sia per i costi sociali".Lo ha detto Andrea Silenzi, dirigente medico Direzione Generale della Programmazione sanitaria Ministero della Salute, nel suo intervento in occasione del Focus 'Prevenzione e vaccini’' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizionato di Sanofi e Gilead. "L’anagrafe vaccinale – ha poi spiegato Silenzi all’Adnkronos Salute – ci ha permesso di fotografare l’andamento delle vaccinazioni dalla sua creazione, ovvero il 2017, evidenziando altresì una disomogeneità a livello regionale in termini di dati.

Alcune Regioni sono in grado di fornire i dati in maniera tempestiva, altre meno.Per superare questa disomogeneità stiamo lavorando con Regioni e Asl utilizzando i fondi del Pnrr per migliorare il flusso della raccolta dati" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni (Simit): “Vaccini strategici contro l’antibiotico-resistenza”

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(Adnkronos) – "Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità una delle strategie da utilizzare nel contrasto all'antibiotico-resistenza sono le vaccinazioni.Vaccinandoci non andiamo incontro alle infezioni respiratorie, per le quali altrimenti si ricorre agli antibiotici, spesso in maniera erronea perché nella maggior parte dei casi sono infezioni virali.

La vaccinazione, dunque, evita di contrarre le infezioni respiratorie e consente di riduerre fortemente l'utilizzo non appropriato degli antibiotici".Lo ha detto Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), nel suo intervento in occasione del focus 'Prevenzione e vaccini' nell’ambito del convegno "Health Innovation Show 2024" promosso da Mesit Fondazione medicina sociale e innovazione tecnologica a Roma in collaborazione con Altems, Ceis e Innovazione&Salute Roma3 e anche con il contributo non condizonato di Sanofi e Gilead. "Oggi abbiamo diversi vaccini che possono essere inseriti in questo ambito, oltre a quello influenzale e quello per il covid – spiega Andreoni – c'è la possibilità di utilizzare il vaccino per il virus respiratorio sinciziale (Rsv), che è uno dei virus maggiormente coinvolti nelle infezioni respiratorie soprattutto nel periodo autunno/inverno.

Vaccinarci ci permette di non prendere in maniera erronea gli antibiotici e di creare all'interno del nostro organismo microrganismi batteri che sono antibiotico-resistenti e che quindi determineranno grandi problemi, se andremo incontro a queste infezioni".  L'uso inappropriato degli antibiotici, utilizzati male o troppo spesso, fanno sviluppare antibiotico resistenza – avverte l’infettivologo – Quindi dobbiamo intervenire, facendo informazione al corretto uso degli antibiotici, vale per i medici oltre che per i cittadini, solo quando e se necessario".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andreoni(Simit): “Ricetta elettronica indispensabile per controllo prescrizioni

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(Adnkronos) – "La ricetta elettronica è un buon sistema che permette di avere sotto controllo quello che si prescrive.Quindi estremamente utile e indispensabile, soprattutto per avere i dati e conoscere i fenomeni che accadono intorno a noi. È chiaro che nella pratica clinica esistono tanti momenti, tante occasioni in cui la ricetta elettronica può creare una differenza.

Tuttavia, la tecnologia non sempre ci aiuta".Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), a margine del convegno "Health Innovation Show 2024", torna sull'utilizzo della ricetta elettronica che dal prossimo anno sarà online (via WhatsApp o email) per tutti i farmaci.  "Tecnicamente è la strada giusta – insiste Andreoni – anche se bisognerebbe permettere anche laddove tutto ciò risulti essere complicato di ritornare alla ricetta classica, che resta l'eccezionalità".

La ricetta elettronica "è certamente un grande passo avanti perché consente di avere una nozione esatta di quello che avviene all'interno del Servizio sanitario nazionale, quindi avere un monitoraggio preciso nella popolazione italiana sotto l'aspetto dei farmaci" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tre neonati morti per pertosse in Italia, Andreoni: “Stiamo tornando al Medioevo”

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(Adnkronos) – "Con tre neonati morti per pertosse in Italia stiamo tornando al Medioevo.Assurdo e vergognoso che ciò accada ancora nel 2024.

I casi aumentano, soprattutto tra non vaccinati.Abbiamo a disposizione un'arma contro questa malattia, ovvero la vaccinazione in gravidanza che poi permette al bambino, al momento della nascita, di avere una copertura nei confronti di questa infezione che è particolarmente pericolosa, proprio nelle primissime settimane di vita".

Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), a margine del convegno 'Health Innovation Show 2024'.  "La vaccinazione – ricorda l'infettivologo – ha permesso all'Italia di annullare virtualmente la mortalità per pertosse.Ecco, quest'anno abbiamo già avuto tre casi di bambini deceduti per pertosse, un fenomeno che rientra nell'ambito dell'esitazione vaccinale da parte dei singoli e delle famiglie, un grande problema di sanità con il quale ci dobbiamo confrontare.

Dobbiamo tornare a fare formazione ed educazione perché è inaccettabile che ci siano delle morti oggi per una malattia assolutamente prevenibile", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Zaffini (Fdi): “Cittadini sceglieranno tra chi programma futuro e chi si rimangia firme”

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(Adnkronos) – "I cittadini dell'Umbria dovranno scegliere tra chi programma seriamente il futuro e chi dall'oggi al domani si rimangia le firme".Così Franco Zaffini, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e Privato, Previdenza sociale del Senato, all’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto" dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria.

Un affondo, quello di Zaffini, riferito alla candidata del centrosinistra, Stefania Proietti: "Da sindaco di Assisi ha firmato per sottoscrivere la realizzazione del termovalorizzatore.Adesso è contraria", dice. Il centrodestra sul ciclo dei rifiuti "ha operato un piano di programmazione pluriennale che prevede la chiusura del ciclo attraverso la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di ultima generazione, ad altissima tecnologia – spiega ancora Zaffini –.

Le discariche dell'Umbria sono tutte piene e addirittura sono anche ampliate al loro massimo livello, come ha fatto sempre evidentemente il centrosinistra prima di noi.Ormai la tecnologia che sostiene questo tipo di impianti ci tranquillizza rispetto ai rischi ambientali che invece sono enfatizzati e moltiplicati dalla mancanza della chiusura del ciclo.

Tutto ciò che va in discarica, che poi è a volte addirittura il tal quale, comporta un impatto sull'ambiente decine di volte peggiore rispetto a un moderno impianto di termovalorizzazione e a un moderno ciclo dei rifiuti che prevede tutte le fasi e cioè: raccolta, differenziazione, smaltimento differenziato, cioè riuso, e chiusura del ciclo con il residuo.L'umido in agricoltura e il secco nel termovalorizzatore.

Tutto questo l'Umbria lo può fare anche in virtù delle sue dimensioni ridotte che consentono di gestire perfettamente il ciclo dei rifiuti". Zaffini si sofferma poi sulle strategie a sostegno dei comparti economici della regione, a cominciare dal settore agricolo e delle piccole e medie imprese umbre: "L'Umbria è caratterizzata da un territorio vario, con un'importante presenza di territorio montano quindi bisognerà utilizzare al meglio le risorse che consentono di aiutare l'impresa agricola nelle aree interne e marginali.Molto importante sarà utilizzare al meglio le risorse che determinano il passaggio di padre in figlio dell'attività e dell'impresa agricola", le sue parole. Altro tema caldo, l’occupazione giovanile: "L'amministrazione regionale ha operato molto sul versante dell'occupazione giovanile, dell'imprenditoria, dell'auto imprenditoria, delle start up ad alta tecnologia caratterizzate, appunto, da impresa giovanile.

In generale, l'occupazione in Umbria ha registrato risultati assolutamente straordinari con un tasso di occupazione che nel 2023 è cresciuto di 1.6 punti percentuali rispetto al 2022, superiore alla media sia del centro Italia che dell'Italia in totale – ricorda Zaffini –.Il numero dei disoccupati è molto diminuito, circa 4000 unità nel 2022.

Il nostro tasso di disoccupazione registra un dato positivo che nel 2023 è intorno al 6%, con una media del Centro Italia del 6.3 e una media nazionale del 7.8.Dati sull'occupazione, molto rassicuranti.

Anche questo aspetto potremo consolidarlo nei prossimi cinque anni di governo regionale". Infine, un passaggio sulla sanità regionale: "La sanità umbra sta andando benino.Sconta il quadro che ha ricevuto il centrodestra in Umbria che è un quadro di massima problematicità per quello che attiene alle professioni sanitarie, alla distribuzione dei Lea e alle liste d’attesa.

Abbiamo trovato circa 82 mila prestazioni in lista d'attesa.A oggi sono meno di 40mila.

Un buon risultato ottenuto dal governo di centrodestra della regione.Va fatto ancora molto e molto altro lo faremo nei prossimi cinque anni", conclude il senatore. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Iannantuoni: “Piazza della Scienza progetto di rigenerazione urbana innovativa”

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(Adnkronos) – “Ho tenuto in modo particolare ad avere, prima dell’inaugurazione dell’anno accademico in Aula Magna, questo momento di inaugurazione della nuova Piazza della Scienza, un progetto di rigenerazione urbana innovativa, parte del Pnrr, che non ha previsto solo il rinverdimento della superficie ma anche l’applicazione di sensoristica dettagliata per la misurazione delle temperature della falda e, attraverso i satelliti, la misurazione dell’isola di calore.Un progetto che spazia dunque dalla geologia alla biologia, dalla chimica fino all’economia, perché gli effetti delle isole di calore e della cattiva qualità dell’aria hanno un impatto non solo sulla salute ma anche sull’economia”.

Così Giovanna Iannantuoni, rettrice dell’università Milano Bicocca e presidente Crui, all’inaugurazione della rinnovata Piazza della Scienza, sulla quale si affaccia il dipartimento di Scienze Ambientali dell'Ateneo, svoltasi nel giorno della cerimonia d’apertura dell’anno accademico 2024-2025.  “L’idea è quella di avere nelle università un punto di riferimento per la società.In questo periodo, in cui si parla tanto di università e delle sfide che la riguardano sotto l’aspetto dei finanziamenti, e dunque del futuro degli Atenei – prosegue la rettrice – da economista dico che se vogliamo davvero garantire un futuro di prosperità, come direbbe Daron Acemoglu, premio Nobel per l’economia di quest’anno, le istituzioni e le università devono lavorare insieme per creare un cambiamento.

E il cambiamento deriva dal rendere la crescita economica sostenibile e significativa attraverso i due motori che l’università può innescare: la formazione di capitale umano e l’innovazione tecnologica”.Due elementi che trovano espressione anche nella nuova Piazza della Scienza, come ha ribadito Iannantuoni: “Qui c’è tutto questo.

Sono infatti decine le giovani ricercatrici ed i giovani ricercatori, tanti dei quali sostenuti dai fondi del Pnrr, gli studenti di dottorato e gli assegnisti che, con passione, hanno considerato questa Piazza il loro laboratorio.Si tratta di qualcosa di veramente epocale, anche perché abbiamo studiato la rigenerazione urbana in maniera olistica, quasi rinascimentale, guardando quindi a tutte le materie e non ad un solo campo di ricerca”.   Tra le tante sfide che riguardano il mondo universitario, in modo particolare quello milanese, c’è quella degli alloggi per gli studenti.

Sono infatti numerosi gli Atenei che hanno visto i loro cortili popolarsi di studenti che, in segno di protesta, dormivano in tenda: “È stato un anno denso – commenta la rettrice di Milano Bicocca – Abbiamo investito tanto, ricordo il bando del Ministero da un miliardo e duecento milioni di euro che abbiamo salutato con grande favore.Ma voglio anche ricordare che quella protesta è servita ad innescare un ragionamento e a rendere il problema dell’housing centrale.

Tutti gli Atenei milanesi hanno infatti un tavolo di lavoro e confronto aperto con il sindaco”.  Iannantuoni chiude quindi con un appello: “Il mio appello, che sono certa verrà ascoltato, è di investire negli Atenei, investire nei giovani e garantire anche agli oltre 12.000 giovani ricercatori del Pnrr un futuro nel nostro Paese e non all’estero”.In occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico si è svolta nell’Aula Magna dell’Ateneo la Lectio Magistralis "Proximity and urban regeneration: 15-minute cities for a more inclusive future" del professor Carlos Moreno, ideatore del concetto di “città in 15 minuti”, un modello di sviluppo urbano basato sul benessere della comunità e sul diritto di vivere in un ambiente più sostenibile e inclusivo per tutti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dan e Ryan Friedkin, idee diverse sul nuovo allenatore della Roma

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(Adnkronos) – Se ne parla sempre come una cosa sola, i Friedkin proprietari della Roma.Dan e Ryan Friedkin però non sono la stessa persona e anche sulla scelta di queste ore, quella dell'allenatore che dovrà guidare il nuovo corso a Trigoria, avrebbero posizioni diverse.

Il condizionale, mai come in questo caso, è d'obbligo perché continuiamo a parlare di indiscrezioni, sensazioni, riportate da chi ha accesso diretto agli imprenditori americani.  Una partita, quella che si gioca intorno al nome del nuovo allenatore e anche della struttura manageriale che dovrà sostenerlo, che si gioca anche sulla sensibilità diversa di padre e figlio.Secondo quanto ricostruisce l'Adnkronos, Dan Friedkin sarebbe sempre convinto che la pista estera sia quella preferibile mentre Ryan, che ha passato più tempo a Roma e che può far valere una maggiore frequentazione dell'ambiente, spingerebbe per una soluzione italiana.  Da una parte, la giusta distanza che Dan Friedkin ritiene un valore aggiunto per uscire dalla crisi e, quindi, il nome internazionale di Erik Ten Hag o di un profilo simile.

Dall'altra parte, la convinzione di Ryan Friedkin rispetto alla necessità di individuare un profilo in grado di dialogare subito con lo spogliatoio e con la città e, su questo fronte, i nomi più accreditati sono quelli di Vincenzo Montella e Roberto Mancini.Per le stesse ragioni, Dan sarebbe più fermo nel no a un ritorno di Daniele De Rossi, mentre Ryan lascerebbe la porta aperta. Su questo schema, inevitabilmente approssimativo, incidono diverse variabili.

La prima, e più sostanziale, è che Dan Friedkin è abituato a prendere le decisioni in prima persona e che spetta a lui l'ultima parola.Ci sarebbe però al momento ancora margine di discussione tra le due posizioni.

E molto dipenderà anche dalle condizioni che si stanno trattando con i potenziali candidati. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Proietti: “Può diventare laboratorio innovativo della buona politica”

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(Adnkronos) – "Con una coalizione inclusiva, compatta e coesa sul programma e con le forze politiche che hanno chiesto a una candidata civica, senza tessere di partito, di proporsi alla guida della regione, l'Umbria può diventare il laboratorio innovativo della buona politica".Così la candidata alla presidenza della regione Umbria per il centrosinistra, Stefania Proietti, intervistata dall’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto", dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Parlando con la gente ci siamo resi conto di quanto sia profonda la distanza con la politica che ha smesso da tempo di ascoltare il territorio – ha aggiunto -.

Noi vogliamo tornare alla politica fatta dalle persone per le persone, pensando soprattutto ai più fragili, a chi non ce la fa, ai lavoratori, agli anziani, alle persone con disabilità, ai più piccoli, ai giovani, ai quali chiediamo di diventare costruttori del loro futuro.E vogliamo riportare l'Umbria nelle mani degli umbri".

In campo economico, Proietti ha ricordato che "il tessuto economico dell’Umbria vanta eccellenze imprenditoriali, a livello nazionale e internazionale, in diversi settori, come la meccanica legata alle filiere aerospaziali o dell’automotive, l’abbigliamento o le produzioni agro-alimentari.A questo pool di imprese si uniscono moltissime piccole imprese artigianali e manifatturiere, capaci di realizzare prodotti di elevata qualità e raffinatezza".  Quattro le priorità della candidata presidente in questi ambiti.

In primis "investire sulla formazione tecnico-professionale a tutti i livelli, estendendo e potenziando la filiera formativa ben oltre gli attuali Its, in linea con i fabbisogni delle imprese" perché, ha spiegato Proietti, "se questo circuito virtuoso sarà rafforzato, le imprese potenzieranno la loro competitività e i loro livelli di produttività, migliorando le condizioni remunerative del lavoro che in Umbria sono decisamente sotto la media nazionale".  "Investire nei giovani, in particolare su quelli che hanno voglia di fare impresa in tutti i settori, da quello agricolo fino a quello manifatturiero e turistico.I giovani sono portatori di nuove idee, di nuove capacità, in linea con un mondo internazionalizzato e dominato dalla tecnologia digitale.

Il sistema dell’alta formazione regionale dell'università di Perugia e dell'università per Stranieri costituiscono l'ambito in cui far germogliare nuove idee imprenditoriali.Ecco perché abbiamo pensato a una legge sui giovani talenti, finanziata con risorse europee sul modello dell'Emilia Romagna", ha detto ancora Proietti.  "Investire nell’innovazione possibile e radicata nei nostri territori.

Abbiamo molti brevetti nella nostra regione rimasti nei cassetti, vogliamo ‘industrializzare i brevetti’ e la regione si impegnerà al fianco di tutti gli imprenditori che vorranno esplorare tali opportunità.Su questo la finanziaria Gepafin sarà chiamata a svolgere un ruolo strategico.

Investire nell’internazionalizzazione ‘integrale’ dell’Umbria per attrarre imprese italiane, non limitata a pochi mercati geografici e che deve saper attrarre turisti stranieri ma anche nomadi digitali e giovani di talento", ha concluso la candidata del centrosinistra. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Umbria, Tesei: “In questi anni supportato investimenti con oltre 250 milioni di contributi”

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(Adnkronos) – "In questi anni abbiamo messo le imprese al centro delle nostre politiche economiche.Abbiamo supportato gli investimenti con oltre 250 milioni di contributi attraverso specifici bandi, tenendo conto delle esigenze e delle dimensioni delle imprese, studiando misure che differissero a seconda delle peculiarità delle aziende".

Così la presidente dell'Umbria e candidata del centrodestra alla guida della regione, Donatella Tesei, intervistata dall’Adnkronos nell’ambito dello speciale "Regioni al voto", dedicato al prossimo appuntamento elettorale in Umbria ed Emilia-Romagna. "Le istituzioni devono essere in grado di creare le condizioni abilitanti per fare impresa, attraendo anche investitori di fuori regione.Supportare l’impresa vuol dire creare lavoro, essere accanto alle famiglie, mettere in campo una vera sostenibilità concreta che da un lato renda competitive le nostre aziende e dall’altro crei benessere su ambiente, servizi, vivibilità", ha ricordato Tesei tracciando un bilancio dell’impegno di questi cinque anni di governo regionale per l’economia umbra. "Particolare attenzione è stata data – e di questo hanno usufruito anche molte imprese agricole – ai temi della sostenibilità, della transizione digitale ed ecologica e dell’internazionalizzazione.

Nonché alla valorizzazione delle filiere e all’interconnessione con il settore turistico di cui l’agricoltura può essere sempre più un tassello.Infine, oltre che ai contributi, abbiamo dato particolare attenzione all’accesso al credito attraverso Gepafin che, di fatto, è la finanziaria regionale", ha aggiunto. Infine, riguardo al peso che le elezioni umbre potranno avere sugli equilibri politici nazionali, Tesei ha osservato: "Credo che ogni tornata elettorale abbia storia a sé e che la scelta dei cittadini, soprattutto nelle amministrative, riguardi principalmente il territorio dove vengono svolte.

Il governo comunque sta lavorando bene e noi, come regione, ci siamo interfacciati costantemente trovando una collaborazione che ci ha permesso di mettere a terra molti dei nostri progetti.Una collaborazione fattiva che continueremo a portare avanti con l’esecutivo nazionale per concretizzare sempre di più quella visione di Umbria su cui abbiamo cominciato a lavorare cinque anni fa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Pro Loco presidio del territorio, elemento essenziale di attrattività”

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(Adnkronos) – Promozione culturale e turistica del territorio, valorizzazione del patrimonio storico, punto di riferimento per residenti e turisti, sentinelle del territorio.Sono le 'Pro Loco', organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro che conoscono a fondo il territorio e sono di grande importanza per la tutela del patrimonio culturale, storico e non solo dell'Italia.

E l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia si riuniscono in una grande assemblea il 16 e 17 novembre all'Ergife a Roma.  "Le proloco rappresentano il territorio in quanto presenti in più di 6.350 località, – ha spiegato all'Adnkronos Antonio La Spina presidente dell'Unpli, Unione nazionale Pro Loco d'Italia – una capillarità che dà loro quell'importanza intanto di presidio del territorio, di animazione territoriale che è fatta da milioni di volontari che supportano le amministrazioni comunali, supportano le attività istituzionali che vengono realizzate in ogni comune e quindi di fatto sono l'elemento essenziale per rendere le comunità sempre più attrattive, sempre più anche in linea con quelle che sono le esigenze dei turisti che vogliono visitare i piccoli borghi, per avere magari opportunità per i vari commercianti, per l'economica locale per i produttori di prodotti tipici".  La Spina ha evidenziato poi come le Pro Loco, "siano importanti presidi sia per i residenti, dato il loro aspetto importante dal punto di vista sociale, perché le Pro Loco fanno anche un'azione molto forte di coesione sociale, oltre a far girare molto l'economia con le manifestazioni, con gli eventi, le sagre: se ne realizziamo 110mila ogni anno quindi c'è un'attrattività molto forte.E sono importanti per i turisti, sono punti di riferimento per visitare luoghi particolari, sono un mezzo per trovare momenti di svago, per scoprire quell'Italia minore, vera, – ha aggiunto La Spina – o per chi vuole vivere un turismo esperenziale, per chi vuole stare a contatto con la natura, immerso nel verde e quindi anche un turismo sostenibile che va ad incentivare anche il flusso di un turismo che si sposta dalle grandi destinazioni a quelle più piccole, a identità locali ricche di tradizioni e cultura".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Assemblea occasione confronto, chiediamo maggiore attenzione a governo”

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(Adnkronos) – 'La bella Italia.Persone, impegno sociale, condivisione'.

Questa l'apertura sul sito web dell'Unione nazionale pro loco d'Italia organizzazioni senza scopo di lucro, protagoniste delle attività di promozione turistica nazionale, che hanno anche lo scopo di tutelare e alla valorizzare il patrimonio storico, turistico e culturale del territorio e che il 16 e 17 novembre prossimi si riuniranno in assemblea a Roma. "Il nostro momento assembleare è un momento importante come per qualsiasi organizzazione – afferma all'Adnkronos Antonio La Spina presidente dell'Unpli, Unione nazionale Pro Loco d'Italia – perché è il momento in cui si fa il punto su quello che sono le iniziative svolte.In questa occasione a maggior ragione perché anche congressuale quindi ci saranno i rinnovi delle nostre cariche a livello istituzionale e sarà anche un momento per fare i bilanci delle attività fatte.

Un incontro che vuole essere anche un momento di confronto e un momento per chiedere maggiore attenzione perché di fatto rispetto a circa 3-4 mld di euro che vengono generati dal nostro mondo, di fatto il pubblico investe non più del 30%, quindi la nostra organizzazione immette più del 70% in auto finanziamento nelle iniziative e questo significa veramente dare una mano molto forte alle comunità".  "E quindi chiediamo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, e vogliamo far capire quali sono le nostre realtà, le nostre esigenze e dare quindi l'opportunità alle piccole realtà di vivere i momenti importanti e comprendere quanto effettivamente è forte l'azione che viene svolta nei piccoli centri. – ha sottolineato La Spina – E l'assemblea è l'occasione, l'opportunità di confrontarci anche con le istituzioni, con il governo tanto che saranno presenti, 4 sottosegretari e due ministri, Urso e Abodi.Il primo per quanto riguarda il Made in Italy: lo consideriamo il nostro diretto rappresentante, noi lavoriamo con il chilometro zero, con la presentazione e la valorizzazione dei prodotti locali.

E poi ci sarà il ministro dello Sporto e dei Giovani, un importante presenza perché noi lavoriamo molto sul tempo libero e soprattutto sui giovani, e ancora, gestiamo il sevizio civile universale con oltre 1.600 sedi e più di 2.500 volontari".  All'assemblea parteciperanno inoltre la sottosegretaria all'Interno, la sottosegretaria al Mef con delega all'economia sociale, il Commissario per il Terremoto, e tantissimi altri ospiti come anche un'amplissima rappresentanza di presidenti di regione: Piemonte, Veneto, Liguria, Marche e altri ancora come anche una forte rappresentanza di assessori regionali al turismo. "Non mancheranno momenti per confrontarci sul nostro progetto sul patrimonio culturale immateriale, poi presenteremo un ulteriore progetto per la protezione civile perché è sempre più importante il ruolo dei volontari, dei volontari non organizzati, durante le emergenze, – ha concluso La Spina – e a tal proposito stiamo anche lavorando ad un progetto di formazione, di informazione e costruzione di modelli che vogliono costruire una visione di protezione civile con l'intervento di volontari non organizzarti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Squalo bianco, per i surfisti luci a Led contro attacchi del grande predatore: lo studio

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(Adnkronos) – L'uso di luci a LED sulle tavole da surf o dei kayak serve a contrastare gli attacchi degli squali bianchi: secondo uno studio l'illuminazione disturba infatti la capacità del più grande pesce predatore esistente di individuare in controluce le sagome delle prede in superficie.A giungere a questa conclusione è stata la dottoressa Laura Ryan, della Macquarie University di Sydney, che per il suo studio si è servita di esche a forma di foca, ed ha appurato che più luci applicate alla parte inferiore della finta esca fungevano da deterrente e che più erano forti, più funzionavano.  Lo squalo bianco – ne ha concluso – sembra affidarsi alla percezione visiva di un oggetto scuro che si staglia su uno sfondo più chiaro. "Se diventa un oggetto chiaro su uno sfondo scuro, non sembra riconoscibile come preda”.

Precedenti ricerche di Ryan sugli squali bianchi suggeriscono che gli attacchi agli esseri umani potrebbero essere frutto di un errore.L'animale ha una capacità visiva di individuare forme e dettagli molto inferiore a quella dell'uomo.

Dal suo lavoro emerge che gli squali bianchi giovani difficilmente sono in grado di distinguere le prede dai nuotatori o dalle persone che remano sulle tavole da surf.Da altre ricerche – scrive il Guardian – è anche emerso che gli squali hanno un'inabilità a percepire i colori, del tutto o in parte.  Il nuovo studio, condotto a Mossel Bay, in Sudafrica, si è avvalso di esche che sono state trainate per decine di ore dietro le barche.

In una prima fase l'esperimento prevedeva di ricoprire interamente la parte inferiore dell''esca' di luci. "Ma non è pratico, perché si tratta di un'enorme quantità di luci, che devono essere alimentate", spiega Ryan. "I ricercatori hanno allora sperimentato opzioni di illuminazione più semplici, arrivando a scoprire che le strisce orizzontali di luci a LED avevano un effetto deterrente simile anche perché la sagoma appare più larga che lunga, quindi meno simile a quella di una foca".  Le strisce luminose longitudinali, invece, non sono state efficaci, così come le luci stroboscopiche, che hanno permesso agli squali di scorgere a tratti la sagoma dell'esca. "È interessante notare che solo quel breve scorcio dell'intera sagoma è stato sufficiente agli squali bianchi per iniziare a mordere le esche", ha spiegato Ryan. Gli scienziati hanno trainato l'esca di foca incoraggiando gli squali ad una rapida accelerazione verso la superficie per catturare la preda.Secondo gli scienziati, sono necessarie ulteriori ricerche sul comportamento degli squali con esche statiche, più simili ai surfisti in attesa di prendere un'onda.

Il team sta testando un prototipo di tavola da surf dotata di illuminazione. "I surfisti possono essere un po' pignoli con le loro tavole da surf", ha detto Ryan. "Come surfista, voglio che sia utilizzabile".  A livello globale, la maggior parte dei morsi di squalo è associata a persone che fanno surf o partecipano ad altri sport da tavola.I morsi di squalo fatali, anche se rari, sono per lo più dovuti a squali bianchi.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, si sottolinea che sarebbe importante verificare se questo stratagemma sia efficace anche nel dissuadere altre specie che attaccano l'uomo, tra cui gli squali toro e gli squali tigre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Le best practice del Global Welfare in Italia’, presentato libro di Stefano Castrignanò al Global Welfare Summit

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(Adnkronos) – Ecco le 'Le best practice del Global Welfare in Italia', a cura di Stefano Castrignanò, Direttore dell’Osservatorio Italian Welfare.La presentazione del libro ha avuto luogo in occasione del Global Welfare Summit, evento che ha riunito aziende, esperti e player di settore per discutere delle migliori pratiche del welfare e della loro applicazione nel contesto italiano. Il volume, frutto di un’accurata ricerca e analisi, offre una panoramica delle strategie più efficaci adottate in Italia per promuovere il “benessere globale” e migliorare la qualità della vita dei lavoratori, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e innovativo al welfare.

Il welfare aziendale, oggi, rappresenta un settore in grande espansione.Nonostante ciò, ancora si fatica a comprendere in cosa esattamente esso consista e quanto l’adozione di buone pratiche di welfare impatti sul benessere del singolo lavoratore-cittadino. 'Le best practice del Global Welfare in Italia' presenta un nuovo modo di intendere il welfare, non più come semplice misura di sostegno al reddito ma, in un’accezione più ampia, 'globale', lo racconta come un modo per influenzare, in positivo, la vita di ognuno di noi, a 360°.

Il libro raccoglie i contributi di Daniele Amati, Giulia Bedini, Stefano Bottaro, Laura Bruno, Claudia Chiaraluce, Chiara D’Agnese, Alessandro D’Avolio, Giulia Dalla Nora, Luca De Santis, Andrea Del Chicca, Francesca Fossi, Claudio Angelo Graziano, Luca Grazioli, Beatrice Lanciotti, Raffaella Maderna, Alessandra Malta, Claudio Marras, Enrico Martines, Marco Morbidelli, Pietro Paolo Origgi, Giacomo Piantoni, Cristiana Polloni, Donatella Pugliese, Clara Rocca, Alessandro Rusciano, Alessia Ruzzeddu, Daniel Thomas Seacombe, Carla Serafini, Luca Trevisan, Claudio Varani, Giuseppe Venier, Marco Verga. Gli autori raccontano, all’interno del volume, le loro “buone pratiche” aziendali, portando il lettore a sviluppare una nuova sensibilità attorno ai temi del welfare e a comprendere quanto esso sia importante tanto per il singolo quanto per la tenuta del sistema Paese.Attraverso questo viaggio nelle best practice del welfare aziendale, il libro vuole essere occasione di riflessione per imprese, parti sociali, operatori e istituzioni affinché l’adozione di politiche di welfare diventi vettore per raggiungere il “benessere globale” delle persone. "'Le best practice del Global Welfare in Italia' è un racconto che viene dalla voce di chi, ogni giorno, lavora per fare del welfare aziendale una leva decisiva per il benessere delle persone.

Le realtà coinvolte e le buone pratiche narrate all’interno del volume vogliono incentivare l’adozione di un concetto di 'benessere globale' del lavoratore-cittadino.In un Paese con una popolazione sempre più anziana e numerose nuove sfide sociali, l’auspicio è che sempre di più le politiche di welfare divengano vettore di sostenibilità e coesione”, spiega Stefano Castrignanò, direttore Osservatorio Italian Welfare. Stefano Castrignanò, direttore dell'Osservatorio Italian Welfare.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, è docente nei master executive di diverse Università e Business School e collabora con il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma. È vicepresidente del fondo pensione Telemaco e consigliere di amministrazione del fondo pensione Astri. È consigliere di amministrazione di Open Venture Spa – società di venture capital.Ricopre l’incarico di direttore generale del fondo pensione dei dirigenti delle società del gruppo RAI e del fondo pensione dipendenti Autobrennero Spa. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Khelif e l’incontro con Carini: “Hanno fatto pressioni su di lei, è stata una farsa”

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(Adnkronos) –
Imane Khelif torna a parlare.La pugile algerina, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi, è stata al centro delle polemiche per dei presunti livelli di testosterone non in regola e addirittura cromosomi XY (maschili).

In Italia la sua vicenda ha avuto un eco particolare dopo un incontro con l'azzurra Angela Carini, ritiratasi dopo pochi secondi dal gong: "Conosco bene Angela Carini, non voglio però prendermela con lei.Io ce l’ho con le persone che hanno fatto pressione su di lei", ha detto la pugile negli studi de 'Lo stato delle cose', programma su Rai 3 condotto da Massimo Giletti, "sono sicura che la pressione a cui è stata sottoposta l’hanno portata a questo atteggiamento". "Avrei voluto avere un incontro normale", ha continuato, "invece è stata una farsa.

Se l’ho più sentita?No, ho visto però un video dove chiede scusa e le ho accettate.

Angela è una sorella, un’amica.Vorrei solo dirle che ho ascoltato le sue scuse e le ho accettate dal profondo del cuore.

Le auguro ogni successo, le persone in certi casi possono sbagliare, ma possono imparare dai loro errori". La medaglia d'oro conquistata a Parigi ha un valore speciale per Khelif: "Credo che questa medaglia per il popolo algerino sia una medaglia dolce.Il popolo algerino è stato al mio fianco.

Io sono entrata sul ring per caso, poi è stata una passione che mi ha travolto.I miei genitori all’inizio non erano favorevoli, mi dicevano 'tu ami il calcio perché non fai quello'.

Ma ho sempre detto che volevo fare boxe».  
Khelif ha parlato anche della squalifica arrivata dall'Iba alla vigilia della finale dei Mondiali, dovuta a presunti certificati medici che rilevavano cromosomi maschili: "Io ho questi esami non li ho visti, neanche dopo la mia esclusione.Quel giorno mi portarono un foglio, da firmare, dove dichiaravano che non avrei gareggiato.

Ero scioccata.Il giorno in cui mi hanno respinto l’appello hanno indetto una nuova votazione.

Ma se era tutto regolare a cosa serviva una nuova votazione per escludermi?Posso assicurarvi", ha concluso la pugile, "che io sono molto attenta ai miei ormoni, prendo tutte le precauzioni affinché rientrino nei parametri in tutte le mie competizioni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Convegno Eurama precision oncology, test molecolari solo in 40% cancro polmone

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(Adnkronos) – Oggi, in Italia, solo in circa il 40% dei pazienti con tumore del polmone viene eseguita la profilazione molecolare, che consente di stabilire il migliore trattamento personalizzato.Nel carcinoma della mammella, le percentuali sono addirittura inferiori.

In questo contesto – spiega una nota – Eurama (Eurasia Mastology Association) Precision Oncology vuole superare gli ostacoli organizzativi che impediscono di garantire a tutti questi test, ponendosi come ‘cerniera’ tra le Istituzioni nazionali, gli stakeholder regionali e nazionali, le società scientifiche e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), come è stato evidenziato oggi, a Milano, Al convegno ‘Società, ricerca e cura’.  “Vogliamo che sia offerta a tutti i pazienti oncologici la possibilità di identificare i biomarcatori, in maniera uniforme sul territorio, perché si tratta di un bisogno clinico ancora insoddisfatto non solo nel nostro Paese, ma a livello mondiale – afferma Giancarlo Pruneri, presidente di Eurama Precision Oncology e direttore del dipartimento di Patologia alla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano – È essenziale velocizzare la traslazione dei risultati della ricerca scientifica nella vita dei pazienti, a partire dalla profilazione molecolare del tumore in tutte le fasi, dalla diagnosi alla recidiva, per assicurare trattamenti personalizzati all’avanguardia a tutti.I farmaci personalizzati sono disponibili, ma il sistema oggi non è ancora in grado di individuare in tutti i pazienti i biomarcatori per quei farmaci in modo completo.

Ogni paziente ha diritto alla profilazione molecolare completa del tumore.Eurama nacque nel 2012 per volere di Umberto Veronesi, con l’obiettivo di diffondere il sapere scientifico, soprattutto in senologia, ai Paesi dell’Europa e dell’Asia – ricorda Pruneri – Oggi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione in particolare all’Italia, consapevoli delle difficoltà del nostro Servizio sanitario nazionale.

Servono nuovi modelli.Ad esempio, in Regione Lombardia è stata data concreta attuazione al Decreto ministeriale che ha stanziato i fondi necessari ed è stata creata una piattaforma di laboratori che ha permesso, in un solo anno, di portare al 75% la percentuale di pazienti con carcinoma polmonare che hanno accesso ai test per tutti i biomarcatori utili.

In questo modo, è possibile migliorare la distribuzione delle terapie e la qualità di vita dei pazienti”.  Un progetto di Eurama Precision Oncology riguarda la biopsia liquida nel tumore della mammella, per individuare alterazioni molecolari presenti nel 40% dei casi. “Attraverso un semplice prelievo di sangue – sottolinea – la biopsia liquida permette di isolare i frammenti di Dna circolante, tra cui anche quello tumorale.Questo tipo di test, pur essendo rimborsato dal Servizio sanitario, è ancora poco diffuso in Italia.

Vi sono difficoltà nell’identificare le pazienti e testarle in tempi rapidi.Proprio sul Dna tumorale circolante, quindi sulla biopsia liquida, è possibile oggi applicare la tecnologia di sequenziamento di nuova generazione (Ngs)”.  A tale proposito, “Regione Lombardia – continua Pruneri – ha identificato i centri Hub che eseguono i test Ngs e le strutture territoriali da cui i centri Hub dovrebbero ricevere il materiale sui cui eseguire queste analisi.

Ma deve essere implementato il processo di centralizzazione.Si tratta di un aspetto pratico per far arrivare il materiale da analizzare ai centri Hub.

Eurama Precision Oncology vuole aiutare un centro Hub come l’Istituto nazionale dei tumori di Milano a ottenere, in modo coordinato e sicuro, le biopsie liquide provenienti dalle strutture periferiche.In questo modo può essere creato un modello da estendere dal tumore della mammella ad altre neoplasie, come quelle del colon e del polmone.

Questo progetto ha risvolti sociali, tecnici e scientifici”.  A proposito del tumore della mammella, lo studio Breakfast-2 analizza l’utilità clinica della dieta ‘mima-digiuno’, quindi di un intervento metabolico, associata alla terapia convenzionale, cioè alla chemioimmunoterapia neoadiuvante nelle pazienti con tumore del seno triplo negativo in stadio iniziale. “È uno studio nazionale, accademico e multicentrico.Sono 12 i centri coinvolti – spiega Claudio Vernieri, ricercatore clinico, professore associato di Oncologia all’Università degli Studi di Milano e Principal Investigator dello studio – Con questa sperimentazione, che è già partita, vogliamo capire come migliorare l’efficacia delle cure tramite l’utilizzo di un programma nutrizionale.

Il regime alimentare consigliato si basa su un’alimentazione sana e bilanciata, selezionata in base a studi preclinici pubblicati su riviste di altissimo impatto internazionale.Questa dieta, con Bbreakfast-2, è trasferita nella pratica clinica.

Ricordiamo che il carcinoma mammario triplo negativo colpisce soprattutto pazienti giovani, in cui la malattia determina un forte impatto emotivo e in cui la gestione della dieta è complessa”.  Eurama Precision Oncology “ha contribuito, insieme a ingegneri informatici – aggiunge Pruneri – allo sviluppo di una app che permette alle pazienti coinvolte nello studio di disporre dell’agenda della dieta e di un rapporto diretto con i nutrizionisti.Le pazienti possono così aderire con maggior precisione al regime alimentare proposto. È un modo innovativo di fare ricerca scientifica.

La web-app dedicata infatti permette di monitorare costantemente le pazienti e di raccogliere dati preziosi per la ricerca”. L’oncologia di precisione “ha rivoluzionato il modo di curare il cancro – conclude Paolo Marchetti, direttore scientifico Idi-Irccs di Roma, Ordinario f.r.di Oncologia all’Università La Sapienza di Roma e presidente della Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp) e Principal Investigator del Rome Trial – Ora serve una piattaforma nazionale che valuti la possibilità di implementare farmaci innovativi nel trattamento di quei pazienti con malattia avanzata, finora privi di standard di cura.

In questo contesto, diventa centrale il ruolo dei Molecular Tumor Board, che valutino i risultati della profilazione molecolare estesa e individuino i possibili bersagli molecolari dei farmaci personalizzati.Nel ‘Rome Trial’, promosso dall’Istituto superiore di sanità, dall’Università di Roma La Sapienza e dalla Fmp, è stato dimostrato che la discussione multidisciplinare della profilazione genomica estesa da parte del Molecular Tumor Board consente di modificare il trattamento scelto in circa un terzo dei pazienti colpiti da tumore metastatico.

In questo modo – conclude – è possibile garantire ai malati le migliori opportunità di cura”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare nel cuore: Ciro Danucci ricorda il 2011 e parla del presente della Juve Stabia

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Ciro Danucci, ex centrocampista della Juve Stabia è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia:

Abbiamo avuto l’anno scorso modo di incrociare i destini con la partita della Juve stabia a Brindisi, annata non molto positiva per i pugliesi.

Hai visto la Juve Stabia di Pagliuca, volevo chiederti un pensiero sul Mister  su quello che ha fatto l’anno scorso e soprattutto su quello che sta facendo quest’anno.

“Il mister è molto preparato.Preparando la partita contro di lui, ho visto che è un allenatore meticoloso, bravissimo a non far giocare bene la squadra avversaria; cambia modulo alla propria squadra anche in base a come si schiera la squadra avversaria, non ha quindi un suo modulo predefinito ma è bravo comunque a lavorare su principi che poi ti permettono di cambiare la tattica da adottare.

Ho visto che ha anche una grande carica emotiva e caratteriale, un tipo tosto intenso e l’anno scorso ha fatto praticamente un miracolo dando un’impronta importante alla squadra.

La cosa che stupisce è che anche quando gioca contro squadre che hanno un tasso tecnico superiore lo si nota poco, proprio perché è bravissimo a trovare i punti deboli dell’avversario e va a giocarsi la partita su quegli aspetti.

Sta dimostrando di essere un ottimo allenatore anche in serie B, tanto di cappello.”

Guardando il campionato di quest’anno, la Juve Stabia viaggia a 17 punti, allo stesso momento, nel 2011 quando tu eri nelle vesti giallo blu, i punti erano quasi gli stessi.Due allenatori toscani, Braglia e Pagliuca, come sono sulla panchina?

“In partita si sente di più Pagliuca, sono due allenatori molto simili, bravissimi ad individuare quali sono i difetti della squadra avversaria e a non farla giocare bene.

Noi quell’anno pure partimmo non benissimo, con le prime partite facemmo fatica, poi invece uscimmo fuori e chissà se non fosse stato per quei 4 punti di penalità, potevamo fare anche i play off che all’epoca erano anche più ristretti rispetto ad oggi.

Penso che per una piazza come Castellammare dove si vive con grande passione e attaccamento avere alla guida delle persone cos, espansive e dirette faccia bene, anche perché il pubblico è davvero il dodicesimo uomo in campo.Ho giocato in tante piazze ma Castellammare ti spinge anche oltre a quello che può essere il proprio limite.”

Ci puoi dire un parere su Leone, considerato che lo scorso campionato era il perno principale del centrocampo.

Nelle ultime 6/7 partite non fa parte più degli undici titolari, sarà per la categoria differente, il modulo tattico diverso o ha bisogno secondo te di altri centrocampisti per far emergere le proprie qualità?

“Io penso che Leone l’anno scorso ha fatto benissimo.Naturalmente in B c’è un passo diverso, la categoria impone anche da punto di vista fisico una prestanza fisica diversa.

Alla lunga Leone uscirà fuori, ma ha bisogno di periodi di adattamento, perché poi tecnicamente è un giocatore molto bravo che fa viaggiare la palla molto più veloce delle gambe.

L’anno scorso la Juve Stabia giocava con il 4-3-1-2 aveva comunque due centrocampisti molto intraprendenti vicino, come Buglio che dava sempre una mano, da centrocampista aggiunto.Quest’anno molte volte la Juve Stabia parte con un 3-4-2-1 e quindi ha più campo da coprire e magari dal punto di vista tattico può essere una cosa che gli dia fastidio coprire tanto campo.

Penso che Pagliuca saprà bene come sfruttarlo, giocatori con il piede forte come Leone non c’è ne sono in giro, è questione di tempo e adattamento alla categoria e sicuramente alla lunga verrà fuori. ”

Nel corso degli anni ci sono stati contatti con la Juve Stabia per il ruolo di allenatore?

“Ho fatto un percorso da allenatore in crescendo, fino all’anno scorso dove ho sbagliato completamente la scelta di stare a Brindisi, potevo andare dove volevo con diverse chiamate da più società che mi hanno cercato.

Una cosa che mi ha sempre stuzzicato è quella di tornare a Castellammare, non sono mai più tornato da avversario e nemmeno allo stadio.L’obbiettivo era quello di tornare da allenatore mi sarebbe piaciuto molto.

Ho avuto un contatto quando è arrivato Polcino, siamo stati insieme a Campobasso quando ero capitano, ma è stata una chiacchierata e basta.

Spero in futuro di tornare a Castellammare, sono stato bene e porto nel cuore l’impresa che abbiamo fatto nel 2011.”

Secondo te, dove può arrivare la Juve Stabia in questo proseguo di campionato?

“La Juve Stabia nelle ultime partite, escludendo quella con la Carrarese ha giocato contro squadre di primissimo livello: Spezia, Sassuolo, Pisa.

Per come è costruita la Juve Stabia, e con un allenatore come Pagliuca può dare fastidio a tutti.

Io vedo una Juve Stabia quadrata, anche nella sconfitta contro lo Spezia, è stata in partita fino al 75simo minuto.

Vedo una Juve Stabia che non deve porsi obiettivi particolari ma può dare fastidio a tutti, anche in ottica play off, la prima cosa però è fare punti per salvarsi prima possibile.”

Ieri a mister D’Angelo gli abbiamo chiesto se dopo la vittoria di ieri, lo Spezia insieme a Sassuolo e Pisa possono candidarsi per i primi due posti, lui ha risposto che è troppo presto per dirlo, tu cosa pensi?

“Le squadre accreditate per la vittoria sono quelle anche per il budget che hanno, per i giocatori che hanno, vedi Sassuolo con Berardi.Lo Spezia è stato costruito per far ritorno in A prima possibile, il Pisa anche, quindi penso che le squadre che si giocheranno il campionato sono queste tre; poi è ovvio che la serie B è un campionato difficile, lungo e molto faticoso, quindi bisogna vedere come si arriva al momento cruciale della stagione.

A conforto di quello che dico basta vedere il campionato del Bari per esempio: partito malissimo e ora pian piano si sta riprendo con una squadra comunque forte.

Penso che la Juve Stabia debba cercare di fare quanto più punti possibili che le permettano di lavorare con grande tranquillità.

Già dalla prossima contro il Brescia la Juve Stabia deve cercare di riportare a Castellammare i 3 punti perché comunque mancano da un bel po’, per ritrovare un pò di serenità.

Castellammare è bella perché comunque ti spinge e allo stesso tempo rappresenta una grande responsabilità, perché la maglia della Juve Stabia pesa e quindi è importante restare in una posizione tranquilla della classifica. ”

Matteo Lovisa, DS giovane, preparato e molto presente, è sempre pronto sempre al confronto con il Mister.

In passato hai avuto come D.S.Salvatore Di Somma, persona con grande carisma e anche lui sempre presente.Quanto può essere fondamentale un D.S.con queste caratteristiche?

“È fondamentale certo.

Matteo Lovisa è un Direttore Sportivo giovane molto bravo e ha tanta voglia di fare.Parliamo di un Direttore Sportivo che ha portato a Castellammare giocatori tra virgolette quasi semi sconosciuti rivelatisi poi ottimi giocatori.

Sta facendo bene e merita tutto il bene di cui si parla in giro.Riesce ad individuare delle qualità nei giocatori che magari in tanti non riescono a vedere. È importante questo feeling con l’allenatore, che abbiano lo stesso modo di vedere il calcio perché comunque è andato a prendere dei giovani davvero molto bravi, come Artistico che secondo me per le qualità fisiche che ha in B farà molto bene senza nulla togliere al Candellone, Adorante e come dicevo prima a Leone.

E’ fondamentale che ci sia questa sinergia tra Direttore, allenatore e società per poter ambire a qualcosa di importante.

Onore alla società che crede in lui. ”

Quale è il ricordo più bello che hai di Castellammare come città e come squadra?

“Come squadra è quando siamo naturalmente tornati da Roma; vedere quella marea di gente, quella folla immersa che appena usciti dal casello non potevamo fare neanche un metro, c’era talmente tanta gente che ancora oggi a ricordarlo mi vengono ancora i brividi.

Per quanto riguarda la città io ho trovato una città accogliente, la prima volta che sono arrivato, che dovevamo partire per il ritiro, avevo una macchina abbastanza vistosa, arrivai allo stadio e vidi tre o quattro su uno scooter e pensai ‘ dove sono arrivato ‘.Posso dire che ho pianto due volte, quando sono arrivato e quando sono andato via, mi ero talmente tanto affezionato, stavo bene, piaceva anche alla mia famiglia, mia figlia è nata tra Castellammare e Sorrento, sono stato davvero benissimo.

Ci torno davvero molto volentieri. “